Tasse e contributi non pagati, come procede Equitalia?

Equitalia Sestri è una pubblica società italiana, costuituita dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS, che si occupa della riscossione dei tributi.

Chi non può pagare le tasse, INPS, IVA, contributi ai dipendenti si trova a che fare con Equitalia. Essendo un organo statale interverrà in tutti i modi per la riscossione di quanto aspettato quando il pagamento delle cartelle esattoriali di Equitalia Sestri non venga rispettato.

Leggendo giornali e ascoltando telegiornali sappiamo bene quanto è invasivo l’intervento da parte di Equitalia nel momento in cui deve riscuotere dei tributi verso chi non li ha pagati. Conosciamo molte storie a riguardo, alcune di queste molto tragiche.

La situazione è sempre la stessa, non si pagano i contributi, IVA, INPS e si attende terrorizzati il seguito. Sappiamo che chi si trova in queste situazioni è perchè il momento critico del paese ha fatto si che l’economia saltasse. La colpa? Non entriamo nei dettagli, non è il posto giusto. Fatto sta che il debito verso Equitalia esiste e va affrontato e risolto.

Equitalia si riserva il diritto, come ogni altro creditore, di avviare un azione legale verso chi è debitore e di sottrarre tutto il patrimonio possibile a proprio favore.

Con il nuovo decreto legge, Equitalia  non può pignorare la prima casa ma questo non le vieta di mettere ipoteca che inciderà nel momento in cui Tu la vorrai vendere oppure, se qualcun altro creditore si dovesse muovere con il pignoramento, Equitalia può intervenire ed essere figura prioritaria nella procedura.
E quindi addio al patrimonio e a tutto quello che ci si è sudati per una vita intera.

Questo è giusto? Per noi no, ma c’è comunque un debito che, o va sanato o si cerca una soluzione per non perdere la casa.

Equitalia non stralcia i debiti, quindi attenti a quei professionisti che sono sicuri di poter chiudere una posizione debitoria con un saldo a stralcio.

Le tasse e le cartelle esattoriali non pagate sono sempre di più. Piccole, medie o grandi aziende devono affrontare mese dopo mese una pressione fiscale che non le aiuta. Si cerca di valorizzare il lavoro, ma il socio di maggioranza, lo stato, pretende un forte 50% degli introiti senza metterci ne capitale, ne forza lavoro ne rischio. Oggi si dice che i primi 5 mesi dell’anno devono essere lavorati per sostenere lo stato.  La pressione fiscale è ai massimi storici e chi prende vuole solo prendere e non vuole regalare nulla.

Subire un pignoramento da Equitalia rischiando di perdere il patrimonio diventa una situazione difficile da sopportare. Ma anche quando Equitalia iscrive un’ipoteca sulla casa o sugli immobili non c’è da stare tranquilli, perchè per poterla cancellare in futuro sarà una cosa molto difficile.

Tuttavia…

Esistono metodi legali per non dover rinunciare ai risparmi e ai sacrifici di una vita di lavoro, se volete conoscere i dettagli vi invitiamo a contattarci senza impegno compilando il form qui alla vostra destra.

La nostra Agenzia Debiti ti può aiutare!

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260 Comments

  • Denis
    5 febbraio 2013 - 12:16 | Permalink

    Io ho grossi problemi con equitalia sono indietro di IVA contributi e tasse non riesco più a sanarle perché lavoro non più improprio ma in busta paga e percepisco 500 euro al mese ho un debito di 150000 circa cosa posso fare

  • 6 febbraio 2013 - 18:24 | Permalink

    Gentile Denis,
    L’unico modo di chiudere con Equitalia è pagare. A meno che ovviamente non ci siano irregolarità tali da annullare il debito.
    Oltre alla rateizzazione, che però arriva solo a 72 mesi. Nel suo caso oltre 2.000 euro al mese.
    Quello che eventualmente si può valutare è la possibilità di proteggere i propri beni, come la casa, per evitare di farsela portare via da una procedura esecutiva.
    In caso ci contatti dal form a fianco, e potremo darle informazioni più specifiche sul suo caso.

  • Calogero
    12 febbraio 2013 - 16:07 | Permalink

    Salve sono un artigiano purtroppo a causa del lavoro ho un debbito con eqiutalia di circa 40.000,00 euro ho rateizzato la cifra ma purtroppo sono rimasto in dietro, e la rateizzazione e decaduta adesso sono tornati per saldare il debito e o tempo 10 giorni,cosa posso fare.

    • 12 febbraio 2013 - 17:18 | Permalink

      Buongiorno.
      Se non si rispetta la rateizzazione, Equitalia procede con ipoteche o fermi amministrativi, seguiti poi da pignoramento.
      Alcune cose si possono evitare, ma avremmo bisogno di avere informazioni più specifiche.
      Ci contatti dal form a lato.

  • roby
    21 febbraio 2013 - 16:53 | Permalink

    Buongiorno.. sono un artigiano, sono rimasto indietro con i contributi di 3anni posso fare la rateizzazione? se si come devo fare? Grazie

    • 21 febbraio 2013 - 20:19 | Permalink

      Gentile Roby,
      può recarsi da Equitalia e chiedere una rateizzazione.

  • leo
    14 marzo 2013 - 22:19 | Permalink

    buon giorno ero un artgiano l’equitalia mi a costretto a chiudere per un debito di 150000 mila euro ma in realta erano 80.000 o provato a fare la ratealizzazione ma non sono riuscito a pagare neanche la prima rata mi a pignorato un quinto del terreno agricolo che mi a lasciato mio padre come posso fare? preciso che il terreno non e stato diviso tra fratelli

    • 18 marzo 2013 - 12:43 | Permalink

      Gentile Leo.
      L’unica cosa che le rimane da fare è pagare.
      Per debiti così alti è quasi impossibile recuperare la situazione, calcolando che Equitalia non stralcia il debito.
      Inoltre ha già il terreno pignorato.
      Può comunque rivolgersi ad un legale per accertare le cartelle di Equitalia.
      Purtroppo per noi è troppo tardi.

  • mario
    29 marzo 2013 - 12:32 | Permalink

    Salve, se fosse possibile vorrei sapere se equitalia può pignorare una casa intestata da 7 anni a mio figlio minore, per un debito mio pari a 400000 euro.
    Colgo l’occasione per ringraziarvi anticipatamente

    • 29 marzo 2013 - 12:34 | Permalink

      Gentile Mario, cosa vuol dire intestata a suo figlio minore da 7 anni?
      Ha fatto una donazione?
      Se si, la donazione può essere revocata in 5 minuti, in quanto la donazione, si consolida dopo 10 anni e 1 dalla morte del donante.
      Siccome la donazione sottrae un bene da una procedura di pignoramento, la revocatoria può essere richiesta.
      Per precisare, il termine consolidra eviene utilizzato per far capire che dopo un certo tempo la donazione non è più revocabile.

  • Fulvio
    3 aprile 2013 - 18:57 | Permalink

    Salve
    Sono un agente di commercio purtroppo a causa ritardi dei pagamenti sulle competenze non sono riuscito a pagare la 2-3-4 rata del Unico 2012 compreso la 1040 del mio commercialista e inps di novembre 2012 come posso muovermi ora che le competenze sono arrivate e posso pagare? N.B le tasse novembre 2012 e inps febbraio 2013 e pagato.

    • 4 aprile 2013 - 00:22 | Permalink

      Gentile Fulvio,
      si rechi all’Agenzia delle Entrate e chieda il conteggio delle competenze.
      Poi provvederà al pagamento. Se le cartelle sono già arrivate ad Equitalia, si rechi in Equitalia e chieda aggiornamento del debito ed eventuale rateizzazione.
      C’è sempre tempo per pagare.

  • melissa
    8 aprile 2013 - 22:39 | Permalink

    Buonasera, il mio compagno dal2005 fino al 2011 aveva incaricato la sua ex ragazza a pagare le tasse e tante altre cose, questa donna ha sempre detto che dal 2005 ba sempre pagato tutto mentre alla fine si è intascata tutti i suoi soldi.ora ha 200000 euro ma non si può pagare tutto è impossibile. .cosa deve fare?

    • 9 aprile 2013 - 11:10 | Permalink

      Gentile Melissa,
      meglio se ci contatta privatamente per questo tipo di casistica.
      Cordiali saluti

  • Vincenzo
    10 aprile 2013 - 20:59 | Permalink

    Salve, la mia situazione é abbastanza complicata, quindi cercherò di porre giusto una domanda, e sono ovviamente a disposizione per eventuali chiarimenti.
    Ho ricevuto in eredità la casa di mio padr sulla quale gravavano tre ipoteche di equitalia. Io ho saldato tutto (170000 €), ma l ho fatto il più velocemente possibile perché avevo un acquirente(poi sparito) per l’ immobile. Successivamente andando a guardare la totalità delle cartelle (una 50 ina circa) ho notato che c erano parecchie irregolarità ed inesattenze, la più marchiana delle quali, riguarda la notifica della terza ipoteca recante una firma di notifica che non é assolutamente di mio padre(il quale tra l altro non si trovava neanche in città come si evince dalla sua agenda personale che redigeva quasi ogni giorno). È possibile fare ricorso per vedere di recuperare quello che mi spetta?

    • Vincenzo
      11 aprile 2013 - 13:28 | Permalink

      o meglio…quello che non mi spettava pagare?

      • 11 aprile 2013 - 18:04 | Permalink

        Gentile Vincenzo,
        se lei ha già pagato Equitalia, esistono delle tempistiche oltre le quali, quello che si è pagato non è più esigibile.
        I controlli devono essere fatti prima in modo da pagare, eventualmente, il giusto.

        • Vincenzo
          12 aprile 2013 - 07:03 | Permalink

          Sicuramente in un sistema che funzionasse a dimensione del cittadino sarebbe logico, ma il circolo vizioso che s instaura non lo rende conveniente. Se io non pago gli interessi aumentano, le ipoteche rimangono io non posso vendere la casa, il bene si deprezza; tra l altro si parla di debiti che non ho contratto io, ed il controllare la regolarità di un centinaio di cartelle provenienti soprattutto da tributi non pagati IVA IRPEF delle quali tu in quanto erede non ne conosci l esistenza é un impresa Titanica. Mi può direse possibile le tempistiche? Io ho pagato a gennaio…le ipoteche erano del 2005, 2008 e 2009, le cartelle partono dagli anni 2000fino al 2010. La ringrazio per il tempo dedicato mi. Senza contar che io ho domandato ad equitalia il totale che io avrei dovuto versare per eliminare le ipoteche. È mi era stato risposto 100…allora io ho accettato l eredità , salvo che poi quando sono andato a pagare erano diventati 170…bah…

          • 12 aprile 2013 - 10:35 | Permalink

            Gentile Vincenzo,
            non capisco la domanda.
            A quali tempistiche si riferisce, per il pignoramento?
            In più non ho capito se ha già pagato Equitalia o no. Da qui sembrerebbe di no.
            Potrebbe contattarci in modo da discutere a voce? In questo modo non abbiamo possibilità di capire.

  • Marco
    27 maggio 2013 - 12:12 | Permalink

    Ho debiti con Equitalia per 50.000,00€, ho avuto già una revoca,ora ho 2 rateazioni in corso per circa 20.000,00€,una da 180 € mensili l’altra da 270,00€ mensili che pago alternate,un mese una e un mese l’altra ma non salto mai 2 consecutive della stessa,però ho altre cartelle della restante parte,scadute e non pagate,non ho casa,auto,moto,box,però ho trovato da poco lavoro,rischi la cessione del quinto dello stipendio?
    Sono anche garante di un mutuo e ho altri 2 finanziamenti in corso.
    Che può succedermi?

    • 27 maggio 2013 - 12:36 | Permalink

      Gentile Marco,
      l’unica cosa a cui possono attaccarsi è allo stipendio, qualora non fosse regolare con i pagamenti.

  • Anna
    3 giugno 2013 - 08:23 | Permalink

    Buongiorno.

    Mio fratello che ora ha 48 anni sin da ragazzino ha sempre lavorato come elettricista (dipendente) con mio zio.
    qualche anno fa, essendo lo zio anziano ha pensato di andare in pensione e mio fratello si è messo in proprio aprendosi così la partita iva e quindi come piccolo artigiano elettricista.
    Purtroppo a causa della crisi il lavoro ha cominciato a scarseggiare fino ad ora che si può dire che di lavoro non ne entra proprio.
    Si trova però a dover affrontare tutte le spese (INPS ecc.) nonostante non ci sia guadagno. Inoltre negli scorsi anni, non essendo riuscito a pagare i contributi Inps in quanto non gli rimanevano nenche i soldi per vivere, e mantenere una famiglia, ora si ritrova anche ad avere da pagare un arretrato INPS per €. 10.000 che sta pagando a rate. E naturalmente deve pagare anche i contributi che stanno maturando. Insomma non riesce più ad andare avanti e quindi ha deciso di chiudere. Sperando poi di trovare un lavoro. Però i debiti rimangono sempre.
    Come si può uscire da questa situazione? Calcolando poi che ha un mutuo in corso ed altre rate (auto, finanziaria ecc.).
    Grazie

    • 4 giugno 2013 - 09:38 | Permalink

      Gentile Anna,
      può continuare con la rateizzazione dei tributi.
      Se ha anche altri finanziamenti e mutui dovrà cercare di far fronte a tutto altrimenti qualcuno potrebbe muoversi diversamente per recuperare quanto dovuto.
      Il mutuo sulla casa non è comunque una sicurezza, perché altre figure potrebbero attaccarla in caso di mancato pagamento di rate.

  • giancarlo bo
    3 luglio 2013 - 11:24 | Permalink

    Buon giorno , ho un attività che sta andando a rotoli causa diminuzione degli incassi e aumento delle spese , affitto, iva inps commercialista ecc. A seguito di un accertamento della agenzia delle entrate relativo a 2007 ho concordato e mi ritrovo con un debito di 27.000 euro da pagare con rate trimestrali di 3500 euro .Ho pagato due rate e mi rendo conto che non riuscirò a pagarne altre , avendo deciso di chiudere l attività .Cosa mi succederà ? immagino che mi chiederanno tutto il residuo del debito ,oppure che la pratica passi ad equitalia con aggravamento del debito ,con possibilità di pagare con una rateazione più consona. mi sapete dire di quanto può aumentare unl debito di 20.000 passando ad equitalia ? riuscirei a pagare con 72 rate. Mi converrebbe farmi prestare i soldi da una finanziaria o da qualche usuraio . che mi consigliate ?

  • 5 luglio 2013 - 00:42 | Permalink

    Buonasera,io ho un serio problema con un’iscrizione ipotecaria della mia casa…che peró purtroppo è intestata alla mia società…uno studio fotografico,la casa per di più è anche sotto un mutuo, io ho già rateizzato il mio debito di 50.000 euro,ma le rate sono di 700 euro circa..ambedue.Volevo chiedervi se questa casa rientra come prima casa o no?con questa iscrizione,le banche non mi concedono molto e spesso devo acquistare attrezzature costose..chebper colpa di questa pendenza non riesco a farmi fare prestiti ecc…esiste qualche via d’uscita?l’ipoteca resterà sempre attiva anche se avró pagato tutto?

