Pignoramento dello stipendio, protezione

Il pignoramento dello stipendio è una delle cose su cui banche, finanziarie e Equitalia si attaccano più volentieri per poter ricavare denaro quando non hanno altrimenti su cui attaccarsi. Anche il fatto di avere piccoli debiti è preoccupante in quanto si può venire penalizzati con il pignoramento del quinto dello stipendio.

Ovviamente gli istituti di credito e Equitalia preferiscono agire su immobili invece che aprire procedure giudiziarie per ricavare poco o niente ogni mese, ma quel poco o niente come lo definiscono loro è fondamentale per la sopravvivenza della famiglia. Da quest’anno Equitalia può intervenire pignorando un decimo dello stipendio qualora l’importo sia inferiore a 2500€ mensili e un settimo se l’importo è superiore ai 2500€ mensili.

Se siete qui a leggere questo articolo e siete preoccupati per un eventuale pignoramento del quinto di stipendio, pensate a come potrebbe essere la vostra situazione finanziaria con ancor meno entrate.

In quanto “pignoramento stipendio” significa “davvero” ulteriori meno entrate, ovvio, meno soldi entrano e meno soldi avete a disposizione per le vostre spese: cibo, utenze, figli, voi stessi.

Come si fa a proteggere lo stipendio, la pensione o la pensione di invalidità?
Ci sono molte diatribe a riguardo, vi posso assicurare che la pensione di invalidità non può essere pignorata. Nel caso ci provassero ci sono già diverse sentenze a favore che annullano il pignoramento. La pensione invece può essere pignorata ma fino ad un certo importo.
Quello che invece possono fare è pignorare il conto corrente sul quale si appoggiano le pensioni, ma anche qui ci sono sentenze che annullano la procedura esecutiva.

Per proteggere lo stipendio o la pensione, ci sono altri metodi. Per esempio con cessioni del quinto dello stipendio o della pensione, qui la palla passa al giudice di pace che stabilisce se è o NON è possibile pignorare oltre il ceduto. E’ sempre e comunque una buona possibilità.

Per saperne di più potete comunque contattarci.

60 Comments

  • Paolo
    18 dicembre 2012 - 15:02 | Permalink

    Ottimo post. Mi chiedevo se esistesse un minimo sotto il quale il pignoramento del quinto non può essere eseguito. Voglio dire, se una persona guadagnasse lo stretto necessario per vivere (ad esempio 500 euro), il pignoramento sarebbe comunque possibile?

    • 18 dicembre 2012 - 15:42 | Permalink

      In moltissimi casi quando c’è già una cessione o ancor meglio se c’è anche una delega, il quinto difficilmente lo pignorano.
      Per capire meglio spiego questo: quando si fa una cessione del quinto, bisogna vedere se il quinto viene ceduto interamente, altrimenti potrebbero esserci gli estremi per pignorare la differenza.
      Tra cessione del quinto, delega e pignoramento, è prevista la coesistenza nel limite massimo del 50% sullo stipendio. Se si ha una cessione del quinto più una delega (interamente cedute) per un importo pari a 2/5 dello stipendio, qualora ci fosse un pignoramento, questo non può essere maggiore del 10% del totale, in quanto supererebbe il 50% dello stipendio.
      Stipendio 2000
      Cessione del quinto = 400
      Delega = 400
      Pignoramento del quinto = 200 come massimo importo, altrimenti si supererebbere il 50% dello stipendio di 1000

      Sta sempre e comunque al giudice di pace a dare sentenza.

      Ho casi in cui esiste una cessione del quinto ma il condominio non ha potuto pignorare l’altro quinto, ma solo pochi euro per raggiungere l’intero importo del quinto. Pensione 1000, cessione 190, pignoramento 10.

