Pignoramento dello stipendio, protezione

Il pignoramento dello stipendio è una delle cose su cui banche, finanziarie e Equitalia si attaccano più volentieri per poter ricavare denaro quando non hanno altrimenti su cui attaccarsi. Anche il fatto di avere piccoli debiti è preoccupante in quanto si può venire penalizzati con il pignoramento del quinto dello stipendio.

Ovviamente gli istituti di credito e Equitalia preferiscono agire su immobili invece che aprire procedure giudiziarie per ricavare poco o niente ogni mese, ma quel poco o niente come lo definiscono loro è fondamentale per la sopravvivenza della famiglia. Da quest’anno Equitalia può intervenire pignorando un decimo dello stipendio qualora l’importo sia inferiore a 2500€ mensili e un settimo se l’importo è superiore ai 2500€ mensili.

Se siete qui a leggere questo articolo e siete preoccupati per un eventuale pignoramento del quinto di stipendio, pensate a come potrebbe essere la vostra situazione finanziaria con ancor meno entrate.

In quanto “pignoramento stipendio” significa “davvero” ulteriori meno entrate, ovvio, meno soldi entrano e meno soldi avete a disposizione per le vostre spese: cibo, utenze, figli, voi stessi.

Come si fa a proteggere lo stipendio, la pensione o la pensione di invalidità?
Ci sono molte diatribe a riguardo, vi posso assicurare che la pensione di invalidità non può essere pignorata, a meno che non si sommi ad altre, superando il minimo vitale. Nel caso ci provassero ci sono già diverse sentenze a favore che annullano il pignoramento. La pensione invece può essere pignorata ma fino ad un certo importo.
Quello che invece possono fare è pignorare il conto corrente sul quale si appoggiano le pensioni, ma anche qui ci sono sentenze che annullano la procedura esecutiva.

Per proteggere lo stipendio o la pensione, ci sono altri metodi. Per esempio con cessioni del quinto dello stipendio o della pensione, qui la palla passa al giudice di pace che stabilisce se è o NON è possibile pignorare oltre il ceduto. E’ sempre e comunque una buona possibilità.

Purtroppo non ci occupiamo specificatamente di questo, quindi, se non avete beni che possano essere attaccati, ma lo stipendio è l’unica cosa che rischiate, non possiamo aiutarvi, anche se ci doveste contattare.

Oggi abbiamo attivato una preanalisi della cessione del quinto in modo da capire se è regolare, perché abbiamo notato che nostri molti clienti hanno la cessione del quinto gravata da usura.
Sulle cessioni del quinto estinte, puoi recuperare denaro perché le banche non possono applicarti spese accessorie.

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Vogliamo comunque darvi tutte le informazioni che possono servirvi per verificare la vostra situazione ed eventualmente proteggervi.
Abbiamo quindi scritto un ebook che racchiude tutto quello che possiamo farvi sapere, e ve lo mettiamo gratuitamente a disposizione.

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184 Comments

  • Paolo
    18 dicembre 2012 - 15:02 | Permalink

    Ottimo post. Mi chiedevo se esistesse un minimo sotto il quale il pignoramento del quinto non può essere eseguito. Voglio dire, se una persona guadagnasse lo stretto necessario per vivere (ad esempio 500 euro), il pignoramento sarebbe comunque possibile?

    • 18 dicembre 2012 - 15:42 | Permalink

      In moltissimi casi quando c’è già una cessione o ancor meglio se c’è anche una delega, il quinto difficilmente lo pignorano.
      Per capire meglio spiego questo: quando si fa una cessione del quinto, bisogna vedere se il quinto viene ceduto interamente, altrimenti potrebbero esserci gli estremi per pignorare la differenza.
      Tra cessione del quinto, delega e pignoramento, è prevista la coesistenza nel limite massimo del 50% sullo stipendio. Se si ha una cessione del quinto più una delega (interamente cedute) per un importo pari a 2/5 dello stipendio, qualora ci fosse un pignoramento, questo non può essere maggiore del 10% del totale, in quanto supererebbe il 50% dello stipendio.
      Stipendio 2000
      Cessione del quinto = 400
      Delega = 400
      Pignoramento del quinto = 200 come massimo importo, altrimenti si supererebbere il 50% dello stipendio di 1000

      Sta sempre e comunque al giudice di pace a dare sentenza.

      Ho casi in cui esiste una cessione del quinto ma il condominio non ha potuto pignorare l’altro quinto, ma solo pochi euro per raggiungere l’intero importo del quinto. Pensione 1000, cessione 190, pignoramento 10.

  • sim
    19 dicembre 2012 - 02:53 | Permalink

    Una domanda: nel passato sono già stato dal giudice con 1/5 dello stipendio pignorato fino a fine anno 2011, poi dal 2012 mi sono licenziato e sono passato a un’altro lavoro part time che partiva dal 1 gennaio 2012. Ancora oggi dicembre 2012 non sono arrivati a pignorare lo stipendio. 1) Quando ritornano a pignorare è giusto che paghi un’anno di interessi? 2) E’ giusto che ripaghi nuovamente un giudice? 3) E’ giusto che da diversi anni mi tengono fermo l’unico mezzo che mi consentirebbe di muovermi x la ricerca di un lavoro più redditizio? Mi possono pignorare lo stipendio attuale part-time più la pensione di invalidità?Grazie

    • 19 dicembre 2012 - 11:35 | Permalink

      Gentile Sim, cercherò di risponedere a tutte le sue domande.
      1. Gli interessi fanno parte della procedura quindi, di legge, è corretto pagarli;
      2. Il giudice fa parte della procedura, è una spesa che viene sostenuta dall’esecutato;
      3. Non entro nel discorso del giusto o sbagliato, bisogna vedere per quale motivo ha il mezzo fermo;
      4. Poter pignorare lo stipendio part-time non conviene a nessuno perché pagherebbero più spese di apertura procedura che quello che riceverebbero. La pensione di invalidità non la possono toccare. Possono però agire sul conto corrente, ma come ho scritto nell’articolo si può chiedere l’annullamento del pignoramento.

      Mi auguro di esserle stato d’aiuto.

  • maurizio
    14 gennaio 2013 - 10:58 | Permalink

    io ho visto che rimanendo nel sistema e giocando solo in difesa, loro son piu grossi e ti fagocitano, poichè le leggi sono dalla parte delle banche e dello stato; ho visto che la soluzione per risolvere una situazione negativa, in cui mi SONO MESSO IO, (non dimentichiamo MAI la nostra responsabilità personale!).

  • Elena
    16 gennaio 2013 - 14:03 | Permalink

    Salve,

    Ho in corso un pignoramento del quinto dello stipendio. Mi chiedevo se andando C/O equitalia posso rateizzare il debito togliendo il pignoramento dalla mia busta paga in quanto vorrei prendere un mutuo. E’ possibile far questo e in tal caso prendere un mutuo con un pignoramento in atto? Grazie mille per la vostra disponibilità

    • 24 gennaio 2013 - 19:46 | Permalink

      Gentile Elena,
      lei è libera di andare in Equitalia e chiedere la rateizzazione, ma credo che difficilmente possano togliere il pignoramento, a meno che non saldi tutto il dovuto. Infatti il pignoramento dello stipendio è già una sorta di rateizzazione. Se togliessero il pignoramento sullo stipendio vorrebbe dire, per Equitalia, perdere una garanzia di pagamento.
      Per quanto riguarda il mutuo, un pignoramento lascia delle tracce di cattivo pagatore, difficilmente qualcuno potrà erogarle del credito fino a quando il debito non viene estinto. Poi si deve aspettare un certo periodo di tempo perché la posizione in CrIF venga cancellata.
      Dipende sempre e comunque dall’entità del debito e da quanto ammonta.

    • 6 febbraio 2013 - 15:58 | Permalink

      volevo informarla che andando in Equitalia a chiedere una rateazione, dopo che sarà pagata la prima rata della rateazione verrà annullato il pignoramento in busta paga, così da permetterle di richiedere qualsiasi mutuo.
      Grazie e arrisentirci.

    • Rocco Maurizio
      16 maggio 2013 - 15:50 | Permalink

      Salve,per un debito residuo di euro 3100 di una carta di credito mi hanno notificato un’ingiunzione di pagamento di euro 5500, dopo 40 giorni il precetto che ha portato le spese a euro 8000.Non avendo casa di proprietà e un quinto dello stipendio di euro 257.00 impegnato, il giudice può ancora pignorare?Premetto che pago 400 euro di affitto, lavoro solo io e ho tre figli tutti disoccupati.Sono davvero messo così male?Grazie

      • 17 maggio 2013 - 17:35 | Permalink

        Possono ancora pignorare un secondo quinto.
        E’ un quinto a creditore, ma il massimo impegnabile è due quinti.

  • davide
    18 gennaio 2013 - 13:57 | Permalink

    Salve, sono un pensionato che ha la pensione pignorata da equitalia, per adesso la riscuoto in contanti alla posta senza conto o libretto in quanto sotto i mlle euro, sicuramente Bersani ridurrà l’uso del contante sotto i 500 euro o più e sarò obbligato ad aprire un conto o un libretto postale, in questo caso equitalia mi pignorerà tutto il libretto o conto lasciandomi senza niente?.Come mi difendo se mi succede una cosa del genere?
    Ho letto tante notizie su quei pensionati che percepiscono più di mille euro di pensione e sono stati obbligati ad aprire un conto che poi equitalia a pignorato, in tanti si sono suicidati ma nessuno ne parla, è evidente che bisogna cambiare la normativa se andiamo verso il denaro elettronico, ci sono state interrogazioni parlamentari su questo problema ma senza esito, ho scritto tante email ai politici ma con poche e vaghe risposte, c’è qualcuno che si occupa di questo problema.
    Grazie.

    • 18 gennaio 2013 - 14:31 | Permalink

      Gentile Davide,
      nessuno può stabilire se e quando l’uso del contante verrà diminuito ancora.
      Equitalia può pignorare un conto corrente, ma se ha già pignorato la pensione, bisogna vedere in quali termini lo ha fatto.
      Se ha pignorato la pensione, ovviamente ha una detrazione sulla pensione stessa diretta.
      Ci sono tanti casi in cui il giudice ha rimosso il pignoramento sul conto corrente da parte di Equitalia, proprio perché è la pensione che deve essere pignorata e non il conto corrente.
      Poi… tutto è possibile, ma bisogna farsi valere con legali che sappiano il fatto loro.