    • 5 luglio 2013 - 11:58 | Permalink

      Gentile Daniele,
      credo che il debito ipotecario sia con Equitalia.
      Equitalia può iscrivere ipoteca, ma a fronte di una rateizzazione e pagamento possono rimuovere l’ipoteca sull’immobile.
      Ci faccia sapere più nel dettaglio.

  • valentino
    8 luglio 2013 - 13:01 | Permalink

    buongiorno,mio fratello ha sempre lavorato come piastrelista da quando e arivato in italia(noi siamo romeni),prima come dipendente e di piu di 3 ani come artigiano,purtroppo a causa della crisi il lavoro a cominciato a scarseggiare,e il suo datore di lavoro non la pagato da quasi un anno,non riesce piu ad andare avanti e quindi ha deciso di chiudere,pero i debiti rimangono sempre,come si puo uscire da questa situazione

    • 8 luglio 2013 - 13:38 | Permalink

      Gentile Valentino,
      dipende dall’origine del debito. Se ci sono immobili da proteggere può contattarci direttamente tramite il form di contatto.

  • Ysaias
    11 luglio 2013 - 17:37 | Permalink

    Mia moglie e andata via dal’italia rinunciando al permesso di soggiorno e quindi la residenza e tutti i diritti lasciando debiti ancora aperti essempio la macchina, abbonamento telefonico (non siamo separati legalmente ) adesso io non riesgo a pagare tutto per che sono da solo. Sono obbligato a pagare i suoi debiti

    • 15 luglio 2013 - 09:37 | Permalink

      Gentile Ysaias,
      dipende da come si evolve la situazione. Bisogna avere dettagli maggiori per rispondere.
      Comunque se sui contratti viene riportata la sua firma come garante oppure è parte dell’intestazione del contratto, anche in questo caso, si.

  • Mauri
    21 luglio 2013 - 11:10 | Permalink

    Salve, un cortese parere,
    Equitalia potrebbe arrivare a pignorare le quote di una società srl di cui sono socio unico e che ha beni intestati per poi rivalersi sugli stessi in qualche modo?
    Ringrazio Maurizio

    • 21 luglio 2013 - 11:29 | Permalink

      Dovremmo prima chiarire alcune cose.
      Il debito è della srl o suo personale?
      I beni sono stati acquistati direttamente dalla srl o ha fatto acquisire beni suoi personali?
      Consideri poi che la srl uninominale è facilmente smontabile equiparandosi ad una ditta individuale.

      In linea di massima la risposta è comunque sì. I creditori potrebbero pignorare le quote e rivalersi sui beni.

      Se ci contatta dal form a lato, potremmo chiarire meglio la questione e trovare una soluzione.

  • Mauri
    21 luglio 2013 - 12:07 | Permalink

    Grazie per la sollecita risposta . e di festivo poi… no, il debito e mio e i beni sono della srl venduti da terzi.
    In pratica due situazioni completamente separate.
    E’ un po’ che ci penso e il rischio, effettivamente, lo vedo anch’io … anche se l’avvocato mi ha detto che spesso le quote sono impignorabili.
    Non è tanto Equitalia che mi preoccupa ma un debito bancario che non posso saldare…. ho fatto da garante per un mutuo poi non pagato …. credo comunque che, per sicurezza, converrà cedere tutto o la maggior parte delle quote. Grazie ancora e Buona Domenica

  • Eva
    2 agosto 2013 - 18:34 | Permalink

    Vorrei sapere quanto posso prelevare da una pensione (l’ufficio delle entrare o chi per esso riscuote) inferiore ai 900 Euro per debiti di tasse non pagate… Spiego meglio. Mio marito (ha più di 70 anni) da alcuni anni con le entrate del suo lavoro di libero professionista non è riuscito a pagare tasse acconti e iva, ecc.. Queste tasse ci sono state rateizzate e adesso ci troviamo a pagare 500 Euro al mese (non so a quanto si arrvierà quando riceveremo le rateizzazioni del 2012 e poi dell’anno corrente). Il lavoro intanto è diminuito ancora e fisicamente mio marito non ce la fa e ha quasi deciso di chiudere la partita iva, anche perchè le spese ormai stanno superando le entrate. La situazione in cui ci ritroveremo alla chiusura della partiva iva è: nullatenenti (quindi un affitto da pagare di 650 Euro al mese) solo proprietari di un’auto, io lavoro solo qualche ora a settimana (prendo c.a. 30 Euro a settimana in buoni inps). A questo punto quanto si possono prendere dalla pensione? Considerando che tutti gli 870 Euro ci bastano appena per pagare l’affitto, gas e luce… vivendo in due senza figli che ci possano aiutare, ho paura che mio marito possa avere ancora dei problemi al cuore, per lo stress ha già fatto un infarto…

    • 3 agosto 2013 - 09:56 | Permalink

      Gentile Eva,
      a parte il dispiacere per la salute di suo marito, Equitalia proprio perché siete nullatenenti, può intervenire sulla pensione sottraendo un decimo perché al di sotto dei 2500 euro.

  • gianluca
    3 agosto 2013 - 13:19 | Permalink

    salve mi è arrivata da pagare una cartella da ecquitalia di 1550 euro , io sono disocuupato e nn possiedo niente, cosa succede se nn pago ?? io nn ho niente da pignorare ?? il debito viene annulato automaticamente oppura fra dieci anni mi arriveraì un’ altra cartella con importo decuplicato, puo’ spiegarmi come funziona ????

    • 6 agosto 2013 - 09:08 | Permalink

      Se non ha niente non le possono pignorare niente.
      Ma il debito non si estingue. Lo dovrà pagare prima o poi.

  • mario
    7 agosto 2013 - 17:51 | Permalink

    oggi le finanziarie se non puoi pagare i prestiti (sembra strano ti fanno il saldo e stralcio )
    lo stato ed i vari governanti passati ed attuali (dato che sono loro che decidono)non ti aiutano in nessun modo anzi aggiungono gli interessi quasi da strozzino su tasse e tributi.
    vorrei solo dire che la Germania l’Inghilterra e la Francia anche loro in Europa hanno un PIL dell’ + 1.6
    quindi ?

  • Roberto
    13 agosto 2013 - 11:12 | Permalink

    Buon giorno ho un debito con l INPS di 3000′oo euro e non ho davvero un centesimo ne riesco a trovare lavoro non ho niente di mio tranne un auto di circa 8 anni cosa mi può succedere se non riesco a pagare ? Grazie

    • 17 agosto 2013 - 11:09 | Permalink

      Gentile Roberto,
      se non ha nulla a cui si possono attaccare, non possono fare nulla.
      Il debito è ancora molto basso per far si che Equitalia si muova.
      Possono, al massimo, mettere un fermo amministrativo sull’auto per poi venderla all’asta.
      Ricaveranno poco o nulla, ma la procedura è questa.

  • Elena
    20 agosto 2013 - 09:09 | Permalink

    Buon giorno mio compagno ha 40.000euro di tasse da pagare.ora e dipendente con 1700 euro al mese e 3 figli da mantenere.mi può dire la rata minima che li potranno fare?grazie

    • 20 agosto 2013 - 12:29 | Permalink

      Gentile Elena,
      Equitalia può avvalersi sul quinto dello stipendio, fermo amministrativo sulla macchina, eventuale ipoteca su una casa di proprietà.

  • Sara
    25 agosto 2013 - 23:53 | Permalink

    Salve..avevo una rateizzazione con equitalia non ho pagato. La cifra è circa 5000 euro ..io non ho auto casa nulla intestato a me..ma sono agente di commercio..possono richiedere i soldi alla casa mandante?

    • 26 agosto 2013 - 11:19 | Permalink

      Gentile Sara,
      possono arrivare a pignorare crediti dalla casa mandante se emette fatture a suo favore.

  • gianpiero
    27 agosto 2013 - 00:11 | Permalink

    Buonasera,
    Ho un debito con equitalia di 17000 euro e non riesco a pagarlo,non possiedo nulla e sono in affitto. Equitalia può riscuotere i risparmi dei miei figli?mio figlio maggiorenne possiede un libretto di risparmio,possono prenderlo tutto?grazie mille per l’informazione
    Cordiali saluti

    • 27 agosto 2013 - 08:58 | Permalink

      Gentile Gianpiero,
      se il libretto è cointestato con lei allora Equitalia può intervenire.
      Altrimenti, ad eccezione di un’accettazione di un’eredità, se lei non ha nulla di intestato può dormire sonni tranquilli.
      La cosa che potrebbe fare Equitalia è il fermo amministrativo dell’auto, il pignoramento del 1/5 dello stipendio e il pignoramento dei mobili in casa, a meno che non sia specificato nel contratto d’affitto che la proprietà dei mobili è del padrone di casa.
      Ma quelle cose li si mettono in protezione con poco.

  • Nuria
    28 agosto 2013 - 18:20 | Permalink

    Salve,
    ho il dubbio che il mio commercialista (ex marito) non versi regolarmente i miei contributi, andrò domani a controllare il mio cassetto fiscale. Qualora i miei dubbi fossero fondati come devo comportarmi?

  • Roberto
    6 settembre 2013 - 14:54 | Permalink

    Salve, sono nella seguente situazione:
    srl in cui sono stato facente parte del consiglio di amministrazione per 1 anno fino a maggio 2013. Nn ho mai firmato nulla in quell’anno (se non un modulo della Unioncamere con riportata a fianco la scritta “consigliere prima di entrare in carica) , non ho mai firmato assegni o altri documenti dell’azienda. Sono anche dipendente dell’azienda ed ho percepito regolare stipendio mensile; ora non sono più in carica da 5 mesi e l’azienda ritengo stia per portare i libri in tribunale per fallimento con seguente situazione:
    - 150.000 debiti IVA
    - 11.000 debiti INPS
    - 230.000 debiti TFR vs dipendenti
    - 60.000 debiti vs fornitori
    - 5000 debiti x enasarco agenti
    - 10000 x debiti provvigioni agenti non versate

    Cosa può succedermi in qualità di ex amministratore, rischio una azione di responsabilita da parte del curatore fallimentare pur essendo certo di non aver commesso alcun atto di distrazione del patrimonio aziendale??

    • 6 settembre 2013 - 16:37 | Permalink

      Gentile Roberto,
      tutto può succedere durante la procedura, dipende da cosa riesce a riscontrare il curatore fallimentare.
      Non ho capito una cosa, ma perché si deve per forza fallire? Ci sono sistemi che evitano il fallimento. Non solo, fanno anche si che i dipendenti prendano tutti i loro soldi del TFR.

  • kira
    12 settembre 2013 - 17:26 | Permalink

    Salve ,anke io mi ritrovo ,come molti qui ,ad avere un debito con l’inps di quasi 20.000 ,rateizzati in 24 mesi,sono disperata xchè è da un’anno che nn lavoro e potrò pagare ancora 4 .5 rate .. dopo di che nn mi rimarranno neanke gli occhi per piangere .. lavoravo presso una società assicurativa e mai nessuno ne in società ne i vari ragionieri prevedevano che con quel tipo di collaborazione mi toccava versarmi i contributi … da 8000 a 20000 è un esagerazione ed il max previsto x la rateizzazione all’inps e d 24 mesi … mentre poi con l’equitalia si arriverebbe a sei anni solo che da come mi è stato detto ricalcolerebbero le more e il tutto sull’intera cifra senza tener conto delle rate da me già versate, in questo calcolo ,ma solo alla fine … e un ladrocinio autorizzato dallo stato … ma xchè nn è lo stesso inps a prevedere rateizzazioni più lunghe ???
    ma xchè l’equitalia mi deve calcolare le more sulle somme già versate ??? e un circolo vizioso è c’è una sola via di uscita x me che nn niente altro che sti poki spiccioli e nessuna speranza di via di uscita … conto i giorni che anke l’ultimo cent finirà .. e poi ??? l’equitalia ??? e poi ??? niente lavoro niente reddito ,niente auto ,nessun bene se nn la mia stessa vita che ormai è un ‘inferno e sinceramente spesso mi chiedo ,vale la pena di vivere cosi ??? in attesa della fine ??? se nn lascio beni neanke debiti ricadranno sulla mia povera mamma che ha solo una pensione di reversibilità di 500 euro e anke tanti problemi di salute ??

    • 16 settembre 2013 - 09:13 | Permalink

      Buongiorno Kira.
      Se tra qualche rata non riuscirà più a pagare, comunque la pratica finirà ad Equitalia, con tutte le conseguenze del caso.
      Significa ancora più soldi buttati.
      Vale la pena dissanguarsi ora per arrivare alla stessa conclusione che se non lo facesse?
      Se ha ancora qualche soldo, aspetti di dilazionare con Equitalia a rate più basse, le darà più tempo per riuscire a sistemarsi lavorativamente.

  • mario
    16 settembre 2013 - 07:50 | Permalink

    sono un agricoltore, a fine nov.2013 devo pagare l’acconto per il2014 per quanto riguarda le tasse. con la crisi che c’è potrò pagare soltanto fra circa 5 mesi. cosa mi accadrà?

    • 16 settembre 2013 - 09:14 | Permalink

      Buongiorno Mario.
      Pagherà una mora.

      • Carlo
        26 settembre 2013 - 10:06 | Permalink

        Salve, ho una piccola attività( igiene casa e persona) dal 2008.
        Ma quest’anno non riesco a pagare contribuiti e iva a causa della cara vita che ci offre lo stato italiano.
        Cosa può succedermi??

        • 29 settembre 2013 - 11:35 | Permalink

          Sono tutti debiti che rimangono a carico dell’azienda e che lo Stato verrà poi a chiedere, con tante maggiorazioni, con Equitalia.
          Per IVA e contributi, poi, bisogna fare attenzione a non sfociare nel penale.
          A seconda del tipo di società che ha, possono poi attaccarle i beni personali, come la casa di proprietà.
          Se vuole contattarci, possiamo analizzare gratuitamente la situazione per darle un parere più preciso.

  • marco
    27 settembre 2013 - 10:29 | Permalink

    buongiorno io sto pagando ad equitalia puntualmente le rate per i miei debiti, ieri ho finito di pagarmi la macchina, volevo capire se c’e’ la possibilita’ che me la pignorino nonostante io stia pagando tutto puntualmente. ringrazio in anticipo per la risposta

    • 29 settembre 2013 - 11:48 | Permalink

      Se ha rateizzato e paga regolarmente, non possono pignorare nè la macchina nè altro.
      Perchè poi? Il pignoramento si fa quando i debiti non vengono pagati.