  • sim
    19 dicembre 2012 - 02:53 | Permalink

    Una domanda: nel passato sono già stato dal giudice con 1/5 dello stipendio pignorato fino a fine anno 2011, poi dal 2012 mi sono licenziato e sono passato a un’altro lavoro part time che partiva dal 1 gennaio 2012. Ancora oggi dicembre 2012 non sono arrivati a pignorare lo stipendio. 1) Quando ritornano a pignorare è giusto che paghi un’anno di interessi? 2) E’ giusto che ripaghi nuovamente un giudice? 3) E’ giusto che da diversi anni mi tengono fermo l’unico mezzo che mi consentirebbe di muovermi x la ricerca di un lavoro più redditizio? Mi possono pignorare lo stipendio attuale part-time più la pensione di invalidità?Grazie

    • 19 dicembre 2012 - 11:35 | Permalink

      Gentile Sim, cercherò di risponedere a tutte le sue domande.
      1. Gli interessi fanno parte della procedura quindi, di legge, è corretto pagarli;
      2. Il giudice fa parte della procedura, è una spesa che viene sostenuta dall’esecutato;
      3. Non entro nel discorso del giusto o sbagliato, bisogna vedere per quale motivo ha il mezzo fermo;
      4. Poter pignorare lo stipendio part-time non conviene a nessuno perché pagherebbero più spese di apertura procedura che quello che riceverebbero. La pensione di invalidità non la possono toccare. Possono però agire sul conto corrente, ma come ho scritto nell’articolo si può chiedere l’annullamento del pignoramento.

      Mi auguro di esserle stato d’aiuto.

  • maurizio
    14 gennaio 2013 - 10:58 | Permalink

    io ho visto che rimanendo nel sistema e giocando solo in difesa, loro son piu grossi e ti fagocitano, poichè le leggi sono dalla parte delle banche e dello stato; ho visto che la soluzione per risolvere una situazione negativa, in cui mi SONO MESSO IO, (non dimentichiamo MAI la nostra responsabilità personale!).

  • Elena
    16 gennaio 2013 - 14:03 | Permalink

    Salve,

    Ho in corso un pignoramento del quinto dello stipendio. Mi chiedevo se andando C/O equitalia posso rateizzare il debito togliendo il pignoramento dalla mia busta paga in quanto vorrei prendere un mutuo. E’ possibile far questo e in tal caso prendere un mutuo con un pignoramento in atto? Grazie mille per la vostra disponibilità

    • 24 gennaio 2013 - 19:46 | Permalink

      Gentile Elena,
      lei è libera di andare in Equitalia e chiedere la rateizzazione, ma credo che difficilmente possano togliere il pignoramento, a meno che non saldi tutto il dovuto. Infatti il pignoramento dello stipendio è già una sorta di rateizzazione. Se togliessero il pignoramento sullo stipendio vorrebbe dire, per Equitalia, perdere una garanzia di pagamento.
      Per quanto riguarda il mutuo, un pignoramento lascia delle tracce di cattivo pagatore, difficilmente qualcuno potrà erogarle del credito fino a quando il debito non viene estinto. Poi si deve aspettare un certo periodo di tempo perché la posizione in CrIF venga cancellata.
      Dipende sempre e comunque dall’entità del debito e da quanto ammonta.

    • 6 febbraio 2013 - 15:58 | Permalink

      volevo informarla che andando in Equitalia a chiedere una rateazione, dopo che sarà pagata la prima rata della rateazione verrà annullato il pignoramento in busta paga, così da permetterle di richiedere qualsiasi mutuo.
      Grazie e arrisentirci.

    • Rocco Maurizio
      16 maggio 2013 - 15:50 | Permalink

      Salve,per un debito residuo di euro 3100 di una carta di credito mi hanno notificato un’ingiunzione di pagamento di euro 5500, dopo 40 giorni il precetto che ha portato le spese a euro 8000.Non avendo casa di proprietà e un quinto dello stipendio di euro 257.00 impegnato, il giudice può ancora pignorare?Premetto che pago 400 euro di affitto, lavoro solo io e ho tre figli tutti disoccupati.Sono davvero messo così male?Grazie

      • 17 maggio 2013 - 17:35 | Permalink

        Possono ancora pignorare un secondo quinto.
        E’ un quinto a creditore, ma il massimo impegnabile è due quinti.