  • preoccupato
    1 febbraio 2013 - 15:55 | Permalink

    salve…prima di tutto grazie anticipatamente per la risposta…

    ho un debito di 11.000 e rotti €, ho uno stipendo netto di 1.700 € circa, tolti cessione (318 €) e delega (300 €) rimangono 1.100 € di stipendio, possno pignorare quanto?

    • 2 febbraio 2013 - 11:13 | Permalink

      Il massimo che può essere impegnato, tra cessione, delega e pignoramento sono i 2/5 dello stipendio, salvo qualche eccezione per casi particolari.
      Senza vedere la busta paga, mi sembra che siano già coperti, quindi un eventuale pignoramento si metterebbe in coda.
      A meno che il giudice non decida di ridurre gli importi mensili di cessione e delega per inserire il creditore.
      Ma l’esborso mensile sarebbe comunque lo stesso.

    • stefano
      17 maggio 2013 - 09:51 | Permalink

      buongiorno, vorrei sapere se avendo gia in busta un pignoramento , il quinto dello stipendio ,,e una delega ..la mia ex moglie mi sta chiedendo gli alimenti per il minore , il giudice cosa fa mi toglie il restante 50%..o blocca i debiti in busta per dare priorita agli alimenti per il minore ,..grazie

      • 17 maggio 2013 - 17:37 | Permalink

        Normalmente i debiti per alimenti hanno la precedenza, ma è a discrezione del giudice.
        Il massimo pignorabile, in questo caso, è la metà dello stipendio.
        Per altri debiti, invece, due quinti.

  • Massimo
    8 febbraio 2013 - 16:14 | Permalink

    Salve, ho un c/c dove ogni mese metto da parte qualcosa con i lavoretti saltuari che faccio, ho raggiunto un gruzzolino di 3.000 euro, ma ho un timore: ho ricevuto cartelle di Equitalia relative a multe non pagate, x vari motivi finanziari personali, non posso permettermi di pagarle, quindi volevo chiedervi: come posso proteggere quel mio risparmio da un’azione eseutiva di Equitalia? Sono validi quei strumenti assicurativi con relativo premio annuale per difendermi da un loro pignoramento o è necessario che io prelevi pian piano il contante e lo conservi custodito a casa?
    Grazie della risposta!

    • 12 febbraio 2013 - 17:11 | Permalink

      Buongiorno.
      Ci sono alcuni strumenti che non sono pignorabili. Tra cui alcune assicurazioni.
      Deve però valutare se le lasciano la libertà di poterne poi usufruire.
      In Posta hanno da poco fatto uno strumento che può fare al caso suo.
      Anche il fatto di tenere il contante è una soluzione, ma ovviamente non è proprio sicuro.

    • 2 luglio 2013 - 01:31 | Permalink

      non pagate e nn lasciatevi ingannare dalle banche chi nn puo pagare nn paga e nn possono fare nulla nemmeno entrare a pignorare lo stipendio è sempre una minaccia

  • paola
    10 febbraio 2013 - 15:42 | Permalink

    Salve, ho un debito in banca di €14.000. Lavora solo mio marito e paghiamo €550 mensile di rata. Per questo debito (sono rata scadute non pagate) vogliono andare dai legali. Ho un figlio di 15 mesi e uno stipendio di mio marito di €1100 (io non lavoro). Possono pignorare il 1/5 di stipendio di mio marito? cosa altro possono fare? Attualmente stiamo pagando sempre! Grazie e buon lavoro.

    • 12 febbraio 2013 - 17:13 | Permalink

      Buongiorno.
      Possono sicuramente decidere di pignorare qualcosa.
      Possono attaccarsi al quinto dello stipendio, all’immobile, se è di proprietà, auto a altri beni. La decisione è loro.
      Se vuole può contattarci dal form a lato per approfondire la situazione.

  • Francesco
    19 febbraio 2013 - 00:04 | Permalink

    Salve ho uno stipendio di circa 550 euro mensili comprensivo dell’assegno familiare di mia figlia volevo chiedere se e’ possibile per Equitalia pignorarmi il quinto lasciandomi con 440 euro al mese. E’ davvero possibile che possa farlo? E la soglia di poverta’? Questa che vi ho menzionato e’ la nostra unica entrata mensile e in famiglia siamo in tre! Saluti!

    • 19 febbraio 2013 - 01:07 | Permalink

      Gentile Francesco, esiste un minimo sotto il quale non è possibile pignorare.
      Uno stipendio da 550 euro mensile è troppo basso per essere pignorato.
      Il giudice ha comunque l’ultima parola per definire un importo minimo.

  • davide
    19 febbraio 2013 - 12:29 | Permalink

    salve ragazzi,volevo chiedere a voi se qualcuno sa aiutarmi,a mia moglie è stato pignorato il libretto dove riceve la pensione d’invalidità perchè aveva un debito,io mi sono accordato con l’avvocato del creditore ho pagato il debito,e mi è stato inviato dall’avvocato del creditore la rinuncia alla denuncia e al pignoramento,ho portato tutto in tribunale che mi ha dato un foglio da portare alla posta,la quale la doveva spedire alla sede amministrativa per sbloccare questo libretto,il problema è che è passato un mese da tutto ciò ed è ancora bloccato…

  • davide
    19 febbraio 2013 - 12:32 | Permalink

    ho dimenticato di dire che i soldi dato che la pensione è di circa 280 euro non sono stati toccati,però è ancora tutto bloccato…

    • 20 febbraio 2013 - 17:47 | Permalink

      Con un bravo avvocato si fa sbloccare il conto corrente.
      Di fatto non possono bloccare un conto sul quale si poggia la pensione di invalidità, tra l’altro, impignorabile.

  • Carlo
    20 febbraio 2013 - 10:57 | Permalink

    Salve,
    un mio amico ha dei debiti verso equitalia e si è trasferito all’estero, dicendomi che li equitalia non può pignorare nulla. Volevo sapere se questo è fattibile o meno, io dubito comunque.

    • 20 febbraio 2013 - 17:45 | Permalink

      La riscossione tributaria internazionale è una questione molto complicata per una serie di motivi.
      Innanzitutto teorici (legati soprattutto al concetto di sovranità e autonomia degli Stati).
      Poi pratici (necessaria collaborazione dello Stato estero).
      Al di là di tutto ciò, vi sono accordi e norme internazionali, anche comunitarie, che obbligano una certa collaborazione tra gli Stati anche in materia tributaria
      Il discorso è che è molto difficile che si concretizzi.

  • Carlo
    21 febbraio 2013 - 09:00 | Permalink

    Quindi in pratica può essere che il mio amico, abbia ragione a dire che all’estero non pagherà niente allo Stato Italiano e quindi ad Equitalia?

  • andrea
    16 marzo 2013 - 08:15 | Permalink

    ciao,devo dare 10.000 euro ad una persona per danni,abbiamo litigato anni fa,e a giorni devo andare in udienza di cui mi è arrivata una raccomandata dall’ufficiale giudiziario.Sono preoccupato per il pignoramento dello stipendio..volevo sapere se con la mia busta paga di 1500 euro di cui ho un prestito personale di 227euro mensili,quanto possono pignorare ancora?non cè prima la conciliazione in una causa prima ke arrivino a pignoramento?il giudice ti ascolta o agisce e basta?grazie anticipatamente

    • 18 marzo 2013 - 12:45 | Permalink

      Gentile Andrea,
      in questo caso dipende da cosa deciderà il giudice.
      Se il finanziamento è dato da una cessione del quinto possono comunque pignorare la restante parte per raggiungere la quota del quinto pieno.
      Se il finanziamento non è detratto dalla busta paga, ma lo paga a parte, le faranno un pignoramento del quinto. A meno che non abbia altri beni immobili. Li la cosa si complica.

  • giovannin
    17 marzo 2013 - 00:51 | Permalink

    salve, ho contratto un debito con una banca di 31000 euro, a gennaio 2013 ho ricevuto il precetto… oggi marzo 2013 mi e stato notificato il pignoramento presso terzi per un importo di 47000 euro… come si spiegano i 16000 euro in piu in due mesi? ho uno stipendio di circa 1600 euro, piu 270 euro di cessione e pago 600 euro di mutuo cosa possono pignorsrmi… vi prego datemi un consiglio… ho moglie e 2 bambini piu tasse e quant altro.. a maggiodevo pure presentarmi in tribunale ce scritto sulla notifica del pignoramento

    • 18 marzo 2013 - 12:46 | Permalink

      Gentile Giovannin,
      è una situazione molto complessa.
      Le suggerisco di contattarci privatamente.

      • giovannin
        21 marzo 2013 - 16:51 | Permalink

        Come faccio a contattarvi personalmente? grazie x la cortesia

        • 21 marzo 2013 - 17:53 | Permalink

          Gentile Giovannin
          ci scriva tramite il form laterale.

          • giovanni
            10 aprile 2013 - 16:53 | Permalink

            Potete mandarmi un vostro recapito telefonico al mio ind. Mail? GraZie

          • 10 aprile 2013 - 20:26 | Permalink

            Fatto!

  • Saverio
    19 marzo 2013 - 19:09 | Permalink

    Salve, grazie anticipatamente per la risposta, ho una situazione difficile, ho un debito con equitalia di 25.000€ circa, in più uno con una finanziaria di 27.000e circa, sono separato ed ogni mese verso un assegno di 650€ (ma probabilmente tra qualche mese riuscirò ad avere un abbassamento a 400€) ho uno stipendio di 1200€ (non possiedo nient’altro tipo auto, case ecc) come posso fare per “poter vivere” in un modo dignitoso? Mi hanno detto che se richiedo il pignoramento da equitalia ho sistemato tutti i problemi in quanto 400€ di assegno (futuro) + 250€ pignoramento equitalia il mio stipendio sarebbe intoccabbile per tutti gli altri creditori, ma questi debiti (con altre finanziarie) andranno in prescrizione? e se si da quando? Esiste qualche modo per evitare di pagare anche equitalia (considerando che dei 25.000€ il 30% sono interessi?
    Grazie ancora, una vostra risposta sarebbe per me importante.