  • Salvatore
    27 settembre 2013 - 17:19 | Permalink

    Buongiorno, a me è successa una cosa molto strana, nel 2011 ricevo una cartella da equitalia di 1440euro per contributi IRPEF non versati nel 2009, (errore dovuto grazie al mio vecchio commercialista). Decido di rateizzare l’importo e pago in 4 rate, l’ultima rata la pago in ritardo, in quanto mi trovavo disoccupato e non avevo disponibilità economica per saldare l’ultima rata. L’ultima rata la pago direttamente in equitalia chiedendo quanto mi sarebbe arrivato di mora da pagare, l’impiegato mi dice tra 80/100 euro, mi semravano un pò altini come mora per un importo di 370 euro pagato in ritardo. In data 26/09/2013 mi arriva una cartella di equitalia tramite R/R dove mi chiedono ben 700EURO per mancato pagamento o pagamento in ritardo di questa ultima rata, praticamente mi chiedono metà dell’importo iniziale, questa cosa è legale? questo in un paese civile che non è l’italia non si chiama USURA? mi posso rivolgere ad un avvocato? Vi ringrazio in anticipo per aver dedicato del tempo al mio problema
    Grazie Salvatore

    • 28 settembre 2013 - 16:22 | Permalink

      Gentile Salvatore,
      si è possibile far visionare le cartelle di Equitalia per capire se ci sono vizi di forma o altro.
      Noi lavoriamo per problematiche più complesse e per importi più consistenti.
      Detto questo, può comunque farla controllare.

  • Luigi
    27 settembre 2013 - 20:34 | Permalink

    Buonasera
    innanzitutto vi ringrazio per il servizio che offrite. Di questi tempi non è semplice trovare qualcuno che tende la mano e accende la luce.
    La situazione è questa. Mio io padre – classe ’47, è un artigiano titolare di una ditta individuale – una piccola azienda che in quarant’anni di attività ha avuto dai cinque ai due dipendenti, a seconda delle circostanze.
    Nel 2011 è andato in pensione, ma ha continuato a lavorare.
    Recentemente ha ricevuto due cartelle di Equitalia – una da 40mila euro, l’altra, recente, da 30mila, e ha forti difficoltà a pagare le rate.
    Possiede una casa di proprietà e qualche piccolo terreno agricolo, all’azienda sono intestati i magazzini, i macchinari, le attrezzature, le scorte e due automobili (una ancora in parte da pagare).
    Le domande sono queste:
    - Cosa succede se chiude l’azienda? Che fine fanno i debiti accertati e quelli che eventualmente dovessero saltar fuori in futuro?
    - Cosa accade se decide di non pagare? Gli pignorano parte o tutta la pensione? Ipotecano la casa?
    - Se ipotecano la casa cosa dovranno fare gli eredi in futuro per riscattarla o anche solo per abitarla?
    - Voi, in generale, cosa suggerite di fare?
    Grazie!!!

    • 27 settembre 2013 - 21:21 | Permalink

      Gentile Luigi,
      le consiglio di contattarci in privato.
      La questione sembra seria e ci sono tante variabili da calcolare.

  • simonetta
    9 ottobre 2013 - 14:45 | Permalink

    Buon giorno
    Il mio problema è che da circa due anni ho aperto una partita iva e una piccola impresa individuale che non ha mai lavorato se non pochissimo e,con la speranza di riuscire ho insistito a tenerla aperta. Mi avevano detto che non lavorando non avrei dovuto pagare la tasse in merito perchè al di sotto dellae cifre richieste per pormi il problema. Invece vengo a sapere ora che non è così..come posso fare per regolarizzare il tutto? anche perchè sembra che nell’ultimo mese qualcosa si stia muovendo in positivo ma non prendo lavoro per paura di sbagliare!

    • 9 ottobre 2013 - 16:51 | Permalink

      Gentile Simonetta,
      se non lavora dovrà pagare le tasse lo stesso.
      Meglio lavorare e incassare qualcosina, che ne pensa?
      Non si può arrivare al punto di pensare che lavorare è uno sbaglio.

      • simonetta
        10 ottobre 2013 - 17:15 | Permalink

        Sicuramente meglio lavorare,la mia paura sono le conseguenze , il mio pensiero al momento è come posso sistemare questi due anni di non attività dove non ho praticamente seguito nulla sull’argomento tasse..inizio da adesso aspetto mi vengano “addosso” con sanzioni o posso rimediare?..grazie

        • 11 ottobre 2013 - 09:13 | Permalink

          Può sempre rimediare, non ha mica ucciso nessuno!
          Si può pagare in ritardo, autonomamente, con delle sanzioni, anche rateizzando.
          Se aspetta che passi tutto ad Equitalia, sarà più alto l’importo, ma potrà comunque rateizzare e mettersi in regola.
          Cerchi di lavorare ed incassare però. Se no come fa?

          • simonetta
            11 ottobre 2013 - 10:51 | Permalink

            grazie.. ci risentiremo presto,avrò sicuramente bisogno della vostra assistenza e aiuto. Intanto vi ringrazio ancora.. e speriamo di rifarmi con più tranquillità,quando arriverà il momento affronterò le conseguenze. Assistenza commercialisti on line li avete da consigliarmi?

  • cesare
    9 ottobre 2013 - 15:46 | Permalink

    a me la casa l’ha gia’ presa la banca, ma ho un altro finanziamento e non posso pagare cosa puo’ succedermi io non ho nulla di nulla

    • 9 ottobre 2013 - 16:49 | Permalink

      Gentile Cesare,
      cosa vuol dire che la casa l’ha presa la banca?
      Ha un pignoramento? Per quanto di debito e qual’è il valore dell’immobile?
      Se non ha più nulla, non le possono prendere nulla.

  • TERESA
    9 ottobre 2013 - 22:12 | Permalink

    HO UNA PICCOLA DITTA INDIVIDUALE DI PULIZIA LE TASSE ARRIVANO SEMPRE PIU’ ALTE MI SONO ARRIVATE 30.000 EURO DI TASSE SE NON RIESCO A RATEIZZARLE ALL’ AGENZIA DELL’ ENTRATE E DIVENTA CARTELLA ESATTORIALE FINO A CHE NUMERO DI RATE POSSO PAGARE CON EQUITALIA?

    • 10 ottobre 2013 - 15:26 | Permalink

      Buongiorno Teresa.
      Potrà rateizzare fino a 72 rate, che possono salire a 120 in caso di comprovata difficoltà economica.

  • Valentina
    25 ottobre 2013 - 18:03 | Permalink

    Salve, Voglio ringraziarvi per i consigli molto utili che offrite alla gente.
    Nel Ottobre 2011 ho aperto una ditta individuale per offrire servizio di animazione. Ho lavorato solo nel luglio 2012 per un totale di 4 000 euro. Per il mancato lavoro non ho + lavorato e mi si è accumulato 600 euro di iva + i contributi che non ho mai versato perché non ho un lavoro ne altro. Ora ho chiuso l’attività per evitare l’accumulo e poi perché ormai ho capito che il lavoro qui al sud è davvero finito. Io non ho nulla intestato nè un lavoro. Mia madre è vedova e ho una parte del 25% della casa di proprietà a morte di mia madre, Equitalia potrebbe pignorare la casa? E poi ho una delega per ritirare la pensione a mia madre, Equitalia potrebbe entrare nel suo conto corrente?Grazie mille in anticipo per la risposta

    • 26 ottobre 2013 - 11:30 | Permalink

      Buongiorno.
      Lei è l’unica responsabile del debito.
      Se non ha beni nè stipendio, non possono attaccarsi ad altro.
      Se sul conto di sua madre ha solo la delega, non succede niente. e è cointestato, possono pignorare quello che c’è sul conto.
      Anche quello che c’è nella casa dove risiede potrebbe essere a rischio. A meno che non si possa dimostrare, fatture alla mano, che di proprietà di altri.
      Il consiglio è di fare una rateizzazione per chiudere tutte le pendenze.

      • Valentina
        26 ottobre 2013 - 13:00 | Permalink

        Grazie mille della risposta, provvederò il prima possibile perché in fondo il debito non è oltre i 6 mila euro. Quante rate massimo possono essere applicate?

        • 27 ottobre 2013 - 19:25 | Permalink

          Gentile Valentina,
          si metta daccordo con Equitalia per la rateizzazione del debito.
          Comunque se ha il 25% della proprietà della casa di sua madre, e quella non è per lei la prima casa, Equitalia potrebbe ipotecarla e successivamente pignorarla. Ma stiamo parlando di debiti di 5 volte il suo come minimo.

  • Davide
    30 ottobre 2013 - 18:43 | Permalink

    Buongiorno.

    Intanto mi scuso se sarò lungo ma la mia situazione è questa:

    Ho 40 anni e nessun contributo alle spalle non avendo mai guadagnato nemmeno minimamente il minimo necessario per il pagamento dei contributi allo Stato. Ho vissuto per diversi anni all’estero {Londra} anche là senza particolari guadagni, col minimo indispensabile per vivere e in gran parte sostenuto dalla famiglia, senza mai cercare contributi di disoccupazione o altro.
    Sono di fatto nullatenente nel vero senso della parola. Ritornato in Italia sono ancora nel nucleo familiare di mia madre separata con la quale risiedo, in una casa con pare ancora un’ipoteca causata da mio padre, col quale ho lavorato per diversi anni senza mai un contratto vero e proprio e senza regolare stipendio “perchè tanto è tutto in famiglia”.

    Avuta la forza di dire basta mi son messo in proprio cercando invano altre aree di lavoro e tornando alle mie competenze {sono un Creativo in area design, comunicazione e web} senza però risultati, anche andando appunto all’estero dove la mia esperienza professionale è valsa praticamente zero. Ora ho aperto per la prima volta in vita mia la Partita IVA col regime dei minimi {credo col tetto ai 30mila Euro annui} da ormai un due anni, Partita IVA che però non ho mai potuto utilizzare per mancanza totale di clienti. La mia situazione finanziaria e la mia situazione retributiva è praticamente ridotta a zero. In famiglia mi spingono a chiudere la P.I. ma il commercialista, amico di famiglia ormai in pensione, in pratica mi ha fatto capire che potevo mantenerla inpiedi.

    Ora però inizio ad essere preoccupato, non tanto per me stesso {che forse irresponsabilmente vorrei vendere cara la pelle… visto che la situazione di crisi ha contribbuito più delle mie incapacità commerciali a questo sfacelo. In un Paese “normale” non solo avrei clienti ma avrei anche diversi collaboratori e sarei ben felice di pagare le dovute tasse fino all’ultimo centesimo… ma invece mi irtorvo a tentare tutto da solo di tirarmi fuori dal pantano} ma per mia madre che già sta passando brutti tempi per la causa di divorzio da mio padre, che le sta costando un patrimonio ormai sempre più esiguo.

    Io cosa dovrei fare? E’ possibile che non potendo intervenire su di me Equitalia intervenga nei confronti di mia madre? Mi vergogno a dirlo… ma in 40anni è lei ad aver sempre pagato i debiti di mio padre, ora non vorrei debba togliere anche me dalle castagne sul fuoco!

    Io vorrei evitare di rivolgermi all’amico di mio padre perchè sebbene mi fidi di lui ritengo non mi dia consigli giusti. A chi rivolgermi non avendo nulla per pagare un commercialista? Chi può aiutarmi a trovare la soluzione più corretta e giusta?

    Io continuo a confidare nella mia capacità di trovare finalmente un Cliente con la C maiuscola e non i soliti furbetti del quartiere ma la vedo sempre più nera, vorrei contare solo sulle mie forze e non dover usifruire di agevolazioni di cui so molti avrebbero molto più bisogno di me che almeno qualche capacità professionale ancora ce l’ho.

    Sono esasperato e mi sento in una gabbia dalla quale sembra ormai impossibile quasi uscirne. A volte mi sento non più solo una specie di mosca bianca ma pure un idiota e magari idiota lo sono davvero. I miei “colleghi”, ovvero i miei competitor con una forza commerciale minima rispetto alla mia così carente guadagnano anche 15mila Euro al mese e la cosa più brutta e drammatica è che un “cavallo pazzo” come me, vista la mia esperienza e competenza fuori dal comune di cui non mi vanto ma reputo una maledizione, non lo assumerebbero mai. E difatti sono da solo e con nulla in mano.

    Sbaglio ad ostinarmi a tenere la P.IVA aperta nell’illusione, temo, che averla mi aiuti a risollevarmi? Io ho utilizzato il numero della P.IVA in pratica soltanto per il rinnovo del servizio di hosting ai quali appoggio il mio sito web e per altri servizi online per la ricerca di progetti, lavoro e clienti. Ho un’utenza telefonica/ADSL ma non come P.IVA e per mancanza di fondi sono anche rimasto senza utenza di telefonia mobile {scheda Vodafone scaduta per mancate ricariche nell’arco di un anno}.

    Spero di poter avere una vostra risposta in merito alla questione almeno per darmi un minimo di direzione.

    GRAZIE di testa {quel poco che ancora sento sulle spalle} e di quel che rimane di cuore!

    • 3 novembre 2013 - 12:32 | Permalink

      Gentile Davide,
      prima di tutto grazie per essersi preso il tempo di scriverci la sua esperienza.
      La sua situazione è molto complessa, ma nello stesso tempo, agevolata.
      Come lei ha scritto è nullatenente e come tale ha niente da perdere.
      Cercherò comunque di rispondere alle domande che ci ha posto:

      E’ possibile che non potendo intervenire su di me Equitalia intervenga nei confronti di mia madre?
      No, Equitalia è una situazione sua personale e non coinvolge terze persone.
      Nel caso un domani accettasse eredità, Equitalia, potrebbe aggredire il patrimonio ereditato.

      A chi rivolgermi non avendo nulla per pagare un commercialista?
      Difficile trovare un commercialista disposto a lavorare gratuitamente.

      Sbaglio ad ostinarmi a tenere la P.IVA aperta nell’illusione, temo, che averla mi aiuti a risollevarmi?
      Quanto le costa la P.IVA all’anno?
      Se la risposta è zero, si chieda quanto costerebbe chiuderla (e viceversa) e scelga la strada meno dispendiosa.

      PS Se sua madre continua a perdere patrimonio, possiamo intervenire e proteggerlo. Non capisco di che tipo di patrimonio stiamo parlando.

  • Stefano
    8 novembre 2013 - 10:04 | Permalink

    Buongiorno, sono socio amministratore di una S.r.l. con due soci (io 90% mia moglie 10%) che il 31/12/2013 chiuderò e
    per quella data risulterà che non avrò versato circa 20.000 euro di Iva.

    Visto che sono amministratore, premesso che non ho nulla di intestato ne case ne auto, possono eventualmente rifarsi sul mio c/c privato? E sul c/c privato di mia moglie (socia appunto al 10%)?

    Aspetto una cortese risposta.

    Saluti.

    • 8 novembre 2013 - 13:17 | Permalink

      Buongiorno Stefano,
      i soci rispondono per il capitale sociale e questi possono essere richiesti emettendo un eventuale pignoramento su un qualcosa di vostro possesso.
      Per il resto, se non ci sono fideiussioni, rimane tutto in capo alla società.
      Qualora invece, l’amministratore abbia confuso il capitale sociale con quello personale, può essere attivata un’azione di responsabilità a livello personale da parte di un eventuale creditore o addirittura socio.

      • stefano
        13 novembre 2013 - 21:33 | Permalink

        I conti correnti sono a rischio?
        Che intende per capitale sociale confuso con quello personale?
        E infine se non si versano i contributi all’inps derivanti da compensi amministratore?
        Grazie e mi scusi per le tante domande.
        Saluti.