  • davide
    18 gennaio 2013 - 13:57 | Permalink

    Salve, sono un pensionato che ha la pensione pignorata da equitalia, per adesso la riscuoto in contanti alla posta senza conto o libretto in quanto sotto i mlle euro, sicuramente Bersani ridurrà l’uso del contante sotto i 500 euro o più e sarò obbligato ad aprire un conto o un libretto postale, in questo caso equitalia mi pignorerà tutto il libretto o conto lasciandomi senza niente?.Come mi difendo se mi succede una cosa del genere?
    Ho letto tante notizie su quei pensionati che percepiscono più di mille euro di pensione e sono stati obbligati ad aprire un conto che poi equitalia a pignorato, in tanti si sono suicidati ma nessuno ne parla, è evidente che bisogna cambiare la normativa se andiamo verso il denaro elettronico, ci sono state interrogazioni parlamentari su questo problema ma senza esito, ho scritto tante email ai politici ma con poche e vaghe risposte, c’è qualcuno che si occupa di questo problema.
    Grazie.

    • 18 gennaio 2013 - 14:31 | Permalink

      Gentile Davide,
      nessuno può stabilire se e quando l’uso del contante verrà diminuito ancora.
      Equitalia può pignorare un conto corrente, ma se ha già pignorato la pensione, bisogna vedere in quali termini lo ha fatto.
      Se ha pignorato la pensione, ovviamente ha una detrazione sulla pensione stessa diretta.
      Ci sono tanti casi in cui il giudice ha rimosso il pignoramento sul conto corrente da parte di Equitalia, proprio perché è la pensione che deve essere pignorata e non il conto corrente.
      Poi… tutto è possibile, ma bisogna farsi valere con legali che sappiano il fatto loro.

  • preoccupato
    1 febbraio 2013 - 15:55 | Permalink

    salve…prima di tutto grazie anticipatamente per la risposta…

    ho un debito di 11.000 e rotti €, ho uno stipendo netto di 1.700 € circa, tolti cessione (318 €) e delega (300 €) rimangono 1.100 € di stipendio, possno pignorare quanto?

    • 2 febbraio 2013 - 11:13 | Permalink

      Il massimo che può essere impegnato, tra cessione, delega e pignoramento sono i 2/5 dello stipendio, salvo qualche eccezione per casi particolari.
      Senza vedere la busta paga, mi sembra che siano già coperti, quindi un eventuale pignoramento si metterebbe in coda.
      A meno che il giudice non decida di ridurre gli importi mensili di cessione e delega per inserire il creditore.
      Ma l’esborso mensile sarebbe comunque lo stesso.

    • stefano
      17 maggio 2013 - 09:51 | Permalink

      buongiorno, vorrei sapere se avendo gia in busta un pignoramento , il quinto dello stipendio ,,e una delega ..la mia ex moglie mi sta chiedendo gli alimenti per il minore , il giudice cosa fa mi toglie il restante 50%..o blocca i debiti in busta per dare priorita agli alimenti per il minore ,..grazie

      • 17 maggio 2013 - 17:37 | Permalink

        Normalmente i debiti per alimenti hanno la precedenza, ma è a discrezione del giudice.
        Il massimo pignorabile, in questo caso, è la metà dello stipendio.
        Per altri debiti, invece, due quinti.

  • Massimo
    8 febbraio 2013 - 16:14 | Permalink

    Salve, ho un c/c dove ogni mese metto da parte qualcosa con i lavoretti saltuari che faccio, ho raggiunto un gruzzolino di 3.000 euro, ma ho un timore: ho ricevuto cartelle di Equitalia relative a multe non pagate, x vari motivi finanziari personali, non posso permettermi di pagarle, quindi volevo chiedervi: come posso proteggere quel mio risparmio da un’azione eseutiva di Equitalia? Sono validi quei strumenti assicurativi con relativo premio annuale per difendermi da un loro pignoramento o è necessario che io prelevi pian piano il contante e lo conservi custodito a casa?
    Grazie della risposta!