    • 21 marzo 2013 - 17:55 | Permalink

      Gentile Saverio,
      capiamo la sua preoccupazione.
      I debiti vanno pagati, soprattutto se si tratta di Equitalia.
      Se vuole può contattarci tramite il form laterale e vediamo cosa si può fare.

    • stefano
      17 maggio 2013 - 10:01 | Permalink

      mi permetto di rispondere a saverio..anche se in ritardo…per legge..se tua moglie ti fa causa per assegno di alimenti ai minori..e ti pignora la busta ..per il 50% del tuo stipendio….fino alla maggiore eta’ o addiritura fino a quando tua figlia/o non risulta indipendente dovrai dare il mantenimento,.e nel frattempo ..nessun altro ..banche ..equitalia ..ecc puo toccarti lo stipendio fino a quando non termina il tuo dovere di genitore

  • sergio
    26 marzo 2013 - 17:42 | Permalink

    salve io scrivevo per questo….da ormai 5 anni mi pignorano il quinto,per il semplice fatto di aver fatto il presta nome. Nella ditta in cui lavoro cè crisi da parecchio,e pochi giorni fà siamo entrati in cassa integrazione straordinaria….fatta l’ultima assemblea con i sindacati,hanno detto che la ditta non anticiperà più gli stipendi,ma li pagherà direttamente l’ inps dopo sei mesi.Per rimediare a questo i sindacati hanno trovato un accordo con alcune banche del posto che sono daccordo ad anticipare gli stipendi agli operai,aprendo un conto corrente da loro. Parlando con un sindacalista,gli ho esposto i miei problemi,del quinto ecc…lui mi ha solo detto che ai cattivi pagatori la banca non offre questo servizio. Io nella mia situazione sono un cattivo pagatore?

    • 27 marzo 2013 - 14:29 | Permalink

      Gentile Sergio,
      se ha un pignoramento del quinto è perché ha delle pendenze di debito verso qualcuno.
      Lei è sicuramente segnalato in CrIF come cattivo pagatore.

  • 27 marzo 2013 - 17:11 | Permalink

    Salve mio marito ha problemi con l’equitalia adesso paga a rate ma il problema è che lui lavora stagionalmente ed ha paura che un secondo individuo può attaccarsi sullo stipendio…una risposta grazie.

    • 27 marzo 2013 - 18:09 | Permalink

      Gentile Mariella,
      suo marito paga Equitalia rateizzandola, quindi questo compenso è esente da cessione del quinto.
      E’ chiaro che se ha altri debiti con qualcun’altro, quest’ultimo si può attaccare allo stipendio.

  • giuseppe
    5 aprile 2013 - 17:59 | Permalink

    salve ho un debito di 25000 con la banca e altri 30000 con finanziarie ovviamente tutti piu spese e interessi quindi saranno il doppio ora ,non ho niente intestato ne auto ne casa etc ho solo moglie e figlia di 2 anni con moglie ho separazione dei beni ora ho trovato un lavoro dove mi assumono con contratto indeterminato e potrei avere una busta paga intorno ai 1500 non ho conto corrente ,vorrei sapere se posso farmi bonificare lo stipendio sul conto di mia moglie e in che forma e se rischio il pignoramento dello stipendio , sono disposto a fare una separazione con mia moglie come se do mantenimento a mia figlia se può servire a ovviare le banche .datemi consigli come fare e un momento troppo difficile e ora che ho trovato lavoro non voglio farmi fregare dalle banche ancje perchè a nome di mia moglie ci son dei prestiti che paghiamo puntualmente quindi cerchiamo di tenere pulito il suo nome
    grazie mille a tutti

  • emanuela
    9 aprile 2013 - 10:01 | Permalink

    Buongiorno, grazie in primis per la risposta che mi darà……desidero chiederle una cosa che mi sta cagionando ansia… due anni fa ho avuto problemi con un datore di lavoro, mi ha denunciata per diffamazione, dal mio punto di vista il giudice di pace è stato molto di parte quindi ho perso la causa, dopo due anni dalla sentenza mi è arrivato il mese scorso il decreto ingiuntivo, nei termini stabiliti che erano 10 giorni non ho pagatola cifra che da 1.800 è arrivata a oltre 4.300 euro… , adesso hanno citato me il mio datore di lavoro per il blocco dello stipendio… la mia domanda è questa (visto che i pareri sono discordanti anche quello del mio leale) ho un contratto a termine che scade in luglio, un part-time da 4 ore al giorno e lo stipendio non arriva a 600 euro (550_ 560 al massimo) possono pignorarmelo? e se si quanto possono togliermi? Possibile che prima di fare una procedura di questo tipo non abbiano verificato che ho un contratto precario e anche un minimo di stipendio????? se il contratto di lavoro non mi viene rinnovato e cambio datore di lavoro rifaranno un altra procedura esecutiva di pignoramento ?
    grazie di cuore per la risposta…

    • 9 aprile 2013 - 11:25 | Permalink

      Gentile Emanuela,
      uno stipendio di 550 euro è troppo basso perché possa essere pignorato di un quinto. Dipende sempre e comunque anche dal giudice di pace.
      Esistono molte sentenze discordanti in Italia, alcuni giudici hanno relazionato che un importo del genere è basso per essere detratto di un quinto, altri invece hanno proceduto con il pignoramento di una piccola somma.
      Difficile stabilirlo.

      Se cambia lavoro o datore di lavoro, si possono attaccare al nuovo stipendio.

  • Federica
    11 aprile 2013 - 18:38 | Permalink

    Salve, ho chiuso l’attività e mi hanno appena notificato una ingiunzione di pagamento per circa 6000 euro (un fornitore non pagato). Ora io ho sul conto ancora un fido bancario di 5000 euro ,utilizzato per l’intera cifra, l’addebito di un finanziamento semestrale di 3250 e ultimamente sto versando il mio stipendio da dipendente di 1100…. cosa possono fare ? mi conviene chiedere alla banca di rifinanziare il prestito compreso di fido con cessione del quinto in modo che non possano prendermi altro? purtroppo temo che arriveranno altre ingiunzioni di pagamento sia da privati cha dall’imps e iva…
    grazie per i consigli..non saprei a chi rivolgermi

    • 12 aprile 2013 - 10:42 | Permalink

      Gentile Federica,
      chiedere alla banca un rifinanziamento potrebbe essere una soluzione, dipende però se la banca gliela offre o meno. Dipende anche se è segnalata in CrIF o meno.
      Dipende inoltre dalla cifra totale di debito.
      Ha delle proprietà da proteggere? In questo caso si possono attuare altre soluzioni.

  • carmine
    11 aprile 2013 - 18:56 | Permalink

    Ho un contratto a tempo Determinato; percepisco stipendio di circa € 1,2 mensile. Un terzo creditore vanta un credito di circa € 10 mila nei miei confronti e nei confronti di altro nominativo( quindi in solido).Io ho solo questo stipendio senza alcun bene immobile,nè auto ecc.l’altro ha beni per circa € 600 mila! All’eventuale richiesta nei miei confronti dell’intera somma, posso oppormi ?? Quanto mi potrebbero togliere al mese??? Grazie

    • 12 aprile 2013 - 10:37 | Permalink

      Gentile Carmine,
      le possono togliere un quinto dello stipendio.
      Se però c’è la firma in garanzia di qualcun altro allora, potrebbero rivolgersi direttamente anche a lui.
      Sarebbe meglio proteggere questa persona che le ha fatto la cortesia di porre una firma, non crede?
      Meglio se ci contatta.

      • carmine
        12 aprile 2013 - 13:54 | Permalink

        No, non esiste una firma a garanzia! l’altro è un nominativo( mia controparte), insieme a me, oggetto di CTU da parte del Tribunale. Le spese del ctu sono state conteggiate ed addossate in solido su di noi. Lui ha cespiti di valore, io non ho nientye se non uno stipendio a tempo determinato( a fine settembre mi scade e non so se rinnovabile.

        • 12 aprile 2013 - 13:58 | Permalink

          Gentile carmine,
          lei non rischia molto se non ha nulla e la sua occupazione è a tempo determinato. Chi rischia è l’altra persona.

  • franco
    16 aprile 2013 - 23:08 | Permalink

    Salve, ho un debito con Equitalia, l’anno scorso mi hanno pignorato 1/10 dello stipendio, vorrei precisare che il mio è un lavoro stagionale, assunto a maggio e licenziato a fine settembre, ora siccome la cartella (2.346 euro circa) non è stata estinta con il 2012 devo continuare a pagare dalla busta di maggio 2013? Oppure devo aspettare da parte di Equitalia che mi mandi una nuovo pignoramento.

    Grazie.

    • 27 aprile 2013 - 09:48 | Permalink

      Gentile Franco,
      Equitalia contatterà nuovamente il suo datore di lavoro per ricominciare con la cessione. A meno che non sia direttamente il suo datore di lavoro a contattare Equitalia e dichiarare che lei ha nuovamente uno stipendio.

  • paolo
    3 maggio 2013 - 15:56 | Permalink

    qual’è la legge che prevede il tetto massimo di pignoramento che non deve ridurre lo stipendio al di sotto dei 500 euro o comunque al di sotto di una soglia di sopravvivenza?
    preciso che ho un lavoro statale a tempo indeterminato

  • Fabio
    9 maggio 2013 - 21:45 | Permalink

    Buonasera…sono un dipendente statale, attualmente in fase di separazione -matrimonio in regime di comunione dei beni-, ho un debito di circa 25.000 euro con l’agos per finanziamenti contratti durante il matrimonio. Percepisco 1.400 euro di stipendio, 400 circa li verso tra cessione del quinto e prestito con delega, quanto potrebbero eventualmente pignorarmi??? Grazie saluti

    • 10 maggio 2013 - 10:48 | Permalink

      Gentile Fabio,
      ci contatti tramite il form qui di fianco.
      Ci sono troppe informazioni mancanti per capire cosa potrebbero pignorarle.