  • eugenio lipparini
    8 novembre 2013 - 17:59 | Permalink

    salve, vorrei porvi una domanda. Io ho 28 anni ma sono figlio a carico dei miei genitori, cioè sono disoccupato e ho residenza con loro, quindi se io non pagassi una cartella esattoriale, equitalia potrebbe procedere con la confisca dei beni dei miei genitori?

    • 9 novembre 2013 - 15:22 | Permalink

      Gentile Eugenio,
      il ragionamento corretto da fare è che Equitalia parte dal presupposto che se lei abita e ha la residenza con i suoi genitori tutto quello che si trova in casa le appartiene, è di sua proprietà e quindi pignorabile. Sta a lei dimostrare il contrario e cioè che tutto quello che si trova in casa non è suo ma dei suoi genitori.
      Se avesse bisogno di ulteriori informazioni sa dove trovarci.
      Saluti

  • ilie
    14 novembre 2013 - 20:23 | Permalink

    salve, sono un artigiano e ho un debito di 16000 con Equitalia, adesso non sto lavorando e quindi non posso pagare il debito. Ho un finanziamento pagato a metà ( ho ancora da pagare 16000 in due anni e 4 mesi). Sono straniero e sono in affitto. Cosa devo fare?

    • 15 novembre 2013 - 11:38 | Permalink

      Gentile Ilie,
      provi a trovare un accordo con Equitalia per rateizzare il debito.
      Per quanto riguarda la Finanziaria, nel momento in cui dimostra di non essere proprietario di beni, potrà muovere un forte saldo e stralcio a suo favore.

  • ilie
    15 novembre 2013 - 18:27 | Permalink

    Grazie mille per la risposta, dovrei precisare la mia domanda: nel mio paese d’origine ho un piccolo immobile intestato a me, l’Equitalia può pignoralo ?

    • 16 novembre 2013 - 12:56 | Permalink

      I pignoramenti si possono estendere anche in paesi esteri. Dipende sempre dalla convenienza nel farlo.
      Dipende, anche, se il paese è nella comunità europea o meno.

  • Marco
    18 novembre 2013 - 13:36 | Permalink

    Buon Giorno,

    ho scoperto una cosa bruttissima. Vi spiego meglio. Ho sempre pagato le tasse da dipendente di un ditta Italiana.

    Poi nel 2007 ho cominciato da dipendente per una ditta straniera con sede in Europa. Praticamente sono dipendente di una ditta straniera in Europa ma io ho la residenza in Italia.
    Sono sposato e ho famiglia che non vive in Italia, moglie e figla Vivono all estero non in Europa.
    Dopo anni che avevo dubbi, ho sempre pensato che la mia ditta estera, siccome sono dipendente mi pagasse le tasse nel loro paese, invece ho scoperto che loro pensavano che io le pagavo in Italia. Ora sono scoperto di 6 anni, non ho mai dichiarato niente in Italia e devo dire che ho molta paura. Vorrei sapere come posso risolvere questo grandissimo problema in anticipo? prima che qualcuno se ne accorga? sono disposto a pagare tutto quello che ignorantemente non ho versato.

    Vi ringrazio in anticipo.

    • 18 novembre 2013 - 15:16 | Permalink

      Gentile Marco,
      sono cose che possono succedere quando manca la comunicazione tra le parti.
      Le consiglio di andare direttamente all’Agenzia delle Entrate e spiegare la situazione. Questo è il consiglio migliore.

      • Marco
        18 novembre 2013 - 15:32 | Permalink

        Grazie, ma pensate che siano comprensivi? Io ho paura di perdere il lavoro se qualcosa succede, e non mantengo solo la mia famiglia ma anche i mia mamma che e anziana e disoccupata.
        Comunque provero´, anche se sono terrorizzato dalla cosa.

        Grazie il vostro consiglio.
        Cordiali saluti

        • 18 novembre 2013 - 16:13 | Permalink

          Gentile Marco,
          lei non rischia di perdere il lavoro, male che vada rischia una sanzione.
          Ma ripeto, si faccia assistere nel modo più congeniale.

  • moreno
    18 novembre 2013 - 20:09 | Permalink

    innanzitutto buonasera,ho da chiederle…avendo delle cartelle esattoriali in sospeso, dovute alla chiusura del mio esercizio commerciale,adesso lavoro e percepisco uno stipendio con conto corrente aperto all estero,se mi intesto uno scooter a distanza di tre anni rischio la confisca del motoveicolo???da premettere che al momento non ho nulla intestato grazie.

    • 19 novembre 2013 - 17:36 | Permalink

      Buongiorno.
      Sicuramente possono mettere un fermo amministrativo e poi pignorarlo.
      Per non rischiare, lo intesti a qualcun altro che non abbia problemi.

  • clelia
    19 novembre 2013 - 19:23 | Permalink

    salve,la mia situazione è alquanto complicata….ho dovuto chiudere la mia attività ,di cui ero in snc con le mie sorelle.abbiamo purtroppo innumerevoli cartelle equitalia a nostro carico e diverse case in cui nessuna di noi risiede.la mia domanda è la seguente:potrei intestare una casa a mio nome e andarci a vivere con i miei figli minorenni?in tal caso la salverei dal pignoramento?

    • 23 novembre 2013 - 11:48 | Permalink

      Gentile Clelia,
      la donazione non è la soluzione giusta in quanto ci vogliono cinque anni perché sia inattaccabile.
      Avere figli minorenni non ha alcun interesse nella procedura.

      Le ho mandato una email in privato con maggiori informazioni

  • stefano
    24 novembre 2013 - 11:14 | Permalink

    Salve, a ottobre io e mia moglie, già proprietari di un appartamento, avendo esigenze di spazio e dovendo sistemare mia madre, acquistiamo una nuova casa con mutuo.
    Decidiamo di intestarle la nuova proprietà in quanto per noi sarebbe stato uno stillicidio di tasse, mentre per lei 80enne nulla tenente con 1000 euro di pensione mensili il discorso sarebbe stato diverso.
    Gioco del destino a novembre arriva a mia madre una intimazione da parte di Equitalia di pagare 14mila euro per una cartella già notificata relativa all’irpef 2000. A quell’epoca gestiva un piccolo albergo poi venduto nell’anno stesso.
    Ci siamo mossi subito presso equitalia e abbiamo riscontrato che complessivamente esiste a suo carico una posizione debitoria di 32mila euro – Tasse rifiuti, inps iva etc.
    A parte il fatto che dobbiamo verificare tramite tecnici quanto richiesto, chiedo se esiste un modo per proteggere la casa appena acquistata da possibili aggressioni. La nostra intenzione è quella di rateizzare il debito e farci trasferire la proprietà per proteggerci anche da aggressioni future visto che di mia madre a questo punto non ci fidiamo più. E’ una soluzione che ci farà stare tranquilli oppure dovremmo comunque preoccuparci anche in futuro?

    • 25 novembre 2013 - 14:01 | Permalink

      Gentile Stefano,
      esiste il modo per mettervi al sicuro da tutto, l’importante è che paghiate il mutuo.
      Possiamo seguirvi nell’operazione decidendo anche di destinare il bene a futuri beneficiari o eredi. In questo modo diventerebbe inattaccabile da parte di futuri creditori.
      Legga questo articolo inerente al Trust

      • stefano
        25 novembre 2013 - 16:08 | Permalink

        grazie per la risposta, Il problema però è che mia madre ha l’appartamento appenda acquistato intestato a lei, con una posizione debitoria con equitalia in essere. Noi le abbiamo intestato l’appartamento perché non sapevamo della sua posizione e lei non ci aveva detto niente. Le cartelle a suo carico le abbiamo scoperte dopo quando è arrivata una intimazione a pagare l’importo. Ora noi oltre che a non saper come fare per pagare siamo nel dramma anche con la nuova casa. Non è il mutuo il problema, il problema è equitalia. Può rendere inefficace un passaggio di proprietà in questo momento? O eventuali altre azioni per proteggere la casa?

        • 26 novembre 2013 - 15:02 | Permalink

          Gentile Stefano,
          so che il problema è Equitalia, ma se questa mette ipoteca per voi è finita.
          Quando sussisteranno le condizioni, Equitalia emetterà pignoramento e, se il mutuo è stato pagato per intero, avete buttato via i soldi. Se il mutuo è ancora in essere, vi verrà revocato perché la banca vuole garantirsi per via della prima ipoteca.
          Se fate una donazione, Equitalia ve la può revocare.
          Una vendita reale con passaggio di denaro con un valore pari al valore dell’immobile, invece, è molto più forte, oppure vi affidate a metodi più sicuri e vi evitate tutti i fastidi.

  • alessandro
    24 novembre 2013 - 20:23 | Permalink

    Salve, volevo una spiegazione per quanto riguarda una vecchia casa, mio padre possiede un quinto di una vecchia casa ereditata da mio nonno, uno dei 5 fratelli purtroppo ha maturato un situazione debitoria con equitalia più tosto pesante circa 400.000 euro per tasse ed iva etc. non pagate chiaramente il quinto di mio zio e stato ipotecato, i fratelli in regola continuano a pagare la spazzatura e quant’altro, però ha mio padre non interessa la casa come a tutti i miei zii ne cugini insomma e li abbandonata, non possiamo venderla in quanto esiste questa ipoteca, la mia domanda e possibile donarla ad un ente che ne fa bisogno ho alla chiesa o chi altri?
    Quello che temo di più e che quando mio padre non ci sarà più i debiti di questa casa ricadono su di me e i miei fratelli? in accordo con i miei zii e mio padre possiamo disfarcene?

    • 25 novembre 2013 - 13:57 | Permalink

      Gentile Alessandro,
      la donazione può essere revocata, non solo, deve pagare le spese di successione e per una casa abbandonata non credo sia il massimo.
      Inoltre, in forza dell’ipoteca, prima o poi Equitalia emetterà un pignoramento e la donazione sarà valsa a nulla.
      Voi potete comunque rinunciare all’eredità per evitare di sorbirvi i debiti di altri.
      Ci potrebbe contattare, avremmo bisogno di ulteriori informazioni per poterla consigliare meglio.

  • Pasquale
    27 novembre 2013 - 07:17 | Permalink

    salve,
    Sono un commerciante e ho 3 anni di tasse non pagate in ritardo.
    Non posseggo nulla tranne la mia attività….Cosa può farmi EQUITALIA?cosa mi può pignorare?Se volessi chiedere un prestito con un eventuale azione di eguitalia posso averlo?GRAZIE IN ANTICIPO

    • 28 novembre 2013 - 20:56 | Permalink

      Gentile Pasquale,
      cosa vuol dire chiudere un prestito con un’eventuale azione di Equitalia posso averlo?
      Mi sta chiedendo se è possibile chiedere un prestito per chiudere il debito di Equitalia?
      Si, può chiedere il prestito, la domanda giusta però è: mi daranno un prestito per..?
      Deve chiedere alla sua banca.
      Prima di tutto, chiederei ad Equitalia di rateizzarmelo e mi farei due conti di quanto verrebbe a costarmi la rata.

  • 2 dicembre 2013 - 20:29 | Permalink

    salve per un avvocato che ha 34 anni e possiede la partita iva con regime dei minimi da giugno 2012 , che ha inviato dal 2011 regolare modello 5 della Cassa Forense dichiarando meno di 5000 euro, ,per quanto riguarda la questione dei contributi previdenziali e poiché non è iscritto ancora né alla cassa né alla gestione separata Inps (perché sta attendendo i regolamenti attuativi della cassa forense ,la quale considera tutti ormai iscritti alla cassa dal 2013 ) Volevo chiederle cosa rischia pere l’anno 2012 da parte dell’inps con riferimenti ai cotributi previdenziali ?

    • 7 dicembre 2013 - 13:23 | Permalink

      Gentile Kin,
      si rischia un pignoramento per debiti con l’erario.
      Dipende da importi da restituire e proprietà.

  • 8 dicembre 2013 - 10:16 | Permalink

    salve vorrei sapere visto che ho un debito con equitali di circa 8000euro maturato nel periodo 2005-2008,adessso vivo in germania possono pignorarmi lo stipendio o il conto corrente, vorrei sottolineare che ho famiglia con due figli e pago 100euro di affitto.Grazie

    • 9 dicembre 2013 - 12:39 | Permalink

      Gentile Stefano,
      dipende, il conto corrente è in Italia?
      Lo stipendio si appoggia sul conto corrente italiano?

  • 9 dicembre 2013 - 14:25 | Permalink

    prima di tutto la ringrazio per avermi risposto,il conto corrente e in germania, in italia non ho niente di niente,vivo in germania a tutti gli effetti.Grazie

  • Michele
    14 dicembre 2013 - 00:58 | Permalink

    Salve, e grazie per tutti i consigli che date siete veramente molto completenti.
    Ho un dubbio, sono titolare di una piccola pizzeria da asporto da circa 2 anni come ditta individuale, ma al momento dell iscrizione alla camera di commercio, qualcosa è andata male e adesso mi ritrovo non iscritto; di conseguenza non mi arrivano da pagare i contributi INPS tranne quelli dei miei 2 dipendenti che pago non regolarmente ma pago.Adesso è arrivata anche l’iva che ho saltato. Concludo volevo sapere se non mi iscrivo e non pago INPS e iva COSA MI SUCCEDE?premetto che non possiedo nulla ne macchina ne patrimonio ne conto corrente NULLA

    Colgo l’occasione per ringraziarvi infinitamente e speriamo che qualcosa cambi in questa italia….

    Grazie

    Michele

    • 14 dicembre 2013 - 17:55 | Permalink

      Gentile Michele,
      non pagare i contributi fa lievitare il debito a furia di interessi.
      L’IVA non pagata e che supera i cinquantamila euro, in un unico periodo, comporta al penale, così come non pagare i contributi ai propri dipendenti.
      L’articolo 10-ter del D.Lgs. n.74/00, richiamando l’art.10-bis, prevede che sia punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versi l’imposta sul valore aggiunto, dovuta sulla base della dichiarazione annuale, entro il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo, per un ammontare superiore a €50.000.
      Starei molto attento a queste ultime due cose e cercherei in tutti i modi di gestire la situazione.

      Le lascio il link diretto alla pagina INPS, che spiega in dettaglio le cose che ha chiesto.

      Una cosa è certa, se non ha nulla, non possono prenderle nulla.

  • daniele
    20 dicembre 2013 - 18:39 | Permalink

    Salve,
    sono stato il legale rappresentante ed ora liquidatore di una cooperativa di servizi che ha accumolato un debito iva di oltre 170.000 euro, che cosa posso rischiare oltre al penale (in un anno sono più di 50000 euro)
    Posseggo un immobile al 50% in cui vivo, come posso tutelarlo, lo posso cedere alla mia compagna (non siamo sposati).
    Grazie

    • 23 dicembre 2013 - 12:46 | Permalink

      Gentile Daniele,
      qui non c’è assolutamente da scherzare.
      Le consiglio di contattarci immediatamente.