    • 12 febbraio 2013 - 17:11 | Permalink

      Buongiorno.
      Ci sono alcuni strumenti che non sono pignorabili. Tra cui alcune assicurazioni.
      Deve però valutare se le lasciano la libertà di poterne poi usufruire.
      In Posta hanno da poco fatto uno strumento che può fare al caso suo.
      Anche il fatto di tenere il contante è una soluzione, ma ovviamente non è proprio sicuro.

  • paola
    10 febbraio 2013 - 15:42 | Permalink

    Salve, ho un debito in banca di €14.000. Lavora solo mio marito e paghiamo €550 mensile di rata. Per questo debito (sono rata scadute non pagate) vogliono andare dai legali. Ho un figlio di 15 mesi e uno stipendio di mio marito di €1100 (io non lavoro). Possono pignorare il 1/5 di stipendio di mio marito? cosa altro possono fare? Attualmente stiamo pagando sempre! Grazie e buon lavoro.

    • 12 febbraio 2013 - 17:13 | Permalink

      Buongiorno.
      Possono sicuramente decidere di pignorare qualcosa.
      Possono attaccarsi al quinto dello stipendio, all’immobile, se è di proprietà, auto a altri beni. La decisione è loro.
      Se vuole può contattarci dal form a lato per approfondire la situazione.

  • Francesco
    19 febbraio 2013 - 00:04 | Permalink

    Salve ho uno stipendio di circa 550 euro mensili comprensivo dell’assegno familiare di mia figlia volevo chiedere se e’ possibile per Equitalia pignorarmi il quinto lasciandomi con 440 euro al mese. E’ davvero possibile che possa farlo? E la soglia di poverta’? Questa che vi ho menzionato e’ la nostra unica entrata mensile e in famiglia siamo in tre! Saluti!

    • 19 febbraio 2013 - 01:07 | Permalink

      Gentile Francesco, esiste un minimo sotto il quale non è possibile pignorare.
      Uno stipendio da 550 euro mensile è troppo basso per essere pignorato.
      Il giudice ha comunque l’ultima parola per definire un importo minimo.

  • davide
    19 febbraio 2013 - 12:29 | Permalink

    salve ragazzi,volevo chiedere a voi se qualcuno sa aiutarmi,a mia moglie è stato pignorato il libretto dove riceve la pensione d’invalidità perchè aveva un debito,io mi sono accordato con l’avvocato del creditore ho pagato il debito,e mi è stato inviato dall’avvocato del creditore la rinuncia alla denuncia e al pignoramento,ho portato tutto in tribunale che mi ha dato un foglio da portare alla posta,la quale la doveva spedire alla sede amministrativa per sbloccare questo libretto,il problema è che è passato un mese da tutto ciò ed è ancora bloccato…

  • davide
    19 febbraio 2013 - 12:32 | Permalink

    ho dimenticato di dire che i soldi dato che la pensione è di circa 280 euro non sono stati toccati,però è ancora tutto bloccato…

    • 20 febbraio 2013 - 17:47 | Permalink

      Con un bravo avvocato si fa sbloccare il conto corrente.
      Di fatto non possono bloccare un conto sul quale si poggia la pensione di invalidità, tra l’altro, impignorabile.

  • Carlo
    20 febbraio 2013 - 10:57 | Permalink

    Salve,
    un mio amico ha dei debiti verso equitalia e si è trasferito all’estero, dicendomi che li equitalia non può pignorare nulla. Volevo sapere se questo è fattibile o meno, io dubito comunque.