  • Francesco
    11 maggio 2013 - 13:04 | Permalink

    Salve, sono dipendente in part-time volontario al 50% presso un ente pubblico. Il mio stipendio netto è di 730 euro. Attualmente ho in corso una rateazione con Equitalia con rata di oltre 140 euro al mese, rateazione effettuata per bloccare il pignoramento del decimo dello stipendio che stava per scattare, ma che non ce la faccio a sostenere. Mi chiedevo: se, essendo stata annullata la procedura di pignoramento da Equitalia, e avendo ora lo stipendio libero, se effettuassi un prestito del doppio quinto del mio stipendio, nel caso in cui smettessi di pagare le rate ad Equitalia e loro si rivolgessero di nuovo verso il mio stipendio, potrebbero ancora pignorarlo, e se sì in che misura? Ricordo che col doppio quinto impegnato in prestito avrei uno stipendio netto di 441 euro, sotto il minimo vitale. Equitalia potrebbe ancora prendere qualcosa da un tale stipendio? Grazie.

    • 12 maggio 2013 - 19:40 | Permalink

      Gentile Francesco,
      dipende dalla procedura.
      Equitalia potrebbe passare avanti alle cessioni per merito.
      Non c’è modo per evitare il pignoramento del decimo, dipende comunque anche dal giudice che emette la sanzione.

  • carla
    19 maggio 2013 - 09:08 | Permalink

    Salve, una finanziaria ha comprato il mio contratto di mutuo in ECU che risale al 1992 e sostiene che sono debitrice nei suoi confronti per 100mila euro. A maggio 12 mi arriva la citazione, prendo contatti con l’avvocato e decido a novembre 12 di citarli a mia volta per l’annullamento del contratto per anatocismo. La casa è stata venduta all’asta, io ho perso tutto e ho cambiato vita. Le Colonne Finanziarie occupano il quarto posto in ordine di arrivo, evidentemente l’avv. Trincheri è proprio bravo! Sul mio stipendio da settembre 12 c’è un recupero obbligatorio. Io l’ho scoperto a marzo 13- Come è possibile che il giudice abbia dato ragione a loro? In tribunale mi hanno detto che non mi sono presentata all’udienza. Sono partita per la Croazia a fine giugno e sono rientrata a fine agosto. Io non ne sapevo niente. Adesso chiedo se c’è un modo per riaprire il verbale dell’udienza, oppure scrivere al giudice che ha permesso questa ingiustizia. La prima udienza per la mia citazione ci sarà a settembre 13. L’avv. Lanari che la sta curando non vuole occuparsi del nuovo caso e mi ha liquidato con “non si può fare nulla”
    Grazie. Carla Caponetti

    • 26 maggio 2013 - 19:39 | Permalink

      Gentile Carla,
      il legale che l’ha seguita è stato “davvero” bravo.
      Ecco perché diciamo sempre che bisogna capire “in cosa” un legale è bravo, non basta affidarsi al primo che capita.
      Probabilmente ha sbagliato modo di porsi con il giudice per riavere i soldi indietro, sempre che l’anatocismo o l’usura siano stati riscontrati.
      Una domanda, l’udienza di ripartizione è già avvenuta? Perché se la banca aveva realmente torto, si può fare ancora qualcosa, ma noi non ci occupiamo di questo. noi proteggiamo il patrimonio prima che questo accada.
      Ci dispiace comunque!

  • giuseppe
    20 maggio 2013 - 13:55 | Permalink

    Ho un debito di 19000 con la banca. Percepisco una pensione netta di 1314 , Ho un 1/5 di stipendio trattenuto….cosa possono trattenermi ?? Grazie nessun immobile , nessun auto….soffro di stato ansioso deperessivo.

    • 26 maggio 2013 - 19:31 | Permalink

      Gentile Giuseppe,
      potrebbero pignorarle il secondo quinto della pensione.

      • Giuseppe Pepe
        28 maggio 2013 - 09:55 | Permalink

        ma io non ho nessuna pensione. Poi sinceramente non ha chiarito nulla su quanto ho scritto,,,,

        • 28 maggio 2013 - 14:04 | Permalink

          Gentile Giuseppe,
          come non ha nessuna pensione, me lo ha scritto sopra.
          E poi le ho risposto. Le possono pignorare il secondo quinto, sempre che lei non abbia altri beni intestati.

  • Roberto
    26 maggio 2013 - 19:50 | Permalink

    Buonasera ho bisogno di una risposta. Uno stipendio pignorato di 1/5 se questo diminuisce a causa delle detrazioni familiari o altri fattori, diminuisce anche la rata pignorata o resta sempre la stessa?

    • 26 maggio 2013 - 19:58 | Permalink

      Gentile Roberto,
      Il pignoramento del quinto, diminuisce in base alla somma dello stipendio PRIMA di tutte le detrazioni e non al netto delle detrazioni.

  • Roberto
    27 maggio 2013 - 11:10 | Permalink

    Grazie della risposta, ma ammettiamo che lo stipendio diminuisce perchè si è andati in pensione e facciamo l’ipotesi che si prende 100 Euro mancanti oppure lo stipendio aumenta a causa dei rinnovi dei contratti. Cosa succede? Il pignoramento di 1/5 dello stipendio verrà ricalcolato oppure resterà invariato?

    • 27 maggio 2013 - 11:42 | Permalink

      Gentile Roberto,
      se lo stipendio diminuisce o aumenta, ci deve essere la comunicazione della variazione all’organo che ha pignorato.
      Poi si faranno tutte le valutazioni sulle cifre.
      Se lei perde il lavoro, ovviamente la cessione si interrompe, se riprende a lavorare deve essere segnalato che il salario è ripreso.

  • Giuseppe614
    27 maggio 2013 - 21:03 | Permalink

    Ho letto attentamente i vari post ma ho un po di confusione e vorrei dei chiarimenti se possibile.
    Dunque:
    1- Io ho chiuso nel 2012 una attività e non sono riuscito, per quanto mi sia sforzato, a pagare i vari fornitori che avevano come pegno per il pagamento della merce degli assegni posdatati ),Dunque sono protestato
    2- Ho finanziamenti non pagati con AGOS per 40.000 euro ( che chissa cosa saranno ora con gli interessi )
    3- una carta di credito AGOS di 3000 ed una Findomestic di 5000 euro non pagate
    4- un finanziamento ottenuto attraverso la Confcommercio di 20.000 solo in parte pagati , piu o meno la metà ( il periodo di copertura garanzie della confcommercio è scaduto nel periodo in cui pagavo regolarmente )
    5- cartelle esattoriali per qualche bollo non pagato
    6- Non ho pagato due bimestri di INPS, ma non ho ricevuto cartelle in quanto da circa un anno abito all’estero.
    7- Il fisco mi deve 5000 euro di recupero IVA, pagata in eccesso ( domanda regolarmente inviata )
    8- Non ho prorprietà di alcun genere.
    9- Ho un C/C estero dove far andare eventualmente lo stipendio

    Avrei trovato lavorA in Italia ( lo stipendio dovrebbe essere di 1000 – 1200 massimo.
    Se ho capito bene Equitalia puo pignorarmi solo 1/10 dello stipendio. Quello che mi confonde però è capire chi può pignorare e cosa a seconda che sia privato o stato e fino a quale percentuale dello stipendio.
    Non ho cessioni in atto ne deleghe ( che non so cosa sono e se me lo spiega la ringrazio ).

    Io sono consapevole che i debiti vanno pagati, ma lo stato mi deve dei soldi, le banche sono squali assetati e dall’europa hanno ed hanno continuamente soldi gratis. Mi spiace per i miei ex fornitori, ma non ho colpa di una crisi non causata da me. Vorrei solo poter vivere finalmente libero da nasie che mi tolgono anni di vita.

    Molte grazie

    • Giuseppe614
      28 maggio 2013 - 10:10 | Permalink

      Dimenticavo di chiedere: Nel calcolo dell’eventuale pignoramento di parte dello stipendio si tiene conto del costo dell’affitto casa, che nel mio caso sarà di circa 500 euro?

      • 28 maggio 2013 - 14:09 | Permalink

        Gentile Giuseppe,
        come dice lei i debiti vanno pagati, ma se non si hanno le risorse, qualcuno può muovere azioni d’esecuzione forzata nei suoi confronti.
        Nel caso lei abbia nulla di intestato, nessuno può prenderle niente.
        Nel caso della trattenuta del quinto o del decimo, la cessione tiene conto della somma delo stipendio percepito. Non vengono detratte spese per affitto, finanziamenti, eventuali cessioni in corso. Se lei prende mille, ma ha spese per cinquecento, il calcolo lo fanno sui mille.

  • Stefano
    7 giugno 2013 - 08:52 | Permalink

    salve,e ringrazio in anticipo per la risposta…espongo il mio problema….ho ricevuto un precetto per circa 2000 euro dalla mia ex,io non ho nulla intestato a parte un auto,che ha 10 anni…lavoro 6 mesi all’anno come stagionale e lo stipendio me lo versano su bancoposta,guadagno circa 1100 euro al mese…ora chiedo,possono pignorarmi un quinto dello stipendio anche se lavoro solo 6 mesi?C’è da aggiungere che nei rimanenti sei mesi dovrei prendere la disoccupazione.

  • mery
    11 giugno 2013 - 13:42 | Permalink

    Salve,mi hanno venduto la casa di proprietà all’asta. Nn avendo coperto l’ importo del mutuo con la vendita ora la banca mi chiede il restante o una somma d’ accordo per chiudere il tutto. Il problema è che anche chiedendo un finanziamento con la cessione del quinto avendo un contratto a tempo determinato e il pignoramento dell’immobile nn so se mi concedono il finanziamento. Da ieri a mio padre (garante del mio mutuo) è stato bloccato lo stipendio…è possibile che sia per il pignoramento del quinto del suo stipendio? Grazie per la risposta!

    • 11 giugno 2013 - 19:17 | Permalink

      Gentile Mery,
      ora è un pò tardi per cercare di rimediare a questa situazione.
      La risposta al suo quesito è si.

  • 11 giugno 2013 - 18:37 | Permalink

    ho un debito di 1470 euro, cosa possono pignorarmi? considerato che non ho intestato niente perché non ho niente, percepisco lo stipendio da operatore socio sanitario, a tempo determinato.