  • 27 dicembre 2013 - 19:29 | Permalink

    Salve sono Carlo nel 2004 inizio 2005 ho lavorato in Italia come operaio . Poi ci siamo trasferiti in Germania con la famiglia mi sono licenziato ed ho trovato lavoro in Germania adesso sono 8 anni e stamattina arriva una raccomandata del ecquitalia di somma? 3000.00 da pagare solo perché da come ho capito che non sono andato in uno ufficio do collegamento a dirgli che mi trasferisco in Germani ? La ringrazio se mi saprà dire qualcosa

    • 28 dicembre 2013 - 00:17 | Permalink

      Gentile Carlo,
      Non ho capito cosa ci sta chiedendo, può essere più preciso?

  • sara
    10 gennaio 2014 - 16:15 | Permalink

    ho delle cartelle a debito con Equitalia per un totale di c/ca 18000 euro e sto per chiedere un mutuo prima casa alla banca per un terzo del valore della casa stessa.
    Vorrei sapere se le cartelle in questione possono bloccare l’erogazione del mutuo .
    Grazie

    • 11 gennaio 2014 - 14:08 | Permalink

      Gentile Sara,
      dipende dalla sua intenzione a riguardo.
      Se intende rateizzare le cartelle di Equitalia, non c’è problema.
      Se invece rimangono impagate, un domani, Equitalia può mettere ipoteca sulla casa mettendo in allarme la banca.

  • alberto C.
    13 gennaio 2014 - 09:20 | Permalink

    Siamo una snc io e la mia compagna, stiamo pensando di chiudere perche’ abbiamo un debito INPS DI 8.000 euro poi un contenzioso col comune per cartelle TARSU. Noi facevamo ogni anno ricorso per ciascuna annualita’ il primo anno, il secondo pure, e sono andati a giudizio in commissione tributaria e ci ha dato ragione l’importo e’ eccessivo richiestocl. L’ultimo anno che ci hanno passato la cartella abbiamo dimenticato di fare ricorso ed e’ diventata a quanto pare titolo esecutivo, quindi paradossale mi segua, per lo stesso locale pagheremo l’immondizia un tot al mq per gli anni 2007/2008/ e 2009 per il 2010 invece pagheremo quanto richiesto dal comune anche se c’e’ una sentenza della tributaria che ci da ragione PERCHE’ CI SIAMO DIMENTICATI DI FAR RICORSO NEI TEMPI DELLA LEGGE. le pare giusto questo?

    • 15 gennaio 2014 - 18:54 | Permalink

      Gentile Alberto,
      La legge non ammette ignoranza. Questo esula dal giusto o sbagliato.

  • daniela
    16 gennaio 2014 - 12:41 | Permalink

    Buongiorno,
    so di avere un debito verso equitalia, ma mi domando se c’è qualcuno in grado di capire una cartella esattoriale e
    verificarne la regolarità.
    Sapevo di non aver pagato rate INPS ma quando mi sono presentata agli sportelli è uscita una cifra enorme per anni
    1998 – 1999. Il che mi risulta alquanto impossibile visto che all’epoca ero seguita da un commercialista molto scrupoloso.

    • 16 gennaio 2014 - 14:06 | Permalink

      Buongiorno Daniela,
      ci invii la documentazione della cartella e ci diamo un’occhiata.
      Specifici la situazione del debito, come si è creata (IVA, Inps, Tasse).
      Fotocopia della busta e dell’interno della cartella esattoriale.

  • Gabriele
    17 gennaio 2014 - 23:02 | Permalink

    Buongiorno
    Ho debiti verso Equitalia, Ag.entrate, INPS ecc… Per più di 800.000€.
    Sono assolutamente nullatenente, abito in una casa di mio padre da cui ho in comodato d’uso gli arredi di casa con data certa di 8 anni fa.
    Mi sembra superfluo dire che non posso pagare…..
    Cosa può succedere?
    Quando ,spero tardissimo, verrò a mancare il debito si annullerà o passerà ai miei figli (anche se non accetteranno l’eredità , che non c’è’)?????
    E se dovessi ereditare, si avventeranno sull’eredita’???
    La ringrazio tanto
    Arrivederci

    • 20 gennaio 2014 - 16:01 | Permalink

      Gentile Gabriele,
      L’unica cosa sta nel come andramno le cose. Se mancherà prima lei, o suo padre. Con un Trust risolverebbe ogni problema ereditario

  • Alessandro
    19 gennaio 2014 - 13:19 | Permalink

    Salve, mio suocero è un piccolo commerciante che nel tempo ha maturato una serie di debiti con INPS e altri enti che hanno demandato la riscossione a equitalia, la quale ha nel tempo posto una ipoteca sulla casa che mio suocero possiede in comunione dei beni con sua moglie…circa due anni fa ha proceduto alla richiesta di rateazione in 72 rate per un totale di poco meno di 100.000 euro, rate che paga regolarmente, solo che adesso avendo superato i 66 anni vorrebbe fare domanda di pensione, che secondo una simulazione fatta sul sito dell’INPS attualmente corrisponderebbe a circa 500 euro (molto meno delle rate mensili che paga attualmente); il problema è: è possibile fare domanda di pensione in questa situazione e a che condizioni?

    • 20 gennaio 2014 - 16:05 | Permalink

      Gentile Alessandro,
      Se la rateizzazione è rispettata, può chiedere la pensione.

      • Alessandro
        20 gennaio 2014 - 18:47 | Permalink

        Salve, e grazie per la risposta…ma per avere la totalità della pensione bisognerà aspettare la fine della rateizzazione?

  • elena
    20 gennaio 2014 - 23:26 | Permalink

    Buona sera, mio matito a una partita iva con un debito di 20000, in italia non abiamo niente, pero in romania posono usire a prendere la casa e machina, grazie

    • 22 gennaio 2014 - 18:43 | Permalink

      Gentile Elena, potrebbero, ma è difficile. L’importo non è abbastanza interessante per una rogatoria internazionale.

      • elena
        22 gennaio 2014 - 22:51 | Permalink

        Grazie mile per la risposta, vi vorei metere ancora una domanda.Io e mio marito siamo rezidenti in casa dei miei genitori a Romania, equi italia puo metere ipoteca su casa dei genitori, o prendere dei buoni che sono in casa .Grazie e mi scuza sono straniera e non scrivo bene, ma siguro lei mi capise

        • 23 gennaio 2014 - 10:28 | Permalink

          Gentile Elena,
          è molto difficle che Equitalia si muova fuori dai confini statali.
          Poi dipende anche dal debito. Solitamente non lo fa.

  • Roberta
    21 gennaio 2014 - 01:51 | Permalink

    Buonasera, mio padre è mancato ad aprile dello scorso anno e a luglio ho ricevuto da equitalia un sollecito per una cartella non pagata nel 2005 riferita alla ditta individuale che possedeva. Anche se non ancora effettuata, devo redigere la pratica di successione e di accettazione dell’ereditá per poter ereditare un terreno agricolo che era in suo possesso. Appena ricevuto il sollecito ho notificato a equitalia tramite raccomandata l’atto di morte per chiedere la chiusura della pratica, ma ad oggi non ho ancora ricevuto alcuna risposta. È possibile che io non debba pagare nulla essendo un debito contratto solo da mio padre con la sua ditta, oppure sono costretta a pagare pur di accettare l’eredità?
    Grazie

    • 22 gennaio 2014 - 18:45 | Permalink

      Gentile Roberta, se accetta l’eredità, accetta proprietà, debiti e crediti.
      Faccia un’accettazione con beneficio di inventario, così valuta con calma se conviene accettarla, o se si porta dietro troppe rogne.

  • Paola
    21 gennaio 2014 - 21:59 | Permalink

    Salve, ho rateizzato in 11 rate da febbraio 2013 fino a dicembre una cartella esattoriale di circa 1.000 euro; purtroppo non sono riuscita a pagare neanche una rata e oggi ne arriva un’ altra di 8.800 euro.. Se chiedo una nuova rateizzazione di tutte e due le cartelle pagando le eventuali more verrà accettata? Grazie

    • 22 gennaio 2014 - 18:47 | Permalink

      Gentile Paola, se è la prima volta che non rispetta la rateizzazione, dovrebbero concedergliela.
      Provi a chiederla.

  • Riccardo
    22 gennaio 2014 - 17:34 | Permalink

    Salve, ho un debito con equitalia di 125.000 (per iva, contributi, multe non pagati) compresi interessi ecc.
    Ho saputo che a breve il debito dovrebbe essere stralciato degli interessi di mora (circa il 30% del totale) a patto che il debitore inizi a pagare. Tempo fa’ ho ottenuto la rateazione in 72 mesi ma non sono riuscito a pagare neanche una rata e la rateazione è stata revocata.
    Dato che dovrei far parte di una srl vorrei sapere se, secondo voi, sarà possibile avere un’altra rateazione, magari straordinaria, magari saldando un anticipo ad esempio di 10.000 euro? Non ho nulla intestato.
    Vi chiedo questo nel caso abbiate esperienza di casi simili. Grazie.

    • 22 gennaio 2014 - 18:51 | Permalink

      Gentile Riccardo, quello di cui parla funziona pagando l’intero debito, non solo una parte o rateizzandolo.
      Se vuole togliersi questo impiccio e ripartire tranquillo, possiamo valutare la sua situazione per consigliarla al meglio.
      Ci contatti dal form a lato, così possiamo approfondire meglio.

  • alessandro
    23 gennaio 2014 - 07:33 | Permalink

    Buongiorno, sto per chiudere l’attività e devo pagare inps di tutto l’anno, io vivo e sono residente con i miei genitori ma non ho niente di intestato…. equitalia può pignorare o riflettersi sui miei genitori per il pagamento? grazie

    • 23 gennaio 2014 - 10:27 | Permalink

      Buongiorno Alessandro,
      se ha la residenza dai suoi genitori, potrebbero muoversi con il pignoramento dei mobili.
      Per il resto, non possono farle altro.

  • GIA2004
    28 gennaio 2014 - 11:15 | Permalink

    salve, ho una casa intestata al 50% con mio marito che stiamo pagando con mutuo dal 2006 per 25 anni. Da 7 anni sono commerciante . Con la crisi, da qualche anno, i contributi Inps e L’Iva, li verso quando mi arrivano le cartelle. Chiedo la rateizzazione e pago mensilmente. il problema è che la situazione è sempre più drastica, le entrate sempre minori e quindi non riesco più a pagare regolarmente le rate. Attendo inoltre l’accertamento per mancato pagamento dell’Inps per tutto il 2013… La banca per contro, mi ha concesso mesi fa la moratoria del mutuo sul negozio ed in cambio mi ha chiesto il rientro del fido per € 10.000,00 entro il 31/01/2014… mi sembra un contro senso !!! la mia domanda : ho una figlia minorenne, sono in separazione dei beni con mio marito, cosa potrebbe succedermi ?? Non ce la faccio più, questo peso è devastante… grazie …

    • 28 gennaio 2014 - 18:19 | Permalink

      Gentile Gia2004,
      con il protrarsi del tempo, raggiungerà una somma utile con la quale Equitalia iscriverà ipoteca sul suo immobile facendo allertare la banca.
      Se poi le situazioni si aggraveranno, Equitalia potrà pignorare casa sua per un importo superiore ai 120mila euro (se prima casa).
      Ovvio che in quel momento, la banca, le revocherà il mutuo per potersi garantire con l’ipoteca.
      Se invece lei non riesce più a pagare le rate del mutuo, sarà la banca a pignorare.

  • Gabriele
    31 gennaio 2014 - 04:54 | Permalink

    Salve, la mia è una situazione particolare…sto chiedendo per ipotesi…ho timore che possa arrivarmi una cartella esattoriale intorno ai 20 000 euro, non mi dilungo dal perchè, ma la mia domanda è questa:
    non ho auto, ne casa, ho solo mobili nell appartamento in affitto che però ho letto che ci sono mobili impignorabili come letti, armadi, cucine….e non ho uno stipendio di dipendente ma mi mantengo giocando a poker essendo professionista su casino regolamentati….vorrei sapere in tal caso equitalia potrebbe mai trovare un modo per pignorare da terzi? intendo dal pagamento delle vincite? preciso il fatto che le vincite mi vengono accreditate su una carta prepagata che non è legata a nessun conto bancario…grazie mille

    • 31 gennaio 2014 - 20:31 | Permalink

      Gentile Gabriele,
      Equitalia potrebbe arrivare al conto corrente e pignorarlo.
      Per il resto, se non ha nulla, non possono prendere nulla.

      • Donato
        14 aprile 2014 - 00:52 | Permalink

        Salve mi scuso dell intromissione…ma vorrei delle risposte più specifiche…
        Anch’io ho ricevuto delle cartelle da equitalia per mandato pagamento dell INPS..ho rateato ma sono riusxiro a pagare solo la prima rata ora è già quasi un anno che non pago più…
        Io nn posseggo assolutamente nulla ne auto, ne case ne controcorrenti, non ho stipendi…insomma niente di niente…in quisto caso su cosa si avvarranno?!
        Grazie dell attenzione.

        • 14 aprile 2014 - 11:17 | Permalink

          Gentile Donato,
          se non ha nulla, non possono prenderle nulla.
          Al massimo una futura eredità.

  • sofia
    4 febbraio 2014 - 15:04 | Permalink

    buongiono….
    ho lavorato tre anni e mezzo da una famiglia come colf e baby sitter…faccievo più di 30 ore alla settimana, loro anno chiesto piena disponibilità oraria da me…sabato sera quando loro uscivano,domenica quando avevano bisogno.ho chiesto tre volte di farmi contratto di lavoro,lui si rifiutava e mi diceva che posso lasciare lavoro quando voglio,perche a posto mio trova tante altre…(infatti lavoro che faccievo io da sola ,adesso ha altre due persone,sempre “in nero”)perché appena ho trovato lavoro sono andatavia,adesso ho contratto di lavoro e finalmente lavoro con gente brava.non ha versato mai un euro per i miei contributi,non ho preso mai tutte le ferie,non sono andata mai in malatia per un fatto che ,se non lavoravo non potevo mantenermi..perché lui non mi ha pagato mai nulla tranne stipendio 8 euro ad ora….sono da sola,sto in affitto…mi mantengo da sola.
    mia domanda…posso chiedere da lui di darmi le ferie non pagate,il tfr,e la 13-sima…?
    come mi devo comportare?,meglio andarci da sindacati?
    quale consequenze avro?,se avro,avro per la colpa sua,allora cosa mi consigli?
    grazie mille

    • 5 febbraio 2014 - 23:54 | Permalink

      Gentile Sofia,
      Dovrebbe chiedere ad altri di fare certi controlli.
      Se non ha niente in mano, difficile provare quello che chiede.
      Può rivolgedsi all’ispettorato del lavoro, ma a quel punto, andrebbe di mezzo anche lei.

  • Stefano
    6 febbraio 2014 - 19:03 | Permalink

    Buonasera,
    ho ricevuto una cartella di equitalia da 75.000 per contributi e tasse di quando avevo una ditta individuale 5 anni fa,
    ora sono socio in una sas con un altra persona, sono in affitto, mia moglie non lavora e una bambina appena nata. Cosa mi puo’ succedere nell’ipotesi che io non paghi dato che non avro’ mai quei soldi? Cosa rischia la mia nuova società o eventualmente il mio socio? Grazie

    • 11 febbraio 2014 - 14:12 | Permalink

      Gentile Stefano,
      la nuova società non rischia nulla, in quanto sono società di persone e non di capitali, quindi le quote non sono pignorabili.
      L’unica cosa, potrebbero essere gli utili che lei dovrà percepire come socio, conto corrente.