    • 20 febbraio 2013 - 17:45 | Permalink

      La riscossione tributaria internazionale è una questione molto complicata per una serie di motivi.
      Innanzitutto teorici (legati soprattutto al concetto di sovranità e autonomia degli Stati).
      Poi pratici (necessaria collaborazione dello Stato estero).
      Al di là di tutto ciò, vi sono accordi e norme internazionali, anche comunitarie, che obbligano una certa collaborazione tra gli Stati anche in materia tributaria
      Il discorso è che è molto difficile che si concretizzi.

  • Carlo
    21 febbraio 2013 - 09:00 | Permalink

    Quindi in pratica può essere che il mio amico, abbia ragione a dire che all’estero non pagherà niente allo Stato Italiano e quindi ad Equitalia?

  • andrea
    16 marzo 2013 - 08:15 | Permalink

    ciao,devo dare 10.000 euro ad una persona per danni,abbiamo litigato anni fa,e a giorni devo andare in udienza di cui mi è arrivata una raccomandata dall’ufficiale giudiziario.Sono preoccupato per il pignoramento dello stipendio..volevo sapere se con la mia busta paga di 1500 euro di cui ho un prestito personale di 227euro mensili,quanto possono pignorare ancora?non cè prima la conciliazione in una causa prima ke arrivino a pignoramento?il giudice ti ascolta o agisce e basta?grazie anticipatamente

    • 18 marzo 2013 - 12:45 | Permalink

      Gentile Andrea,
      in questo caso dipende da cosa deciderà il giudice.
      Se il finanziamento è dato da una cessione del quinto possono comunque pignorare la restante parte per raggiungere la quota del quinto pieno.
      Se il finanziamento non è detratto dalla busta paga, ma lo paga a parte, le faranno un pignoramento del quinto. A meno che non abbia altri beni immobili. Li la cosa si complica.

  • giovannin
    17 marzo 2013 - 00:51 | Permalink

    salve, ho contratto un debito con una banca di 31000 euro, a gennaio 2013 ho ricevuto il precetto… oggi marzo 2013 mi e stato notificato il pignoramento presso terzi per un importo di 47000 euro… come si spiegano i 16000 euro in piu in due mesi? ho uno stipendio di circa 1600 euro, piu 270 euro di cessione e pago 600 euro di mutuo cosa possono pignorsrmi… vi prego datemi un consiglio… ho moglie e 2 bambini piu tasse e quant altro.. a maggiodevo pure presentarmi in tribunale ce scritto sulla notifica del pignoramento

    • 18 marzo 2013 - 12:46 | Permalink

      Gentile Giovannin,
      è una situazione molto complessa.
      Le suggerisco di contattarci privatamente.

      • giovannin
        21 marzo 2013 - 16:51 | Permalink

        Come faccio a contattarvi personalmente? grazie x la cortesia

        • 21 marzo 2013 - 17:53 | Permalink

          Gentile Giovannin
          ci scriva tramite il form laterale.

          • giovanni
            10 aprile 2013 - 16:53 | Permalink

            Potete mandarmi un vostro recapito telefonico al mio ind. Mail? GraZie

          • 10 aprile 2013 - 20:26 | Permalink

            Fatto!

  • Saverio
    19 marzo 2013 - 19:09 | Permalink

    Salve, grazie anticipatamente per la risposta, ho una situazione difficile, ho un debito con equitalia di 25.000€ circa, in più uno con una finanziaria di 27.000e circa, sono separato ed ogni mese verso un assegno di 650€ (ma probabilmente tra qualche mese riuscirò ad avere un abbassamento a 400€) ho uno stipendio di 1200€ (non possiedo nient’altro tipo auto, case ecc) come posso fare per “poter vivere” in un modo dignitoso? Mi hanno detto che se richiedo il pignoramento da equitalia ho sistemato tutti i problemi in quanto 400€ di assegno (futuro) + 250€ pignoramento equitalia il mio stipendio sarebbe intoccabbile per tutti gli altri creditori, ma questi debiti (con altre finanziarie) andranno in prescrizione? e se si da quando? Esiste qualche modo per evitare di pagare anche equitalia (considerando che dei 25.000€ il 30% sono interessi?
    Grazie ancora, una vostra risposta sarebbe per me importante.