    • 11 giugno 2013 - 19:15 | Permalink

      Gentile Italo,
      dipende con chi ha il debito, alcuni creditori non possono agire entro determinati importi, come Equitalia. I privati possono pignorare stipendio, mobili, casa, terreni.

  • GIANCARLO
    14 giugno 2013 - 14:10 | Permalink

    Mio figlio ha fatto da garante per un’affidamento bancario(nel 2006) senza che la banca gli abbia chiesto di dimostrare un reddito,(lui in quel periodo era disoccupato),LA BANCA PUO ‘ RICHIEDERE A LUI DEI DEBITI RESIDUI DEL FIDO DA ME NON PAGATI.
    Grazie.

    • 15 giugno 2013 - 10:44 | Permalink

      Gentile Giancarlo,
      certo, se suo figlio ha dato garanzia, risponderà per lei.
      Non centra nulla se la banca non ha chiesto di dimostrare un reddito. Probabilmente la banca, vedendo la giovane età di suo figlio, avrà pensato che il giovane avrebbe potuto avere un reddito e una casa un giorno.

  • GIANCARLO
    17 giugno 2013 - 16:46 | Permalink

    Buonasera.
    La ringrazio per la risposta riguadante mio figlio sulla garanzia data alla banca senza avere un reddito(speravo diversamente):Chiudo capitolo.

    Ma vorrei farle una domanda a riguardo di capitali da mè prestati a terzi “AMICI ” e purtroppo mai restituiti (parliamo dell’anno 1992/93).
    Non le dico ora la l’importo totale del capitale,ma e abbastanza onerosa, a mè in questo momento potevano fare molto comodo dopo aver avuto delle divergenze bancarie molto negative, naturalmente nei miei confronti.
    Posso dimostrare in parte (80%) con ricevute e assegni ,che io ho dato nel giro di due anni circa,questo capitale a questi”AMICI “.La mia domanda e:Posso recuperarla in qualche modo anche parzialmente! SEMPRE che loro abbiano disponibilità ECONOMICHE. Magari con un legale! Oppure non si può più fare niente perchè e andato in prescrizione?
    Vi ringrazio anticipatamente .
    Giancarlo.

    • 17 giugno 2013 - 18:28 | Permalink

      Gentile Giancarlo,
      purtroppo il debito è andato in prescrizione, a meno che non abbia inviato ad amici lettere di rinnovo del debito. In questo caso il debito è riscuotibile.

  • 19 giugno 2013 - 14:04 | Permalink

    Salve..signori trovo utilissimo questo sito….e nell’occasione voglio porre un quesito agli esperti…volevo chiede se tra i pignoramenti possono anche pignorare la buonuscita..cosa che una persona aspetta anni per andare in pensione e trattandosi di dipendente dello stato non può chiedere l’anticipo..

    • 20 giugno 2013 - 11:29 | Permalink

      Gentile Tony,
      stiamo parlando di TFR? La risposta è si, lo possono pignorare.

  • Paolo
    20 giugno 2013 - 14:24 | Permalink

    Salve, ho 2 prestiti con finanziarie per un importo di 380 € circa, più sono coobbligato con un ‘altra finanziaria (in carico a mia moglie, ora disoccupata, siamo in regime di separazione dei beni) per 308 €.
    siccome verso € 1100 per alimenti alla precedente moglie e 2 figlie sono in sofferenza.

    In caso non riuscissi a pagare qualcosa quanto possono al massimo pignorare sullo stipendio (circa 2400 € / mese). IL pignoramento sarebbe su 12 mensilità o anche sugli accessori (13a, 14a, premi, benefits) ?
    Conviene fare una cessione del Quinto ?
    Sarà pignorabile anche il TFR ?
    grazie

    • 22 giugno 2013 - 13:30 | Permalink

      I massimi sono di 1/5 per ogni creditore, arrivando ad un massimo di 2/5 totali. Salvo crediti particolari.
      13a e 14a sì, perchè sono mensilità, premi e benefit no.
      Il TFR si pignora in conseguenza di quello dello stipendio nel momento della cessazione del rapporto di lavoro. Mantenendo gli stessi limiti.
      La cessione del quinto può “proteggere” un pezzo dello stipendio, perchè fa cumulo nel conteggiare i 2/5 totali. Ma la differenza rimane comunque a rischio

  • francesca
    29 giugno 2013 - 13:31 | Permalink

    salve volevo chiedere siccome x un pagamento del condominio… mi e arrivata una notifica del tribunale.. x un pignoramento… sullo stipendio… io guadagno 1700 euro al mese.. ma o una cessione più delega … x un totale di 440 euro al mese … quanto ancora il giudice si può prendere … e poi tiene conto dell’affitto che pago pari a 530 euro al mese .. nn o altre entrate … grazie se qualcuno mi risponde

    • 29 giugno 2013 - 14:33 | Permalink

      Gentile Francesca,
      può essere che le venga pignorata una piccola parte dello stipendio, dipende sempre dal giudice.

  • ali
    1 luglio 2013 - 20:48 | Permalink

    giudice di pace guarda ultimo busta paga per ar rata per pagare o chiede dattore dlavoro io sto pagando anche 200 per un prestito personale in stipendio uanta fa rata prendo 1600 un mese grazie

    • 3 luglio 2013 - 10:15 | Permalink

      Il massimo pignorabile è un quinto dello stipendio base. E il massimo non può superare i 2/5.
      Nel suo caso potrebbe essere circa 280/300 euro.
      Ma senza vedere la busta non posso essere più preciso

  • Daniele
    10 luglio 2013 - 18:20 | Permalink

    Scusate vorrei chiedere un info, ho avuto comunicazioni dalla banca che mi hanno bloccato il conto corrente,ho un debito di 20000 euro per un prestito bancario,ora che succede? Io non ho ricevuto ancora nessuna notifica a casa e non so che succederà . Posso avere info in merito?

    • 15 luglio 2013 - 09:34 | Permalink

      Gentile Daniele,
      il blocco del conto è la prassi. Probabilmente perché non ha nulla di intestato e sul conto corrente ci sono dei risparmi oppure viene depositato lo stipendio. Dovrebbe farsi seguire da un legale in modo che si possano attaccare al quinto invece che al conto corrente.

  • Raul
    23 luglio 2013 - 10:39 | Permalink

    Buongiorno,
    ho un debito con agos (fatto privatamente) di 20.000 € che non pago da 5 mesi. Sono amministratore unico di una srl dove sono intestati tutti i beni. Si può tentare un saldo e stralcio? Non ho nulla di intestato e non ho uno stipendio.

    • 23 luglio 2013 - 11:06 | Permalink

      Gentile Raul,
      non è proprio vero che non ha nulla di intestato. La SRL è una società di capitali e come tale possono essere pignorate le quote.
      Chi le ha consigliato di intestare gli immobili alla SRL?

      • Raul
        23 luglio 2013 - 15:48 | Permalink

        Ora sulla società ho solo l’auto intestata (sono riuscito a vendere tutto). Sicuramente entro fine anno la chiuderò.
        Dite che si possa riuscire a fare una proposta di saldo e stralcio?

        • 23 luglio 2013 - 17:20 | Permalink

          Gentile Raul,
          dipende dall’entità del debito. Se effettivamente non ha più nulla di intestato potrebbe provarci. Chiaro che se le vendite sono state fatte al cugino, al fratello o alla moglie e con transazioni non congrue al prezzo di mercato, queste vendite possono essere impugnate dai creditori.

          • Raul
            23 luglio 2013 - 17:33 | Permalink

            Il debito rimanente è di € 19.000, le vendite sono congrue e non sono state fatte a parenti. Secondo la vostra esperienza a quanto si potrebbe fare una proposta di saldo e stralcio. Grazie in anticipo

          • 23 luglio 2013 - 19:31 | Permalink

            Gentile Raul,
            Credo che con un cinquanta per cento si possa eliminare tutto il debito. Però se davvero non ha nulla di intestato ed è completamente inattaccabile, io proverei con un dieci/venti percento del debito totale.

          • Raul
            24 luglio 2013 - 10:24 | Permalink

            Grazie del consiglio…. Vi terrò aggiornati

  • emauele
    23 luglio 2013 - 13:46 | Permalink

    buongiorno, ho un debito con una finanziaria da circa sei anni, il debito ormai è stato acquistato da un agenzia di recupero, io non lavoro da parecchio per problemi legati alla salute che spero passino, ho una casa intestata per il 25%, non ho conto corrente o altro di intestato, vivo con mio padre, il debito si aggira sui 20.000€, anche se hanno chiesto piu volte un saldo e stralcio, che io non posso ancora effettuare.
    La domanda è, con questa situazione, a cosa vedo in contro ora?
    Grazie infinite.

    • 23 luglio 2013 - 17:18 | Permalink

      Gentile Emanuele,
      il rischio è che attacchino l’immobile per la sua quota. Il problema è che se emettono un pignoramento sull’immobile, questo va all’asta per l’intero. Rischia di perdere la casa e rimanere con un debito.

  • fabio
    23 luglio 2013 - 22:49 | Permalink

    salve, ho un debito di cira 40000 euro verso finanziarie (es.agos), da circa 4 mesi non riesco a pagare le rate.
    io sono un pensionato, percepisco un importo superiore ai 2000 euro. togliendo la cessione del quinto, arrivo a 1800 euro. la mia preoccupazione è : mi possono pignorare interamente la pensione senza darmi la possibilità di percepire nulla, o possono pignorarmi solo 1/5 di essa? considerate che non ho nulla intestato ma è l”unica entrata

  • Massimo
    26 luglio 2013 - 12:14 | Permalink

    Buongiorno, ho una situazione debitoria pesante con finanziarie, che mi stanno addosso da parecchio. Anche per quanto riguarda l’ agenzia delle entrate credo che si farà viva perchè da tempo non posso permettermi di pagare spazzatura, bolli auto e quant’altro. La mia domanda: è possibile pignorarmi il v dello stipendio che ammonta a euro 550.00 mensili (partime) ? E ancora: è possibile che blocchino il libretto di risparmio postale di mio padre ( su cui viene accreditata la pensione di invalidità ) di cui siamo cointestatari in tre per poterla riscuotere quando lui non può ? Grazie per la cortese risposta.