  • Roby
    12 febbraio 2014 - 02:28 | Permalink

    Salve,mio padre ha aperto il suo cassetto fiscale per vedere la situazione anche se già la conosceva…ha 50,000 euro di debito con equitalia.Questi debiti sono cominciati nel 2004 e purtroppo non ha mai avuto la possibilità di pagare.Anche facendo il triplo dei sacrifici che fa adesso non può permettersi nemmeno di rateizzare…i miei genitori sono divorziati e ha 2 minori da mantenere e in più è in cassa integrazione.Si potrebbe trovare un accordo?

    • 13 febbraio 2014 - 13:40 | Permalink

      Gentile Roby,
      gli accordi non si trovano in base alle caratteristiche famigliari, ma in base a quanti soldi riesce a rimborsare.

  • giulia
    14 febbraio 2014 - 10:08 | Permalink

    Salve sono una ragazza di 26 anni purtroppo 3 anni fa ho aperto un attivita..quest anno non sono riuscita a pagare della merce che avevo rateizzato in assegni..ora. vogliono mandarmi tutto in precetto io non ho nulla oltre l attivita’ abito in affitto e i mobili mi sono stati prestati da mia madre…ho 3 figli. Possono portarmi via tutto??anche la loro cameretta???ho paura cosa posso fare??

    • 14 febbraio 2014 - 14:23 | Permalink

      Gentile Giulia,
      dorma sonni sereni.
      Quando realizzeranno che non ha nulla, prenderanno accordi per un’eventuale stralcio e rateizzazione.

  • Andrea
    16 febbraio 2014 - 14:13 | Permalink

    Salve sto pagando un debito con equitalia di 30000 euro sono alla 30 rata a 17000 euro posso di nuovo rirateizare e tornare a 72 rate per pagare meno ogni mese

  • Andrea
    16 febbraio 2014 - 14:20 | Permalink

    E se non pago 17000 euro possono pignorarmi la casa o portarmi via la pensione

  • Paolo
    20 febbraio 2014 - 18:42 | Permalink

    Buongiorno,
    la mia compagna deve ad Equitalia qualcosa come 31.000 €. sorti quando aveva una ditta con suo padre. La ditta è fallita.
    Lavora part time e percepisce uno stipendio di €.800 mensili.
    Siamo conviventi e abbiamo due figli piccolissimi. Viviamo in una casa di proprietà dei miei genitori e un domani la intesteranno a me.

    Precisato questo vorrei sapere cosa succede nel caso in cui lei non riesca a pagare.
    Possono avvalersi sulla casa anche se non è intestata a lei? Possono avvalersi sui risparmi miei o dei nostri filgi?
    Grazie

    • 21 febbraio 2014 - 16:22 | Permalink

      Gentile Paolo,
      nessuno si può avvalere di cose che non siano di proprietà del debitore stesso.
      A meno che di certi crediti e se c’è una comunione dei beni.

      Questo, non è il suo caso.

      Potrebbero attaccarsi al decimo dello stipendio.

      • Paolo
        24 febbraio 2014 - 16:18 | Permalink

        La ringrazio per la risposta.
        Vorrei approfittare un’ultima volta della Sua gentilezza per un ulteriore chiarimento in merito.
        Il suo stipendio viene depositato su un c/c bancario intestato a me. In caso di rivalsa potrebbero avvalersi solo su quest’ultimo oppure questa cointestazione fa in modo che si avvalgano sul mio patrimonio personale (casa, miei conti bancari ecc.)?

        Grazie

        • 25 febbraio 2014 - 14:15 | Permalink

          Gentile Paolo,
          com’è possibili che un conto corrente cointestato, faccia si che vadano a prendersi la casa dei genitori?
          Siete solo conviventi e non ci sono firme di garanzia dei genitori.
          Al massimo possono pignorarle il conto corrente o direttamente il suo stipendio per un decimo.
          Viva sereno!

          • Paolo
            26 febbraio 2014 - 15:08 | Permalink

            Vivere sereno di questi tempi è una parola, ma grazie ancora per le preziose risposte.
            Grazie

  • Noemi
    22 febbraio 2014 - 20:08 | Permalink

    Salve sono una ragazza di 27anni. Il mio compagno ha un debito con equitalia di €30.000 già ratealizzato ma non so se riuscirà a pagarlo poiché è senza lavoro. ….io lavoro ma ho tolto la residenza x paura che si prendessero il mio stipendio vivendo insieme. ora ho però paura che ci portino via i mobili oltretutto tutta roba mia……….come posso fare per mettere in salvo la mobiglia? Grazie mille

    • 25 febbraio 2014 - 14:13 | Permalink

      Gentile Noemi,
      La residenza in comune, non fa si che le prendano il decimo dello stipendio o meno. Il debito è di un’altra persona.
      Per quanto riguarda i mobili, il rischio c’è.
      Però c’è ben poco da fare.
      Anche dei comodati gratuiti non reggono molto.

  • salvo
    8 marzo 2014 - 13:51 | Permalink

    salve, sono un piccolo commerciante, inizio ancch’io ad avere difficoltà economiche, per la crisi che attanaglia un po tutti.
    si può ricorrere all’articolo 53 della costituzione? che cita la seguente frase: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.cosa si intende con ciò?
    grazie mille

    • 9 marzo 2014 - 11:33 | Permalink

      Gentile Salvo,
      che in base a quanto si guadagna, si devono pagare le giuste tasse.
      Non entriamo ora nel merito di “giusto o non giusto”, quelle sono e bisogna rispettarle.
      Se comincia ad avere quelche problemino, meglio che ci contatti.

  • Aloap
    11 marzo 2014 - 12:28 | Permalink

    Buongiorno, espongo quanto segue:
    - una persona ha attività di ristorante e le cose stanno andando male e forse rischia il fallimento, tasse e contributi non pagati.
    - la persona in questione ha la madre che percepisce una pensione e il c/c è cointestato alla madre e lei e altri 3 fratelli.
    - la persona in questione ha ricevuto in eredità la quota parte della casa in cui abita la mamma, pertanto in eredità risultano: madre, la persona in questione + altri 3 fratelli.
    La mia domanda è:
    Se le cose dovessero andare male per la persona in questione cioè cartelle esattoriali, debiti tasse, fornitori ecc., possono rivalersi sul pignoramento del c/c cointestato della madre e anche della casa in cui ha una sua quota parte di proprietà?
    Grazie mille.

    • 11 marzo 2014 - 14:24 | Permalink

      Gentile Aloap,
      Se la persona in questione è proprietario di qualcosa, un domani quando i creditori si muoveranno, potranno attaccare tutto quanto in possesso.

      • Aloap
        11 marzo 2014 - 15:11 | Permalink

        Grazie per la risposta.
        Quindi, se ho capito bene, i creditori sia fiscali che non possono attingere sul c/c della mamma perchè è cointestarria e anche alla casa anche se lei è proprietaria di una quota parte.
        Per evitare tutto ciò, lei consiglia alla persona di rinunciare alla sua parte di eredità della casa e togliere dal c/c la cointestazione ?
        Saluti.

        • 11 marzo 2014 - 16:52 | Permalink

          Io consiglio di liberarsi di tutto ciò che può essere attacabile.

          • Aloap
            11 marzo 2014 - 18:25 | Permalink

            Ok, grazie del consiglio.

            Saluti

  • gabriele
    11 marzo 2014 - 18:13 | Permalink

    Salve. Ho un debito con equitalia riguardante l’inps di circa 24.000 euro. Il debito riguarda la mia vecchia attivita’. Al momento sto lavorando come agente di commercio e sto regolarmente pagando tutte le tasse, ma proprio per questo non sono in grado di onorare il vecchio debito. Ho paura che possano pignorare il mio conto personale dove verso regolarmente l’assegno dei miei attuali emolumenti e grazie al quale riesco, seppur a fatica, a pagare tutte le tasse della mia attuale attivita’ di agente di commercio. Volevo chiedervi se potevano pignorare il conto personale ?
    Resto in attesa di vostra gentile risposta.

  • gabriele
    11 marzo 2014 - 18:39 | Permalink

    In merito a quanto sopra, ho appena letto che sì, in affetti si arriva al pignoramento del conto corrente. Ma quanto possono prelevare dal conto corrente ? Tutto quanto regolarmente versato fino ad estinzione del debito o, come mi e’ sembrato di capire, un decimo dello stipendio ? Resto in attesa grazie

    • 11 marzo 2014 - 18:49 | Permalink

      Gentile Gabriele,
      dipende se il procedente si attacca direttamente alla fonte perché ha lo stipendio, oppure ha costantemente fatture evase da aziende, le quali possono essere pignorate.
      Per il conto corrente, idem.

  • gabriele
    11 marzo 2014 - 19:21 | Permalink

    L’azienda mensilmente mi paga le fatture delle provvigioni maturate. Da come ho capito. equitalia potrebbe addirittura pignorare l’intera fattura ? E come faccio a campare ? Pensavo si limitassero ad un decimo dell’emolumento o qualcosa di dì simile, non immaginavo l’intera fattiura.

    • 12 marzo 2014 - 15:05 | Permalink

      Gentile Gabriele,
      il decimo o il quinto vale per uno stipendio, per le provvigioni è un’altra procedura.

  • Marisa
    16 marzo 2014 - 10:25 | Permalink

    Io ho contratto debiti con equitalia sono andata in pensione a giorni dovrebbero arrivare gli arretrati volevo sapere se me li porteranno via. Grazie

  • Marisa
    17 marzo 2014 - 15:03 | Permalink

    Mi anno accettato la pensione di 365 euro al mese e mi anno dato gli arretrati da quando ho fatto la domanda di 4000 euro che mi saranno accreditati sul libretto postale che mi anno fatto aprire al momento della domanda. Vorrei sapere se equitalia mi può pignorare quei 4000 euro. Spero di essermi spiegata e la ringrazio

    • 17 marzo 2014 - 15:10 | Permalink

      Gentile Marisa,
      se Equitalia pignora il conto corrente, si, automaticamente pignorano tutti gli importi sul conto.
      Poi dovrà fare opposizione.

  • daniela
    20 marzo 2014 - 16:04 | Permalink

    Buongiorno, vorrei esporre il mio problema nel 2009 hoaperto un attivITA poi chiusa nel 2010 non ho pagato i contributi INPS inerenti a questo anno di attività in data 19.09.13 arriva equitalia con intimazione di pagamento di due cartelle una di 1041,24 anno 2009 e l altra anno 2010 di 1014,29 il 23.09.13 io ho pagato entrambe le cartelle!!stamattina arriva la posta equitalia intimazione di pagamento di due cartelle inerenti alla anno 2009 e 2010 di rispettivamente 1051,83 e 1041,31!!! Come mai mi sono arrivate nuovamente?

    • 28 marzo 2014 - 13:05 | Permalink

      Buongiorno Daniela,
      purtroppo per cartelle così basse non possiamo aiutarla.
      Siamo specializzati in protezione del patrimonio, saldo e stralcio, Trust e comunque, per debiti con Equitalia molto maggiori.
      Provi a rivolgersi a studi specializzati per quel tipo di problematica.

  • Vera
    20 marzo 2014 - 18:55 | Permalink

    Salve, ho una società sas naturalmente con debiti tributari, ho in corso delle rateizzazioni da avviso bonario che probabilmente fra sei mesi dovrò interrompere per chiusura della sas. Volevo capire quanto tempo passa dalla sospensione del pagamento delle rate per diventare cartelle esattoriali. Ed in caso di mancato pagamento delle
    cartelle esattoriali cosa possono pignorare? Io ho un’auto in leasing, la proprietà di 1/5 della casa paterna, ed un lastrico solare. Questi beni possono essere pignorati? Grzie

  • stella
    25 marzo 2014 - 00:24 | Permalink

    salve,ho un debito con equitalia x quanto riguarda i contributi inps 20012 e 2013 x quelli 20012 mi è già arrivata la cartella esattoriale la cosa che mi spaventa nn è rateizzarli ma pagare questi e quelli che continueranno ad arrivare. Dal vostro sito mi sono fatta un idea di cosa mi potrà succedere se non riesco a pagare e mi chiedo se sia giusto trovarsi in questo strozzinaggio solo xkè hai voglia di lavorare e crearti un futuro.Lo stato italiano si merita chi lavora a nero non gente onesta kme noi, dovremmo andare tutti via e lasciare ke i ladri si mangino da soli, scusate il mio sfogo ma kme tanti italiani amo una terra ke nn mi ama.Voi siete uno staff meraviglioso da quello che leggo ,sono sicura che a breve vi chiederò dei consigli……grazie di esistere…ci fa sentire meno soli

    • 28 marzo 2014 - 13:02 | Permalink

      Gentile Stella,
      grazie per le sue gentili parole.
      Ci faccia poi capire come poterla aiutare.

  • stella
    25 marzo 2014 - 00:55 | Permalink

    scusate x le date nello scrivere nn mi ero accorta dell errore ….2012…2013 ovviamente

  • sigfrid
    2 aprile 2014 - 14:15 | Permalink

    Buonasera..avrei una domanda da porgervi.So di avere un debito enorme dato da attività di libero professionista. .inps iva etc..attualmente lavoro come agente di commercio ..verso solo enasarco il resto non riesco ..ho 5 figli e 2 ex mogli ..saro’ solo beneficiario di 1/5 di un appartamento quando mancheranno i nonni ..non ho nulla fi intestato …con quello che guadagno sopravvivo a stento ..i miei debiti passeranno ai miei figli?..il5 della casa lo porteranno via?..e ancora io non riesco ad adempiere alle attuali iva inps..??che posso fare ..?

    • 7 aprile 2014 - 15:59 | Permalink

      Gentile Sigfrid,
      I suoi figli erediteranno i debiti solo se accettano l’eredità.
      Il quinti dell’immobile, se già in suo possesso, lo possono pignorare.
      Se non lo è ancora e lei rinuncia all’eredità, il creditore si può infilare e richiedere l’accettazione dell’eredità, in quanto la sua rinuncia è palese motivo di evitare un pignoramento.

  • Vera
    2 aprile 2014 - 18:21 | Permalink

    Scusate se approfitto della vostra disponibilità, ma sono in un periodo molto confuso e difficile.
    Ho avvisi bonari rateizzati per circa 30/40 mila €. Sono in dubbio se mi convenga fare un prestito personale
    per estinguerli o meno. In sintesi in caso di perdita di lavoro e quindi impossibilirà di pagamento è preferibile avere come creditore equitalia o una finanziaria? Grazie di cuore per l’aiuto.

    • 7 aprile 2014 - 15:57 | Permalink

      Gentile Vera,
      in nessun caso è preferibile avere un debito.
      Non posso consigliarle la strada preferibile, sta a lei scegliere.