    • 21 marzo 2013 - 17:55 | Permalink

      Gentile Saverio,
      capiamo la sua preoccupazione.
      I debiti vanno pagati, soprattutto se si tratta di Equitalia.
      Se vuole può contattarci tramite il form laterale e vediamo cosa si può fare.

    • stefano
      17 maggio 2013 - 10:01 | Permalink

      mi permetto di rispondere a saverio..anche se in ritardo…per legge..se tua moglie ti fa causa per assegno di alimenti ai minori..e ti pignora la busta ..per il 50% del tuo stipendio….fino alla maggiore eta’ o addiritura fino a quando tua figlia/o non risulta indipendente dovrai dare il mantenimento,.e nel frattempo ..nessun altro ..banche ..equitalia ..ecc puo toccarti lo stipendio fino a quando non termina il tuo dovere di genitore

  • sergio
    26 marzo 2013 - 17:42 | Permalink

    salve io scrivevo per questo….da ormai 5 anni mi pignorano il quinto,per il semplice fatto di aver fatto il presta nome. Nella ditta in cui lavoro cè crisi da parecchio,e pochi giorni fà siamo entrati in cassa integrazione straordinaria….fatta l’ultima assemblea con i sindacati,hanno detto che la ditta non anticiperà più gli stipendi,ma li pagherà direttamente l’ inps dopo sei mesi.Per rimediare a questo i sindacati hanno trovato un accordo con alcune banche del posto che sono daccordo ad anticipare gli stipendi agli operai,aprendo un conto corrente da loro. Parlando con un sindacalista,gli ho esposto i miei problemi,del quinto ecc…lui mi ha solo detto che ai cattivi pagatori la banca non offre questo servizio. Io nella mia situazione sono un cattivo pagatore?

    • 27 marzo 2013 - 14:29 | Permalink

      Gentile Sergio,
      se ha un pignoramento del quinto è perché ha delle pendenze di debito verso qualcuno.
      Lei è sicuramente segnalato in CrIF come cattivo pagatore.

  • 27 marzo 2013 - 17:11 | Permalink

    Salve mio marito ha problemi con l’equitalia adesso paga a rate ma il problema è che lui lavora stagionalmente ed ha paura che un secondo individuo può attaccarsi sullo stipendio…una risposta grazie.

    • 27 marzo 2013 - 18:09 | Permalink

      Gentile Mariella,
      suo marito paga Equitalia rateizzandola, quindi questo compenso è esente da cessione del quinto.
      E’ chiaro che se ha altri debiti con qualcun’altro, quest’ultimo si può attaccare allo stipendio.

  • giuseppe
    5 aprile 2013 - 17:59 | Permalink

    salve ho un debito di 25000 con la banca e altri 30000 con finanziarie ovviamente tutti piu spese e interessi quindi saranno il doppio ora ,non ho niente intestato ne auto ne casa etc ho solo moglie e figlia di 2 anni con moglie ho separazione dei beni ora ho trovato un lavoro dove mi assumono con contratto indeterminato e potrei avere una busta paga intorno ai 1500 non ho conto corrente ,vorrei sapere se posso farmi bonificare lo stipendio sul conto di mia moglie e in che forma e se rischio il pignoramento dello stipendio , sono disposto a fare una separazione con mia moglie come se do mantenimento a mia figlia se può servire a ovviare le banche .datemi consigli come fare e un momento troppo difficile e ora che ho trovato lavoro non voglio farmi fregare dalle banche ancje perchè a nome di mia moglie ci son dei prestiti che paghiamo puntualmente quindi cerchiamo di tenere pulito il suo nome
    grazie mille a tutti