    • 26 luglio 2013 - 17:54 | Permalink

      Per quanto riguarda lo stipendio, andrebbe sotto il minimo. Quindi difficilmente lo possono toccare.
      Per il c/c, toglierei la sua intestazione, per sicurezza.

  • 26 luglio 2013 - 17:25 | Permalink

    E possibile che mi tolgono un quinto dello stipendio di 1800€ essendo separato e dò 1000€ al mese a mia ex moglie?
    Vorrei sapere se e giusto che tolgono un quinto di tutto la somma che mi rimane solamente 700€ – 800€ .
    Come faccio a vivere togliendomi 350€???
    Mi potete rispondere per favore.
    Distinti saluti

    • 26 luglio 2013 - 17:58 | Permalink

      Il pignoramento del quinto è alla fonte. Quindi sullo stipendio pieno.
      Se poi lei gira una parte alla ex moglie, lo fa successivamente, quindi non ne viene tenuto conto.
      Se non hanno ancora fatto il pignoramento, io mi farei pignorare la parte dalla ex moglie, visto che gli alimenti hanno la precedenza sul resto.

  • Alfio
    29 luglio 2013 - 10:12 | Permalink

    Ho una cessione ed una delega di pagamento di 1/5 in corso. La cessione scade nel 2017, la delega nel 2020. Le finanziarie mi possono pignorare un’altro quinto? Se rinnovo la cessione posso in qualche moto fermare il pignoramento?

    • 29 luglio 2013 - 12:38 | Permalink

      Gentile Alfio,
      difficile che già con due cessioni possoano attuare un pignoramento. Dipende sempre dall’importo. Se il quinto non è esposto per la sua totalità, ma ci sono delle rimanenze, possono pignorare una minima differenza.

  • Alfio
    29 luglio 2013 - 12:46 | Permalink

    Grazie della risposta, ma dicevo è possibile rinnovare la cessione del 1/5 dello stipendio visto che sono passati già 6 anni ?

    • 29 luglio 2013 - 12:52 | Permalink

      Gentile Alfio,
      se la sua finanziaria glielo permette, si.
      Chiede altri soldi e prolunga il tempo di esposizione.
      Ha dei beni intestati per caso?

      • Alfio
        29 luglio 2013 - 12:57 | Permalink

        Si ho una casa che sto pagando ipotecata e con la crisi che c’è non riesco a pagare il mutuo per cui per sopravvivere ho smesso. Poi ci sono diverse finanziarie che sono creditori nei miei confronti per migliaia di Euro e una di questa ha già pignorata la casa.

        • 29 luglio 2013 - 13:04 | Permalink

          Gentile Aldo,
          più che dello stipendio io mi preoccuperei di salvare la casa. E’ attaccabile da parte dei creditori.

          • Alfio
            29 luglio 2013 - 13:24 | Permalink

            Lo so, ma non c’è la faccio, prendo uno stipendio al netto della cessione e della delefa di circa 900 Euro, devo pagare 540 Euro al mese il mutuo e tra bollette di luce, acqua e gas non mi rimane niente e ho 4 figli e coniugi. Ho perso gli ‘assegni familiari perchè i miei figli sono maggiorenni. Avete qualche soluzione?

          • 29 luglio 2013 - 13:37 | Permalink

            Gentile Alfio,
            se le finanziarie si muovono sulla casa, può dire addio al suo mutuo.

  • Antonino Seminara
    4 agosto 2013 - 16:49 | Permalink

    Salve io ho gia in corso un quinto dello stipendio, da premettere che nove mesi sono stato in cassa integrazione e ho continuato a pagare, ho un’altra finanziaria in corso con findomestic di 460 euri al mese da premettere che io guadagno 1300 euro dal v dello stipendio pago gia 250 euro adesso la findomestic mi dice che vuole pignorarmi lo stipendio lo puo fare? e quanto puo pignorarmi?da premettere che li ho chiamati chiedendogli di abbassarmi la rata e lo hanno rifiutato.

    • 6 agosto 2013 - 09:07 | Permalink

      Può pignorare un secondo quinto, altri 250 circa.
      Se non trova altri accordi, alla fine è come se fosse una rata dimezzata…
      Certo che aumenterebbe di molto il totale, sia per spese che per interessi.
      Riprovi a negoziare un accordo

  • daniela
    5 agosto 2013 - 17:59 | Permalink

    io ho fatto un prestito con cessione del quinto..e adesso mi hanno fatto 2 pignoramenti di quinto dello stipendio..così ho 3quinti di stipendio in busta paga da 1000euro
    con rate 120euro.ei 2 pignoramenti di 180+180.
    volevo domandarvi se nn era più giusto pagarne uno alla volta..e normale questo ?

    • 6 agosto 2013 - 09:05 | Permalink

      Il massimo impegnabile è di 2/5, quindi circa 400 euro.
      Per quanto supera questa cifra può fare opposizione e chiedere al giudice una riduzione.

  • salvatore
    14 agosto 2013 - 03:05 | Permalink

    salve a voi,volevo esporre il mio problema.sono un dipendente di un’azienda privata,prendo uno stipendio di 1850 euro mensili,ma attualmente ho una cessione del quinto dello stipendio di 252 euro,quindi netto in busta sono 1600 oltre alla cessione del quinto ho anche altri finanziamenti in corso e ne ho altri 4 con rate alte,la 1 e 255 la 2 300 la 3 152 e la 4 119.premetto che non ho problemi di questo tipo perche’ fino ad oggi sto pagando tutte le rate regolarmente alle finanziarie solo che mi stanno letteralmente scocciando una azienda di recupero crediti chiamata GERI che vuole da me 800 euro per delle fatture non pagate del 2006 di una compagnia telefonica H3G cosa possono fare se non riesco a pagare a questa geri?possono pignorare lo stipendio?io ho tutte queste rate da pagare alle finanziarie ho un affitto di 600 euro da pagare,insomma alla fine dello stipendio mi rimangono solo 150 o 180 euro.possono farmi qualche cosa?mi potete spiegare cosa succede non sono molto pratico in questo.volevo anche dire che ho anche mia moglie a carico che purtroppo non lavora.grazie.

    • 17 agosto 2013 - 11:10 | Permalink

      Gentile Salvatore,
      possono pignorare un secondo quinto dello stipendio.

  • Luigi
    23 agosto 2013 - 19:07 | Permalink

    Possono prendere 1/5 della pensione di mio nonno ke mi ha fatto da garante, dove la pensione viene accreditata sul libretto postale?
    Grazie anticipate

    • 23 agosto 2013 - 19:25 | Permalink

      Buongiorno Luigi,
      se c’è un debito possono pignorare 1/5 della pensione, poi dipende dall’importo della pensione e se ci sono anche delle proprietà che vale la pena aggredire piuttosto che poche centinaia di euro al mese.

  • Marco De Stefanis
    1 ottobre 2013 - 11:19 | Permalink

    Salve a tutti. Sono dipendente di una spa. ho già una cessione di 320 euro su uno stipendio netto di 1400.
    Possono pignorarmi ancora quanto? in che modo posso tutelarmi?

  • massimo
    22 ottobre 2013 - 11:16 | Permalink

    Ho diversi debiti fra cui figurano una cessione ed una delega per rispettivi 300 e 269 euro su di uno stipendio da 1.450 euro. Nei giorni scorsi ho ricevuto un atto pignoratizio da privati per 20.000 circa. Vorrei chiedere se possono pignorare altro quinto e se questo ultimo debito può scavalcare i precedenti gia esistenti in busta paga. Inoltre le chiedo essendo proprietario di immobile con mutuo regolarmente pagato se volendo fuggire da ulteriorio creditori sarebbe consigliabile conferirlo a fondo patrimoniale.

    • 22 ottobre 2013 - 11:20 | Permalink

      Gentile Massimo,
      difficile che possano attaccarsi ad un utleriore quinto.
      Probabilmente si potranno attaccare all’immobile. Dipende sempre anche quanto è il debito residuo di mutuo e il valore immobile.
      Certo è che potrebbero farlo.
      Il fondo patrimoniale non è la soluzione, possono revocarglielo in due minuti in quanto si consolida dopo 5 anni dalla stipula.

  • francesco
    8 novembre 2013 - 17:32 | Permalink

    salve. Sono un dipendente privato ho 6 figli e un debito con la banca di 30,000euro, ho in corso un quinto sulla busta paga posso farmi 2 quinti con 6 figli a carico? grazie in anticipo.

    • 8 novembre 2013 - 18:01 | Permalink

      Gentile Francesco,
      le finanziarie non stanno a guardare il numero dei figli in famiglia, anzi, questo potrebbe essere un ostacolo.
      Il loro ragionamento è: dovendo pensare prima ai bisogni dei suoi figli, potrebbero non rimanere soldi a fine mese per rispettare le rate.
      Ha per caso delle proprietà immobiliari alle quali potrebbero attaccarsi eventualmente?
      Quello potrebbe essere un problema serio perché trovare successivamente un tetto per i suoi figli, potrebbe non essere cosa banale.

  • francesco
    8 novembre 2013 - 18:08 | Permalink

    Non ho nulla sono in affitto e mia moglie è casalinga, cosa mi consiglia di fare già con il mio stipendio di 1,800 non arrivo a fine mese figuriamoci 2 quinti.

  • Vincenzo
    18 novembre 2013 - 22:12 | Permalink

    Ciao sono un operaio e guadagno 1.200 euro ho una famigli da mattenere con un affitto di 500 euro ho un quinto di stipendio di di 250 euro ci sono possibilita che il giudice a bassi il quinto di stipendio il mio debbito e di 66 mila euro.

    • 19 novembre 2013 - 17:34 | Permalink

      Difficile. Rispetta i termini di legge. Comunque può valer la pena provare a chiedere se si dimostra un’oggettiva difficoltà a mantenersi.