  • antonio
    7 aprile 2014 - 22:38 | Permalink

    Salve, avrei un paio di domande , spero possiate aiutarmi.
    Mio padre ha un debitoon equitalia di oltre 50 mila euro, é che purtroppp non può pagare, perché nullatenente , tutti i beni sonointestati. A mia madre. La mia domanda: essendo io lavoratore dipendende. E nel nucleo familiare con loro, é épossibile che io o mia madre un giornodovremp saldare ilsuo debito? Magari. Con ipoteca sulla casa intestata mia madre o con detrazioni dal mio stipendio?/conto?Seconda domanda. : in caso mi fosse un giorno possibile potrrei estinguere io il debito di mio padre? Grazie

    • 9 aprile 2014 - 10:35 | Permalink

      Gentile Antonio,
      i debiti sono intestati a suo padre.
      L’unica cosa è che quando suo padre mancherà, se lei e sua madre accettate l’eredità, accetterete sia i beni che i debiti.
      I suoi genitori sono in comunione o separazione dei beni?
      Se non ci sono altri cointestatari dei debiti, non avete nulla di cui preoccuparvi.
      L’unica cosa è che suo padre avrà difficoltà a prendere la pensione un giorno in quanto debitore verso lo stato.
      Si, se lei potrà estinguere i debiti di suo padre, può farlo.

  • Ciro
    11 aprile 2014 - 19:14 | Permalink

    Salve, avevo una macelleria e a causa della crisi ho dovuto chiudere, rimanendo contributi inps, iva e varie tasse da pagare per una somma che supera gli 8000 euro. Ora mio padre vuole donare l’appartamento in cui vivo ai miei figli. Quello che vorrei chiedere, Equitalia può avvalersi sull’appartamento pignorandolo e metterlo all’asta?…grazie!

    • 14 aprile 2014 - 11:17 | Permalink

      Gentile Ciro,
      di chi è la proprietà dell’appartamento in cui vive?
      I suoi figli sono minorenni o maggiorenni?

  • michele
    18 aprile 2014 - 02:49 | Permalink

    Salve sono un artigiano ditta individuale a novembre 2013 non sono riuscito a pagare una parte del II acconto 2013 circa 13000 € ho pagato solo quella che riguarda l’inps dovrei pagare entro il 16 giugno ma non credo di riuscirci come posso fare ? Poi non credo che riuscirò a pagare tutte le tasse del 2014 solo una parte.Ora il lavoro stà riprendendo ma comincerò ad incassare solo fra 3 o 4 mesi esiste un modo per pagare a piccole rate ? o devo aspettare che mi arrivino le cartelle esattoriali ? Grazie

    • 22 aprile 2014 - 11:03 | Permalink

      Gentile Michele,
      può recarsi in Equitalia e chiedere la rateazione dell’importo.

  • annalisa
    8 maggio 2014 - 09:27 | Permalink

    Salve,ho chiuso la mia attività di ludoteca l’anno scorso…e non ho pagato i miei contributi INPS…..adesso mi sono arrivate le cartelle da pagare.siccome non ho disponibilità e da poco io mio marito e mia figlia facciamo parte del nucleo familiare di mia suocera,volevo sapere se possono prendere i soldi dalla sua pensione.grazie

    • 12 maggio 2014 - 11:14 | Permalink

      Gentile Annalisa,
      i debiti sono suoi e non della suocera.
      Che dorma tranquilla, se non vi prendete la residenza, non rischiate nemmeno per i mobili.

  • Salvatore
    8 maggio 2014 - 17:35 | Permalink

    salve.

    Vorrei sapere se la impignorabilitá della prima casa dove effettivamente ed anagraficamente si abita vale anche nel caso si sia residenti all’estero.
    Grazie

    • 12 maggio 2014 - 11:10 | Permalink

      Gentile Salvatore,
      non eiste l’impignorabilità della casa.
      Tutti i creditori possono pignorare, ad eccezione di Equitalia che deve avere un minimo di credito di centoventi mila euro.
      Il pignoramento si può estendere anche all’estero, soprattutto nella comunità europea, i tempi sono più lunghi.

  • kira82
    13 maggio 2014 - 23:39 | Permalink

    Buona sera…
    Mia mamma ad oggi ha un debito di 46.000,00 euro ma a quanto pare non ha nessunissima intenzione di pagare!!! A questo punto la mia domanda e`… un indomani corna facendo devo pagare io il suo debito?!! E se vado da un notaio e rinuncio a tutto pago ugualmente?!!! Grazie…!!!

    • 14 maggio 2014 - 11:16 | Permalink

      Gentile Kira,
      se lei rinuncia all’eredità, nessun debito viene riferito a lei.

  • Marcellus
    15 maggio 2014 - 23:48 | Permalink

    Ciao.
    Sono un immobiliarista in piena crisi.
    L’autunno scorso due dei miei storici soci mi hanno voltato le spalle; Fuoriuscendo dalla società quando il saldo del conto corrente era a meno 20 mila..
    Ora con molta fatica sono a meno 12 su un fido concordato che a scadenze trimestrali va via via comprimendosi sino ad azzerarne l’utliizzo..
    Detto questo sono indietro con fornitori, ma sopratutto iva e contributi da tre mesi e in giro sul mercato (Monza e Brianza) non sto vendendo una fava..
    Sto cercando di sostituire il mio mutuo casa (da stessa banca con cui sono indebitato) con un operazione mutuo più liquidità x far fronte e “spalmare” il tutto e staremo a vedere..
    Vivo nel terrore di sbagliare “passo” ( abbiamo 3 figi piccoli ) e di non riuscire piu a a mantenere la mia famiglia… Quanto tempo impiega equitalia ad intervenire…? Come si svolge la procedura? le cartelle arrivano assieme…? Che consiglio mi dareste…??

    • 23 maggio 2014 - 09:32 | Permalink

      Gentile Marcellus,
      ci sono molte domande a cui rispondere e sono troppo generalistiche.
      Ci contatti per capire meglio.

  • Luana
    17 maggio 2014 - 19:28 | Permalink

    Salve,ho chiuso l’attività il 31/12/13 e non ho pagato ne i contributi INPS ne due fatture (firmate)
    Cosa mi può succedere?non ho niente intestato..
    Ma quando passerà la crisi vorrei riaprire un’attività sarà possibile?

    • 23 maggio 2014 - 09:26 | Permalink

      Gentile Luana,
      se non ha nulla di intestato, non le possono prendere nulla.
      Appena sarà possibile, si rimetta in quadro.

  • erika
    18 maggio 2014 - 14:33 | Permalink

    buongiorno
    ho un debito di circa 25.000€ non ancora passato ad equitalia,dovrei pagare circa 1500€ all’agenzia delle entrate,ogni 3 mesi x 20 rate.se non ce la facessi,passerebbe ad equitalia,con solo 72 rate.c’è modo di dimostrare che non posso pagare rate assurde perchè ho uno stipendio troppo basso?se non pagassi,potrebbero fare qualche pignoramento dove ho la residenza?(casa di mio padre).se corna facendo,morissi,il mio debito ricadrebbe nei miei familiari?

    • 23 maggio 2014 - 09:25 | Permalink

      Gentile Erika,
      Il debito passa in eredità, se qualcuno lo accetta.
      Per il resto, se non ha nulla di intestato, non le possono prendere niente a parte un quinto dello stipendio.

  • Ekaterina
    21 maggio 2014 - 08:47 | Permalink

    Salve
    Ho una domanda
    Se siamo residenti insieme ma non sposati e il mio compagnio fa fatica a pagare le rate e vuole ritardarli per qualche tempo ,su i miei soldi e proprieta devo aspettare pignioramenti?
    Grazie per questo servizio

    • 23 maggio 2014 - 09:23 | Permalink

      Gentile Ekaterina,
      non ho capito la domanda.
      Di chi sono i beni sui quali ci sono le rate da pagare?
      Indipendentemente dalla proprietà dei beni, se questi sono immobili e le rate non vengono pagate, la banca procede con pignoramento.

  • marina
    21 maggio 2014 - 15:18 | Permalink

    Ho 15000 euro con equitalia sono sposata in comunione dei beni la casa e’ di mio marito comperata prima del matrimonio non lavoro cosa mi puo’ fare

    • 23 maggio 2014 - 09:21 | Permalink

      Gentile Marina,
      se la casa è stata comprata prima del matrimonio, la comunione dei beni non risulta.
      I debiti sono suoi e la casa è di suo marito.

      • marina
        26 maggio 2014 - 07:49 | Permalink

        Come posso pagare equitalia a 120 rate

        • marina
          26 maggio 2014 - 07:54 | Permalink

          Puo equitalia togliere soldi dallo stipendio di mio marito avendo 15000 euro di debito mio e non lavorando piu avendo chiuso edicola

          • 27 maggio 2014 - 13:22 | Permalink

            Gentile Marina,
            dipende da quando ha aperto la ditta e se siete sposati in comunione dei beni.
            Se si, potrebbero intervenire.

          • marina
            28 maggio 2014 - 15:52 | Permalink

            Se mi separo adesso le toccano lo stipendio

          • 30 maggio 2014 - 18:11 | Permalink

            Gentile Marina,
            non capisco la sua domanda.
            Se il debito è suo, non centra se si separa o meno.

  • maurizio
    21 maggio 2014 - 23:16 | Permalink

    Salve mi chiamo Maurizio ho ricevuto in donazione dei beni (terreni e appartamenti )ancora indivisi con i miei cugini e i miei fratelli perche’ il mio caro papa’ era amministratore di una srl con suo fratello socio,hanno guadagnato abbastanza in passato e tutto quello che acquistavano lo acquistavano insieme ora la societa’ e chiusa nel 2010 lo zio e papa sono deceduti da circa 2 anni .IO intanto avevo aperto una ditta individuale nel 2001 ero l’intestatario e un mio fratello era dipendente costui ha sperperato dei soldi al gioco e facendo passi piu grandi della sua gamba mi ha contratto debiti per circa 210000 euro con equitalia (tasse contributi) e altri debiti con banche Ora non lavoro e quindi non posso pagare i debiti,ho ricevuto un avviso di iscrizione ipotecaria.Possono ipotecare la mia parte dei beni indivisi?Stiamo in causa con i cugini per dividerci questa proprieta’ in via giudiziale.C’e qualche soluzione al mio problema?

    • 23 maggio 2014 - 09:20 | Permalink

      Gentile Maurizio,
      se suo fratello ha debiti con l’erario, possono pignorare la sua quota di proprietà e mandarla all’asta.

  • Paolo
    22 maggio 2014 - 15:33 | Permalink

    Buongiorno! sono un fotografo 34enne libero professionista mi hanno fatto aprire la P.iva per forza altrimenti non potevo lavorare e adesso dopo quasi 10 anni di collaborazione mi ritrovo fuori da giochi e costretto a cercarmi altri clienti, abito sempre con i miei genitori e di intestato a me non ho niente, solo l’attrezzatura di lavoro ed un ciclomotore che uso per lavorare, cose che ho intenzione di venderle tutte a mio padre. Finchè sono riuscito a pagare i debiti IVA, IRPEF e INPS li ho pagati, ma dal 2012 causa forze maggiori non ho pagato più nulla ieri mi è arrivata una richiesta dell’agenzia dell’entrate di regolarizzare la situazione del 2012 pagando 5.798,00 cosa che per un fatturato di 12.000,00 euro l’anno mi sembra anche eccessiva, ho parlato con il mio commercialista e abbiamo optato per rateizzare l’importo in 20 rate da pagare ogni tre mesi. Ma adesso ho pochissimo lavoro e non so davvero per quanto potrò pagare, inoltre mi aspetto altre sorprese da equitalia che sicuramente non riusciro a pagare. La mia domanda è questa non avendo nulla a mio carico possono rifarsi sui miei genitori se non pago? A cosa posso andare incontro? Possono farmi chiudere la P.iva? Senza quella non posso lavorare.

    • 23 maggio 2014 - 09:17 | Permalink

      Gentile Paolo,
      possono rifarsi sulle attrezzature e sul ciclomotore.
      Occhio a fare vendite sospette per sbarazzarsi del materiale.

      Si faccia consigliare da un notaio su come fare il passaggio della vendita che deve essere reale.

      Per il resto, non possono rifarsi sui suoi genitori in quanto, il debito è suo e non loro.

  • jaquelin
    24 maggio 2014 - 10:50 | Permalink

    mio marito ha lavorato come artigiano per una ditta di cartongesso in subapalto alla fine dei lavori è stato pagato con una cambiale che alla fine non è stata pagata dalla ditta perchè è fallita(solita storia,por aprono un’altra e fanno la stessa cosa ad altri lavoratori)lui però aveva aperto la partita iva per questo lavoro e per un’anno era attiva finchè non l’ho convinto io a chiuderla perchè comunque i contributi continuavano a essere versati anche se non aveva ricevuto neanche un soldo(ha lavorato gratis per un’anno)adesso ci ritroviamo una cartella di equitalia per i contributi non versati di circa 3000euro,si può fare qualcosa?visto che non è stato pagato potrebbe esserci una soluzione per non pagare i contributi o almeno non pagare cosi tanto grazie

    • 27 maggio 2014 - 13:25 | Permalink

      Gentile Jaquelin,
      Equitalia può stornare crediti iva se le fatture non sono state pagate e c’è prova.
      Per il resto, i contributi, è un discorso più complicato in quanto, suo marito ha lavorato e se ci riferiamo a contributi INPS, esentano dal resto.

  • marina
    2 giugno 2014 - 07:16 | Permalink

    Ho debiti per 15000 euro tra equitalia e tasse ho chiuso un’ edicola non lavoro e andiamo avanti con lo stipendio di mio marito ho un mutuo un piccolo prestito personale e una rata per rientro fido la casa e di mio marito comprata prima del matrimonio come posso pagare tutto

    • 18 giugno 2014 - 18:59 | Permalink

      Gentile Marina,
      infatti non puoi pagare tutto, cerca di deviare i pagamenti verso le priorità.

      Ovvio però, che chi rimane insoddisfatto, può rivalersi sulla proprietà personale.

  • michelino
    2 giugno 2014 - 08:37 | Permalink

    premetto che il tutto non e voluto ma e peche son un reddito sui 20.000euroe solo di affitto 750,00al mese non possono venire a chiedere di tasse 4.000 e rotti euro con tutta la buona volonta non ce la si fa propio grazie anche per lo sfogo saluti.

  • alyxa89
    3 giugno 2014 - 22:59 | Permalink

    Salve..ho acquistato delle quote riguardo una casa che eia mamma aveva in comune con i suoi fratelli…mi manca un ultima quota d’acquistare che purtroppo non posso acquistare perche ho scoperto che mia zia ha un grosso debito con equitalia e le hanno ipotecato il suo nono della casa…cosa posso fare???essendo maggiore quotista posso acquistarlo da equitalia???e se non posso, posso almeno viverci nella casa avendo le mie quote???

    • 4 giugno 2014 - 16:14 | Permalink

      Gentile Alyxa89,
      lei ha acquistato delle quote e va bene.
      Se la zia ha un debito con Equitalia, la stessa può pignorare la quota della zia a meno che lei non saldi il debito con Equitalia.
      Certo può vivere in casa ma c’è il rischio che qualcuno compri la quota all’asta.

      Se nessuno la compra, lei, ha diritto di acquistarla poi all’asta ad un prezzo inferiore, diventando di fatto proprietaria.