  • emanuela
    9 aprile 2013 - 10:01 | Permalink

    Buongiorno, grazie in primis per la risposta che mi darà……desidero chiederle una cosa che mi sta cagionando ansia… due anni fa ho avuto problemi con un datore di lavoro, mi ha denunciata per diffamazione, dal mio punto di vista il giudice di pace è stato molto di parte quindi ho perso la causa, dopo due anni dalla sentenza mi è arrivato il mese scorso il decreto ingiuntivo, nei termini stabiliti che erano 10 giorni non ho pagatola cifra che da 1.800 è arrivata a oltre 4.300 euro… , adesso hanno citato me il mio datore di lavoro per il blocco dello stipendio… la mia domanda è questa (visto che i pareri sono discordanti anche quello del mio leale) ho un contratto a termine che scade in luglio, un part-time da 4 ore al giorno e lo stipendio non arriva a 600 euro (550_ 560 al massimo) possono pignorarmelo? e se si quanto possono togliermi? Possibile che prima di fare una procedura di questo tipo non abbiano verificato che ho un contratto precario e anche un minimo di stipendio????? se il contratto di lavoro non mi viene rinnovato e cambio datore di lavoro rifaranno un altra procedura esecutiva di pignoramento ?
    grazie di cuore per la risposta…

    • 9 aprile 2013 - 11:25 | Permalink

      Gentile Emanuela,
      uno stipendio di 550 euro è troppo basso perché possa essere pignorato di un quinto. Dipende sempre e comunque anche dal giudice di pace.
      Esistono molte sentenze discordanti in Italia, alcuni giudici hanno relazionato che un importo del genere è basso per essere detratto di un quinto, altri invece hanno proceduto con il pignoramento di una piccola somma.
      Difficile stabilirlo.

      Se cambia lavoro o datore di lavoro, si possono attaccare al nuovo stipendio.

  • Federica
    11 aprile 2013 - 18:38 | Permalink

    Salve, ho chiuso l’attività e mi hanno appena notificato una ingiunzione di pagamento per circa 6000 euro (un fornitore non pagato). Ora io ho sul conto ancora un fido bancario di 5000 euro ,utilizzato per l’intera cifra, l’addebito di un finanziamento semestrale di 3250 e ultimamente sto versando il mio stipendio da dipendente di 1100…. cosa possono fare ? mi conviene chiedere alla banca di rifinanziare il prestito compreso di fido con cessione del quinto in modo che non possano prendermi altro? purtroppo temo che arriveranno altre ingiunzioni di pagamento sia da privati cha dall’imps e iva…
    grazie per i consigli..non saprei a chi rivolgermi

    • 12 aprile 2013 - 10:42 | Permalink

      Gentile Federica,
      chiedere alla banca un rifinanziamento potrebbe essere una soluzione, dipende però se la banca gliela offre o meno. Dipende anche se è segnalata in CrIF o meno.
      Dipende inoltre dalla cifra totale di debito.
      Ha delle proprietà da proteggere? In questo caso si possono attuare altre soluzioni.

  • carmine
    11 aprile 2013 - 18:56 | Permalink

    Ho un contratto a tempo Determinato; percepisco stipendio di circa € 1,2 mensile. Un terzo creditore vanta un credito di circa € 10 mila nei miei confronti e nei confronti di altro nominativo( quindi in solido).Io ho solo questo stipendio senza alcun bene immobile,nè auto ecc.l’altro ha beni per circa € 600 mila! All’eventuale richiesta nei miei confronti dell’intera somma, posso oppormi ?? Quanto mi potrebbero togliere al mese??? Grazie

    • 12 aprile 2013 - 10:37 | Permalink

      Gentile Carmine,
      le possono togliere un quinto dello stipendio.
      Se però c’è la firma in garanzia di qualcun altro allora, potrebbero rivolgersi direttamente anche a lui.
      Sarebbe meglio proteggere questa persona che le ha fatto la cortesia di porre una firma, non crede?
      Meglio se ci contatta.