  • Manuel
    20 novembre 2013 - 15:05 | Permalink

    Buongiorno a tutti,
    Un socio di snc che ha contratto debiti a mezzo fideiussione (e ad oggi ha recesso dalla società) e non possiede nulla. Può la banca rivalersi sul coniuge (in comunione), in particolare aggredendo una parte della pensione? Spero di essere stato chiaro grazie e buona giornata

  • Alessandra
    2 dicembre 2013 - 17:01 | Permalink

    Buon giorno ho un problema, mi è arrivata oggi un avviso di deposito di atto alla casa comunale per un ricorso decreto ingiuntivo e precetto di pagamento dalla mia ex proprietaria di casa, fra spese processuali e affitti arretrati gli devo sulle 7000euro. Sono nulla tenente l unica cosa che ho è lo stipendio(che faccio versare su carta ricaricabile) di1100 possono pignorarmelo??? O bloccarmi del tutto o la metà dello stipendio? Pago 400 euro d’affito e ho una bambina di 3 anni!

    • 2 dicembre 2013 - 18:45 | Permalink

      Buongiorno Alessandra.
      Possono pignorare fino ad 1/5 dello stipendio. Nel suo caso circa 200/230 euro.
      Un solo creditore più di questo non può fare.

  • giuseppe
    4 dicembre 2013 - 23:01 | Permalink

    salve ho una pensione di 770 euro lordi,e nessun altra propieta o reddito,l inps mi deve pagare gli arretrati di circa 30 mesi sulla pensione. avendo un debito verso l erario di iva non pagata e irpef dalla ditta che avevo e che poi ho dovuto chiudere per fallimento ,che percentuale possono prelevarmi dalla pensione ,e dagli arretrati che mi deve pagare inps
    grazie della risposta

    • 7 dicembre 2013 - 13:21 | Permalink

      Gentile Giuseppe,
      secondo le nostre stime potrebbero pignorarle circa 170 euro.
      Non di più.

  • edoardo74
    18 dicembre 2013 - 12:10 | Permalink

    Salve, intanto complimenti per per il blog che reputo molto utile, ne approfitto per sottoporre la mia situazione.
    sono un piccolo artigiano autonomo, attualmente ho un debito con equitalia di € 11000 accumultato tra multe non pagate qualche bollo e imposte.. non ho la macchina ma solo un autocarro che a quanto ho appreso, essendo un mezzo strumentale non possono sottoporre a fermo amministrativo e se qual’ora avvenisse posso fare ricorso e vincerlo.
    non ho immobili intestati vivo in casa di mia moglie in separazione di beni , ho solo un contocorrete aziendale dove transitano i movimenti inerenti la compravendita del mio lavoro…ho il terrore che possino pignorarlo o agire con un prelievo forzoso la dove ne trovino la disponibilità.
    è un rischio concreto o infondato?
    in che modo posso tutelarmi da ciò?
    ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta.

    • 18 dicembre 2013 - 16:43 | Permalink

      Gentile Edoardo,
      si possono pignorare il conto corrente.
      Difficile tutelarsi per il conto corrente.
      Ci sono delle soluzioni, ma ci contatti in privato.

  • Silvia
    23 dicembre 2013 - 16:50 | Permalink

    Salve.
    Grazie in anticipo per la risposta.
    Io ho un lavoro part-time e prendo con l assegno familiare 1000euro. Ho due figlie: uba di sei e una di tre mesi.
    Sono da sola in affitto.
    Nel 2008 ho fatto da garante al mio ex per un Audi del valore 40000euro.
    Qst anno ha deciso nn pagare più, mancano ancora 15000, e per di più si è fatto licenziare.
    La finanziaria mi perseguita e mi ha minacciata perché non ho voluto firmare delle cambiali da loro proposte per estinguere il debito. (Pagavo 100 euro per più di 10 anni).
    Io nn ho nulla intestato.
    Possono Passare direttamente a me senza andar prima dsl mio ex a pignorare? E quanto si prenderebbero dal mio stipendio? Se pignorano me?
    Non ho una possibilità di far vedere che sono una ragazza madre con due bambini piccoli e un affitto da 550 euro?

    • 27 dicembre 2013 - 16:48 | Permalink

      Gentile Silvia,
      possono pignorare la persona che ha maggiori garanzie da offrire.
      Se il suo ex marito non ha nulla, possono venire direttamente da lei come garante del finanziamento.
      Le possono pignorare un quinto del suo stipendio.
      L’affitto e le altre spese, fuori dalla busta paga, non sono comprese come detrazioni alla fonte.

  • Silvia
    23 dicembre 2013 - 16:52 | Permalink

    Perdon una di sei anni e una tre mesi

  • pietro
    27 dicembre 2013 - 19:45 | Permalink

    Buonasera e complimenti per il blog.
    se possibile avrei bisogno di un informazione, ho un pignoramento del quinto che dovrebbe partire da gennaio, so che il massimo pignorabile è di due quinti e dato che mi sono arrivate pochi giorni fa delle cartelle di equitalia e da altri enti vorrei sapere se con uno stipendio di 700/750 € al mese possano pignorarmi il secondo quinto??? tengo a precisare che al di fuori dello stipendio sono nullatenente.

    • 28 dicembre 2013 - 00:19 | Permalink

      Gentile Pietro,
      Il minimo impignorabile è 600 euro circa.
      Con 750 si rischia ancora qualcosina.

      • pietro
        30 dicembre 2013 - 14:15 | Permalink

        chiedo scusa perché non mi sono espresso bene..il mio stipendio medio è di 750 € con il pignoramento del quinto dovrei arrivare a 600€ non credo mi possano addebitare un secondo quinto giusto???
        nel caso fosse come sopra citato il procedimento secondario è quello svolto dall’ ufficiale giudiziario nel pignorare beni mobili ed immobili??? nel mio caso sono nulla tenente, vivo con la mia compagna a casa di suo padre e ho la residenza li…fortunatamente tutti i mobili sono stati comprati da lei con tanto di ricevute a suo nome antecedenti al momento del mio cambio di residenza nella sua casa, nel caso di un controllo degli ufficiali giudiziari quali rischi si corrono data la situazione????
        vi ringrazio anticipatamente per la vostra competenza e disponibilità
        cordiali saluti

        • 30 dicembre 2013 - 14:33 | Permalink

          Gentile Pietro,
          credo che il secondo quinto sia quasi impossibile da pignorare.
          per il resto, se non ha nulla, non possono prenderle nulla.
          Al massimo si accoderanno per pignorare il quinto, una volta estinto quello esistente.

  • Marta
    30 dicembre 2013 - 12:06 | Permalink

    Buongiorno, ho un debito con Equitalia di circa 30.000 euro..so che la richiesta di rateizzo sarebbe la soluzione migliore ma in questo momento non posso proprio.
    Ho fatto domanda all’inps per il pagamento TFR (azieneda per la quale lavoravo fallita)…ho appena ricevuto atto pignoramento c/o terzi da Equitalia che cita…”intende pignorare tutte le somme dovute al debitore”..
    Io dall’inps devo avere 12.800 (importo netto) …non è una sorpresa l’atto di pignoramento ma bensì il pignoramento in toto……ma non era solo il 20% pignorabile sul TFr…..forse mi sbaglio, la ringrazio se vorrà delucidarmi

    • 2 gennaio 2014 - 20:45 | Permalink

      Gentile Marta,
      questa prutroppo è una situazione a cui migliaia di persone devono confrontarsi ogni giorno e nessuno ha risposte.
      Tu devi dei soldi allo Stato che ti pignora, di contro lo Stato deve dei soldi a te, che poi ti darà.

  • 17 gennaio 2014 - 00:04 | Permalink

    Ciao o un debito con la banca di circa 19 mila euro . Dal 2009 mi sono state mandate dal giudice di pignioramento visto ke sono disoccupato dal 2010 e essendo un nulla tenente e niente intestato quali sono le conseguenze

    • 17 gennaio 2014 - 17:20 | Permalink

      Gentile Santolo,
      le conseguenze sono in base alle proprietà.
      Se ha qualcosa, le prenderanno qualcosa, se non ha nulla, le prenderanno niente.

  • silvia
    25 gennaio 2014 - 03:59 | Permalink

    Salve
    ho un contenzioso con un privato per il quale il giudice ha acconsentito la provvisoria esecutivita’ del titolo (fattura per servizi). la mia unica entrata e’ lo stipendio mensile netto di 1.600 euro accreditato sul c/c sul quale sono addebitate le utenze e un mutuo mensile di 700 euro per abitazione principale.
    poiche’ non potro’ pagare per insufficienza di fondi personali l’atto di precetto di 12.000 euro che mi verra’ notificato a breve, che cosa rischio? la cifra da pignorare sullo stipendio e’ calcolata di mese in mese o e’ fissa? lo chiedo perche’ sulla mia busta mi vengono accreditate le spese che anticipo per conto del mio datore di lavoro per spese di trasferta. Altra domanda: il pignoramento di un quinto dello stipendio e’ prioritario rispetto al c/c bancario? e soprattutto se il c/c viene bloccato come faccio a far fronte ai pagamenti addebitati automaticamente sul conto stesso? conviene che apra un altro c/c cointestato?
    grazie per un vostro riscontro

    • 25 gennaio 2014 - 12:56 | Permalink

      Gentile Silvia,
      Il calcolo del quinto è fatto sullo stipendio base netto.
      I rimborsi spese sono, appunto, rimborsi.
      Il pignoramento del conto lo fanno se ci sono un po’ di soldi. Se ne girano pochi, conviene quello dello stipendio.
      Più facile che facciano quello.
      Comunque lasci pochi soldi sul conto e, in caso lo blocchino, apra un altro conto e sposti l’accredito stipendio.

      • silvia
        26 gennaio 2014 - 11:01 | Permalink

        ma l’apertura di un nuovo conto dove accreditare lo stipendio deve essere intestato ad altra persona per evitare che il creditore vanti diritti anche su questo?

        • 27 gennaio 2014 - 12:28 | Permalink

          Gentile Silvia, le dico che, se non sanno in quale banca sia il conto corrente, difficilmente lo trovano.

  • Oscar
    27 gennaio 2014 - 12:59 | Permalink

    Ho ricevuto da poco il precetto di pignoramento da parte della mi ex moglie per il mantenimento di mia figlia ora vorrei sapere se puo pignorarmi tutto lo stipendio o solo un quinto, e se faccio un prestito con la cessione del quinto devo pagare ugualmente il mio debito.

    • 27 gennaio 2014 - 15:35 | Permalink

      Gentile Oscar,
      fare una cessione del quinto non la protegge completamente dal quinto dello stipendio.
      Li, c’è poco da fare.

  • ugo
    1 febbraio 2014 - 13:00 | Permalink

    L’agenzia delle entrate mi ha bloccato il conto corrente bancario su cui viene versata la mia pensione. Mia moglie e io non abbiamo più nulla per sopravvivere. Come soluzione non mi resta che questa. Io mi ammazzo così mia moglie può avere la pensione di reversibilità e può vivere. Possono bloccare la pensione anche a mia moglie? Rispondetemi presto per favore. Grazie

    • 1 febbraio 2014 - 15:32 | Permalink

      Gentile Ugo,
      è davvero drammatico quello che sta accadendo.
      Cerchi di tirarsi su, non è facendo quello che ha detto che aiuta sua moglie, anzi la riempirà di preoccupazioni e colpe.
      Non ha un avvocato specializzato in questo che la può aiutare?

      • ugo
        1 febbraio 2014 - 15:46 | Permalink

        No non ho nessun avvocato e nemmeno i soldi per pagarlo. Mi potresti dirmi se possono bloccare la pensione a mia moglie. Solo questo. Grazie

        • 2 febbraio 2014 - 20:14 | Permalink

          Si potrebbero, ma solo per un decimo.
          Se bloccano il conto corrente, allora si prendono tutto.

  • enrico
    7 febbraio 2014 - 10:32 | Permalink

    Salve…io ho una busta paga di circa 1500 euro al mese ,ho in corso una delega ,una cessione,e un pignoramento per un totale di 771 euro,e quando mi fanno convagli aziendali mi trovo a vivere con 250 euro al mese senno’ di media mi restano 600 euro….non posso denunciare ne fare nulla xil danno recatomi nel tempo di dignita’ anche…..grazir

    • 11 febbraio 2014 - 14:09 | Permalink

      Gentile Enrico,
      no, non può fare nulla.
      Se le hanno pignorato il quinto è perché il giudice ha tutelato un creditore che aveva in mano un debito certo. Se questo c’è, va pagato.

  • daniela
    12 febbraio 2014 - 00:34 | Permalink

    salve
    anni fa avevo una ditta ambulante con il mio ex marito, ma le cartelle esattoriali di equitalia sono arrivate a me,,perchè la ditta era itnestata a me, acne se eravamo in comunione dei beni,
    ma dal 2004 non mi arrivano più di queste cartelle , come faccio a sapere se sono andate in prescrizione? ma per farle andare in prescrizione devo fare una procedura??
    grazie mille..

    • 13 febbraio 2014 - 13:44 | Permalink

      Gentile Daniela,
      si rechi presso uno sportello di Equitalia con il proprio codice fiscale. Da li saprà la sua situazione al dettaglio.

  • pasquale
    18 marzo 2014 - 20:01 | Permalink

    Salve lavoro presso una spa come operaio ho una cessione e pago al mese 246 euro e in piu pago 300 euro pignormento e per di piu non ricevo notifica del fatto in piu ancora si è messa un altro pignoramento di 300 senza che abbia nessuna notifica del fatto somma 846 euro su uno stipendio di 1716 euro compresi assegni familiari, con 2 figli e moglie,LO possono fare ti prego rispondimi sto male.

  • maRCELLO
    2 aprile 2014 - 15:58 | Permalink

    salve sono un invalido ,ho un debito di 10.000 euro con una banca,qualche giorno fa mi hanno notificato un ingiunzione di pagamento,io prendo 800 euro di pensione,vorrei sapere cosa mi succede, grazie per la risposta,ho solo la pensione……………………………..

    • 7 aprile 2014 - 15:57 | Permalink

      Gentile Marcello,
      posso intervenire pignorandole un quinto della pensione fino ad arrivare al limite minimo per la sopravvivenza.

  • Giorgio
    4 aprile 2014 - 21:30 | Permalink

    Salve, nel 2008 ho richiesto un finanziamento di circa 12.000 mila euro con unicredit, mi rimangono circa 9.000 mila euro da pagare che purtroppo non ho più pagato perché allora non lavoravo. Dal 2009 non mi scrive più nessuno come se niente fosse accaduto. Da premettere che non ho niente intestato a me.. La mia domanda e’: possono bloccarmi il conto corrente bancario? Aspetto risposta grazie in anticipo

    • 7 aprile 2014 - 15:55 | Permalink

      Gentile Giorgio,
      la finanziaria può intervenire in qualunque modo per poter riavere il debito residuo tramite pignoramento del conto corrente o dei mobili in casa, anche se oggi difficilmente lo fanno, per via dello scarso valore di vendita in rapporto ai costi di apertura pratica.

  • veronica
    30 maggio 2014 - 20:22 | Permalink

    Ciao sono in una situazione drastica sono una mamma con due bambine e il mio compagmo e disoccupato da tre anni.Ho saltato rate di prestiti e alcune bollette
    ; lavoro par time e ho una busta paga di 1000 euro.Ho gia un a cessione del quinto di 170 euro è in questo mese mi stanno arrivando pignoramenti dello stipendio da più enti:finanziarie e equitalia.ho un mutuo di 600 euro nn so come fare.Mi possono licenzia re per questo.

  • Giovanni
    17 giugno 2014 - 13:13 | Permalink

    Salve sono un pensionato purtroppo separato, dato che che ho un pignoramento in corso di 1/5 per un vecchio debito, adesso ho in corso una causa per una tassa di registro (molto esosa con conteggi anche sbagliati) da pagare alla serit, domanda: ma oltre 1/5 gia’ pignorato, possono farmi altri pignorarmenti in caso di perdita della causa? premetto che passo il mantenimento e alimenti per mia moglie e per i miei due figli e non ho altri redditi, grazie anticipatamente per la risposta.

    • 18 giugno 2014 - 10:37 | Permalink

      Gentile Giovanni, possono pignorare un secondo quinto. Anzi, essendo Serit, a seconda di quanto prende di pensione, 1/10 o 1/7.

      • Giovanni
        18 giugno 2014 - 12:01 | Permalink

        Intanto la ringrazio per la risposta, ma le voglio dire: io su 1800 euro di pensione ne tolgo 360 per il pignoramento di 1/5, a mia moglie con i miei figli passo 1000 per mantenimento e alimenti come da sentenza di separazione, con quello che mi rimane come faccio a campare se mi tolgono un altro qiunto? ma dico la legge dice che oltre un quinto non possono pignorare, allora dopo che faccio vado a mangiare a casa del giudice o alla caritas mi dica lei grazie per la risposta.

        • 18 giugno 2014 - 13:56 | Permalink

          Gentile Giovanni,
          i calcoli sui limiti di pignorabilità sono fatti alla fonte.
          Il mantenimento lo paga DOPO aver ricevuto la pensione.
          Se riesce trovi un accordo con l’ex moglie per un prelievo direttamente sulla pensione, in modo da coprire le quote pignorabili.

  • PAOLO
    23 luglio 2014 - 19:53 | Permalink

    Buona sera
    Grazie in anticipo per la gentile attenzione
    Ho un debito di cc 8000,00 con Equitalia, da pochi giorni mi è stato notificato il pignoramento dello Stipendio.
    Sulla cartella Vi è scritto che il mio datore di lavoro deve necessariamente saldare l’ intero importo entro 60 giorni.
    Ma è obbligato a farlo?
    O verrà sottratto un decimo dello stipendio ho letto che ora è solo 1/10 sotto i 2500,00 € ), ho uno stipendio di 1400,00 €. Se rateizzo con Equitalia il pignoramento decade.
    Grazie ancora

    • 24 luglio 2014 - 12:47 | Permalink

      Gentile Paolo,
      si rechi da Equitalia e chieda direttamente di parlare con il direttore di filiale.

  • Roberto
    25 luglio 2014 - 00:52 | Permalink

    Salve ho scoperto il vostro Blog e l’ho trovato interessante . Volevo gentilmente chiedervi un’informazione : La mia ragazza ha un debito con Equitalia di circa 10000 euro non ha nulla d’intestato anche perchè non ha proprio niente . Ha un piccolo stipendio di 350 euro mensile con questi pochi soldi deve pagare un’affitto di 250 euro mensili più bollette varie , cibo ecc ecc . Non vi nascondo che io l’aiuto come posso nelle spese , viene anche aiutata da un’associazione con un pacco alimentare mensile . Quando riceve raccomandate o notifiche da parte di Equitalia non si presenta nemmeno a ritirarle perchè dice che tanto non può pagare . Mi chiedo : Ma Equitalia può prelevare 1/5 dal suo stipendio ? Equitalia come farà a riprendersi i suoi soldi se lei non a niente ? Mi scuso se sono stato un pò lungo e vi ringrazio in anticipo per la risposta .

    • 25 luglio 2014 - 15:32 | Permalink

      Gentile Roberto,
      sotto la soglia minima di 600/700 euro di stipendio mese, non possono pignorare per legge.

  • Adria
    26 luglio 2014 - 22:23 | Permalink

    Buongiorno, vorrei alcuni chiarimenti e ringrazio anticipatamente.
    Ho un pignoramento sullo stipendio che fino febbraio era di € 80 e segnato sul cedolino in una unica voce, da marzo a maggio era segnato in due voci per un importo pari a € 40 l’uno invece a giugno invece noto le due voci sono diventate di € 51.74 per un importo totale di € 103.48
    Mi chiedo a questo punto, visto che non ho altri pignoramenti in corso, se l’azienda per cui lavoro può arbitrariamente aumentare l’importo iniziale senza dare alcuna comunicazione e in base a quale articolo di legge eventualmente posso fare ricorso.
    GRAZIE ANCORA:

    • 28 luglio 2014 - 12:59 | Permalink

      Gentile Adria,
      il pignoramento dello stipendio viene fissato dal giudice e sottrae un importo fisso mensile a favore dell’estinzione del debito. A meno che il creditore non si sia rivolto nuovamente al giudice per chiedere un aumento della rata pignorata, il suo datore di lavoro non può sottrarre a lei più del dovuto.

      Si rivolga a qualcuno che si occupa di pignoramento dello stipendio, in quanto noi, abbiamo specificato che non siamo totalmente attrezzati per quello.

      Calcoli comunque che il quinto dello stipendio può essere pignorato fino a due quinti e al massimo per la metà dello stipendio.

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