      • carmine
        12 aprile 2013 - 13:54 | Permalink

        No, non esiste una firma a garanzia! l’altro è un nominativo( mia controparte), insieme a me, oggetto di CTU da parte del Tribunale. Le spese del ctu sono state conteggiate ed addossate in solido su di noi. Lui ha cespiti di valore, io non ho nientye se non uno stipendio a tempo determinato( a fine settembre mi scade e non so se rinnovabile.

        • 12 aprile 2013 - 13:58 | Permalink

          Gentile carmine,
          lei non rischia molto se non ha nulla e la sua occupazione è a tempo determinato. Chi rischia è l’altra persona.

  • franco
    16 aprile 2013 - 23:08 | Permalink

    Salve, ho un debito con Equitalia, l’anno scorso mi hanno pignorato 1/10 dello stipendio, vorrei precisare che il mio è un lavoro stagionale, assunto a maggio e licenziato a fine settembre, ora siccome la cartella (2.346 euro circa) non è stata estinta con il 2012 devo continuare a pagare dalla busta di maggio 2013? Oppure devo aspettare da parte di Equitalia che mi mandi una nuovo pignoramento.

    Grazie.

    • 27 aprile 2013 - 09:48 | Permalink

      Gentile Franco,
      Equitalia contatterà nuovamente il suo datore di lavoro per ricominciare con la cessione. A meno che non sia direttamente il suo datore di lavoro a contattare Equitalia e dichiarare che lei ha nuovamente uno stipendio.

  • paolo
    3 maggio 2013 - 15:56 | Permalink

    qual’è la legge che prevede il tetto massimo di pignoramento che non deve ridurre lo stipendio al di sotto dei 500 euro o comunque al di sotto di una soglia di sopravvivenza?
    preciso che ho un lavoro statale a tempo indeterminato

  • Fabio
    9 maggio 2013 - 21:45 | Permalink

    Buonasera…sono un dipendente statale, attualmente in fase di separazione -matrimonio in regime di comunione dei beni-, ho un debito di circa 25.000 euro con l’agos per finanziamenti contratti durante il matrimonio. Percepisco 1.400 euro di stipendio, 400 circa li verso tra cessione del quinto e prestito con delega, quanto potrebbero eventualmente pignorarmi??? Grazie saluti

    • 10 maggio 2013 - 10:48 | Permalink

      Gentile Fabio,
      ci contatti tramite il form qui di fianco.
      Ci sono troppe informazioni mancanti per capire cosa potrebbero pignorarle.

  • Francesco
    11 maggio 2013 - 13:04 | Permalink

    Salve, sono dipendente in part-time volontario al 50% presso un ente pubblico. Il mio stipendio netto è di 730 euro. Attualmente ho in corso una rateazione con Equitalia con rata di oltre 140 euro al mese, rateazione effettuata per bloccare il pignoramento del decimo dello stipendio che stava per scattare, ma che non ce la faccio a sostenere. Mi chiedevo: se, essendo stata annullata la procedura di pignoramento da Equitalia, e avendo ora lo stipendio libero, se effettuassi un prestito del doppio quinto del mio stipendio, nel caso in cui smettessi di pagare le rate ad Equitalia e loro si rivolgessero di nuovo verso il mio stipendio, potrebbero ancora pignorarlo, e se sì in che misura? Ricordo che col doppio quinto impegnato in prestito avrei uno stipendio netto di 441 euro, sotto il minimo vitale. Equitalia potrebbe ancora prendere qualcosa da un tale stipendio? Grazie.

    • 12 maggio 2013 - 19:40 | Permalink

      Gentile Francesco,
      dipende dalla procedura.
      Equitalia potrebbe passare avanti alle cessioni per merito.
      Non c’è modo per evitare il pignoramento del decimo, dipende comunque anche dal giudice che emette la sanzione.

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