      • alyxa89
        4 giugno 2014 - 20:04 | Permalink

        Ma posso comprarla io da voi il suo nono?? cosi da dinvetare unica proprietaria?prima che finisca all’asta

        • alyxa89
          4 giugno 2014 - 23:53 | Permalink

          Per favore gentili signori…datemi una soluzione al problema…non voglio stare con l’ansia di perdere la casa per qualcosa che non ho fatto…io vorrei acqistare la sua quota anche da voi adesso se si puo prima che vada a l’asta…voi cmq avreste dei soldi in cambio…perche mia zia non paghera` mai

        • 5 giugno 2014 - 11:48 | Permalink

          Gentile Alyxa89,
          ci contatti a questa email.
          info@debitizero.com
          Dobbiamo parlare direttamente.

  • Alex
    29 giugno 2014 - 17:49 | Permalink

    Buonasera, spiego brevemente la situazione.
    Inizio 2010, mio padre 75enne ancora lavorativamente operativo (artigiano in proprio), riceve visita dell’ufficiale giudiziario per notifica di un elenco infinito di cartelle esattoriali per debiti totali di circa 90.000 euro (versamenti INPS, tasse, multe…non pagate).
    Su consiglio dell’avvocato, mio padre diviene nullatenente e la casa viene intestata per meta’ a mia madre e per meta’ ad un altra persona.
    Cinque anni prima, Equitalia iscrive un’ipoteca sulla casa di 60.000 euro.
    I miei genitori vivono tuttora la’ e percepiscono una pensione da miseria.
    Qualche settimana fa abbiamo chiesto l’estratto conto del debito totale che ora ammonta a circa 150.000 (dai primi anni 80 al 2010 circa).
    Ora, siccome questa terza persona non riesce piu’ a far fronte alle spese condominiali e tutte le spese extra per manterenere questa casa, chiede di venderla il prima possibile dicendo che equitalia potrebbe mettere all’asta la casa perdendo tutto.
    Vorrei gentilmente sapere se:
    - Equitalia puo’ mettere all’asta la casa anche se non e’ piu’ intestata a mio padre?
    - vendendo la casa, Equitalia chiede solo i 60.000 euro dell’ipoteca o puo’ chiedere il resto del debito?
    - le cartelle ormai vecchie, non sono cadute in prescrizione?
    - saldando l’ipoteca e’ possibile un ricalcolo della pensione di mio padre?
    Io non lavoro e non posso aiutarli in nessun modo al momento.
    Potreste darmi qualche delucidazione, per favore. Grazie di cuore.

    • 30 giugno 2014 - 11:54 | Permalink

      Gentile Alex,
      le risposndo a tutte e domande:

      - Equitalia puo’ mettere all’asta la casa anche se non e’ piu’ intestata a mio padre?
      Si Equitalia può pignorare perché ha l’Ipoteca.
      - vendendo la casa, Equitalia chiede solo i 60.000 euro dell’ipoteca o puo’ chiedere il resto del debito?
      Pignora per il valore dell’ipoteca.
      - le cartelle ormai vecchie, non sono cadute in prescrizione?
      Se mandano solleciti o cartelle nuove calcolando gli interessi, il debito non si prescrive.
      - saldando l’ipoteca e’ possibile un ricalcolo della pensione di mio padre?
      E’ possibile chiedere una rateizzazione del debito.
      Se saldando i sessanta mila, rimane un residuo, possono pignorare il decimo, dipende dall’importo della pensione.

  • antonio
    8 luglio 2014 - 13:28 | Permalink

    Salve volevo sapere se possono pignorare i mobili di casa con un. Debito di 1700e

  • Ernesto
    9 luglio 2014 - 12:36 | Permalink

    Ho forti debit con equitalia,da anni,e ultimamaente da 2,sono senza lavoro e senz’auto (agente commercio),ora ho la piccola possibilità di rilavorare,e posso acquistare una piccola auto usata’ o la fermano?

    • 10 luglio 2014 - 11:08 | Permalink

      Gentile Ernesto,
      se si intesta la proprietà dell’auto, c’è il rischio del fermo amministrativo.

  • Jessica
    9 luglio 2014 - 17:02 | Permalink

    Buonasera, ho ricevuto oggi una lettera da Equitalia che mi intima il pagamento di una somma riferita al mancato pagamento dei contributi INPS dell’anno 2002. Nella lettera viene menzionata una notifica pregressa del 2004 , della stessa equitalia, la quale,però, non è mai arrivata.
    Cosa posso fare?
    e’ possibile pagare dopo più di 10 anni un mancato versamento INPS?
    oltretutto se non pago in 5 giorni si procede ad esecuzione forzata.
    non ci sono rimedi?

    • 10 luglio 2014 - 11:07 | Permalink

      Gentile Jessica,
      può chiedere in Equitalia una rateazione del debito e vedere se gliela accettano.

      Se non paga, andranno avanti per ottenere la cifra richiesta.

      • Roberto
        14 luglio 2014 - 21:20 | Permalink

        Buonasera ,Sono socio amministratore ditta S.N.C e dal 1987 uno studio commercialisti seguiva nostra contabilità. Noi avevamo ormai massima fiducia ma nell,anno 2009-2010-2011-2012-2013 arrivavano cartelle le quali noi consegnavamo allo studio il quale con falsità ci raccontava un sacco di bugie. fino al 2011 le cifre non erano esagerate ma nel 2012 e 2013 si parlava di cifre da capogiro. Mi recavo nello studio e loro mi mostravano tantissime cartelle equitalia chiamandole “CARTELLE PAZZE”. Una mattina aprivo il quotidiano e leggevo arrestati commercialisti che intascavano soldi dei clienti e veniva indicato anche i nomi e la residenza studio. Telefonavo immediatamente e loro mi rrispondevano tranquillamente dicendo che avevano confuso il loro nome con commercialisti adiacenti tanto è vero che non sono arrestati visto che siamo in ufficio. Mi recavo da Equitalia e avevo un sacco di debiti alcuni gia dilazionati e pagate prime rate. Andavo all,ufficio entrate e altra doccia fredda altri debiti alcuni dei quali appena trasferiti a equitalia dove ancora non erano pervenuti. Anche la mia visita all,inps scopriva tante pendenze. Con tutta la documentazione mi presentavo nello studio e il ragioniere piu giovane continuava a mentire e mi diceva se abbiamo fatto errori saremo noi o nostra assicurazione a pagarli. Io uscivo e mi rivolgevo da avv tributarista il quale dopo un paio di giorni mi confermava debiti: Società/ Socio1/Socio2/Socio3. SI ARRIVAVA A UN TOTALE DI 250.000,00 piu sanzioni e interessi. Lo studio mi rilasciava quietanza datata e firmata al pagamento dell,assegno non trasferibile. L,avvocato mi consigliava avv Penalista per Appropriazione Indebita . Qui scoprivo che non ero il solo e alcuni con cifre superiori alla mia e avevano gia messo ipoteche su immobili in attesa processo e la Guardia di Finanza aveva bloccato conti correnti . Il Penalista mi confermava che era stato sospeso dall,album commercialisti ma che la mia denuncia penale non cambiava il risultato se non quello di togliere sanzioni. DOPO AVER SPIEGATO LA NOSTRA SITUAZIONE LE CHIEDO : ho sbagliato a pagare con assegni ma sopratutto con il lavoro di oggi come posso uscire da un vicolo cieco? Certo chiederò massime dilazioni ma se poi non si riuscirà a pagare rischi casa box auto praticamente i saccrifici di tutta una vita mia e dei soci. Grazie anticipatamente per la risposta magari un suo esperto consiglio potrebbe aiutarmi.

        • 16 luglio 2014 - 11:22 | Permalink

          Gentile Roberto,
          questa è una situazione che va affrontata personalmente.

          Ci chiami alla velocità della luce.

  • silvana
    16 luglio 2014 - 00:20 | Permalink

    Buona sera le scrivo per sapere una cosa mii papa ha un debito con equitalia di 180.00.00 a causa di una società che é stata costretta a chiudere l’ha contattato per telefono equitalia dicendoti che vogliono venire a casa a consegnare una cosa.. possono venire loro di presenza a casa? E poi sta in casa in affitto e non ha intestato niente cosa possono farci?le macchine sono intestate a me che non vivo piu con lui possono toglierla lo stesso? E li stipendio?

    • 16 luglio 2014 - 11:31 | Permalink

      Gentile Silvana,
      la consegna dei documenti è lecita.
      Se suo padre non ha nulla di intestato, non possono pignorare beni intestati ad altri:

      Se lo stipendio è del papà, possono pignorare il decimo. Se invece è suo, no.

  • Vincenzo
    17 luglio 2014 - 17:02 | Permalink

    Sono stato persona offesa e parte civile in un proc. pen. per usura ed estorsione, conclusosi con la condanna degli imputati a pene detentive variabili, ed al risarcimento alla parte lesa, da liquidarsi in separato giudizio, come da sentenza di 1° grado e da sentenza di appello, passate in giudicato.
    Oltre che vittima di usurai, gente spietata e pronta a tutto, sono stato vittima della burocrazia, dell’eccesso di potere e della disattenzione delle Leggi, da parte delle molteplici Istituzioni che hanno trattato il mio caso!

    La mia è la storia di usura più grave e più distorta degli ultimi 20 anni che molto ha già fatto parlare ma, ritengo, non a sufficienza se, coloro che sono preposti alla protezione della legalità, continuano ad essere assenti e silenti.

    A fronte di interessi usurari pagati per £ 1.285.milioni, di perdite e mancato guadagno per circa £ 300.milioni, di interventi economici dei miei familiari per £ 100.milioni, e dei proventi della vendita forzata del mio supermercato per £ 190.milioni, elargiti agli usurai, per un totale di £ 1.875.milioni pari ad € 968.357,69, il Comitato Antiusura e Antiracket, su proposta della Prefettura di Napoli e dopo cinque anni di tribolazioni quando ormai era troppo tardi, alla fine del 2002 mi concesse in mutuo, la misera somma di £ 110.milioni pari ad € 56.810,26, che mi consentirono unicamente di saldare la Gabetti per un residuo di mutuo, mutuo non più onorato per i noti fatti. Nemmeno il 10% della somma da me richiesta che era stata di 700.milioni, somma che mi avrebbe consentito di ripianare la mia situazione debitoria, e il mio reinserimento nella economia legale.

    Dopo aver perso tutto, sto per perdere l’ultima cosa rimastami, la casa dove abito con moglie e figli, per aver la Equitalia predisposto la vendita all’asta della stessa, colpevole di aver denunciato i miei carnefici, fiducioso che alle mie spalle fosse intervenuto lo Stato, come un buon Padre di famiglia, a sorreggermi e aiutarmi affinchè potessi ripianare la situazione debitoria verificatasi e che rispondesse alla finalità del mio reinserimento nella economia legale, così come recita la L. 108/96 art. 14, colpevole altresì di aver subìto un accertamento, nel ‘2000 inerenti Iva e Irpef del ’95 “mendicio e meretricio”, (mendicio perché falso, meretricio perché istruito da un magnaccia che non aveva più pappato e che risolverò penalmente), da parte della Agenzia delle Entrate di ????, addossandomi dicevo un accertamento di circa 600.milioni delle vecchie lire, contro poche effettive centinaia di mila lire.

    Mi sono sentito sin dal 1995, una vox clamans in deserto, ma non mi arrendo, continuerò a combattere per l’ottenimento dei miei sacrosanti diritti, fino alla morte se necessario.
    Se le vittime si sentiranno appoggiate dallo Stato, aumenteranno in modo esponenziale le denunce contro questi reati infami e subdoli per varie ragioni, e si permetterà in tal modo di far capire ai lestofanti che, chi comanda in una realtà democratica e civile come il nostro Paese, è lo Stato e non la criminalità.

    Spero Ella possa in qualche modo tutelare e aiutare chi ha perso tutto ed è in procinto di perdere l’ultima risorsa rimastagli: la casa dove abita con moglie e figli!

    • 17 luglio 2014 - 17:14 | Permalink

      Gentile Vincenzo,
      la sua storia è davvero toccante ed esempio per molti.

      Ci contatti all’email: info@debitizero.com per poter parlare iniziare a capire come aiutarla.

  • Giuseppe
    26 luglio 2014 - 11:04 | Permalink

    Salve, sono amministratore di una snc dal 2000 di una società operante nel settore immobiliare , quattro anni fa spinto dal desiderio di incrementare ho aperto altra societá srl in altra zona mantenendo operante la prima. Purtroppo la crisi mi ha trascinato alla chiusura della srl lasciandomi debiti per circa 60.000 con erario e INPS. Non potendo pagare i debiti contratti con gli istituti , il commercialista mi ha sollecitato la chiusura in fallimento della srl. Cosa succede alla snc di cui sono ancora amministratore e con la quale ancora lavoro per tirare avanti ?

    • 28 luglio 2014 - 12:56 | Permalink

      Buongiorno Giuseppe,
      il fallimento di una srl, se fatto in modo corretto, non dovrebbe comportare alcun risentimento sull’altra società.

      Dipende sempre dal come viene fatto e come si tratta con i creditori attuali.

  • fabio
    1 agosto 2014 - 13:47 | Permalink

    Buongiorno. Io ho una ditta individuale e a mio nome ho solo un vecchio furgone nient altro. Se dovessi avere debiti e dovrei chiudere la p.iva cosa mi tolgono per pagare il mio debito? Possono rivalersi sui miei genitori? Grazie

    • 5 agosto 2014 - 00:46 | Permalink

      Gentile Fabio,
      Se I suoi genitori non rientrano in alcun modo nel debito, rischiano nulla.

  • Davide
    5 agosto 2014 - 13:58 | Permalink

    Buongiorno,
    sono titolare di una srl immobiliare, che amministra solamente un piccolo immobile (un capannone). A causa della crisi l’inquilino che avevo in affitto se n’è andato di punto in bianco e io non sono più stato in grado né di pagare il mutuo sull’immobile, né Imu e Tasi. Da qualche mese ho messo in vendita il capannone e sto trattando con un acquirente per (s)venderlo. La banca per fortuna non mi ha pignorato nulla, ed è abbastanza accomodante in quanto sa che sto per vendere. Il problema è il seguente: non avendo avuto ricavi per il 2013 (l’immobile non era occupato), il commercialista mi ha suggerito di inviare istanza di interpello all’agenzia delle entrate. Ora ho ricevuto il rigetto dell’istanza, in quanto secondo il funzionario non avrei “messo in atto alcuna azione al fine di locare l’immobile”, nonostante abbia allegato all’interpello il contratto stipulato con un’agenzia, quando ho deciso di mettere in vendita l’immobile. La mia intenzione è quella di chiudere il mutuo con la banca appena venduto l’immobile e di chiudere in concomitanza la srl, ma mi chiedo se un domani equitalia, a fronte di pretese assurde legate al rigetto dell’interpello (che considera la mia srl una società di comodo), possa rivalersi su di me (partrimonio personale, conti correnti ecc). Stesso discorso per i mancati pagamenti di Imu e Tasi, visto che con i soldi che incasserei dalla vendita dell’immobile riuscirei a malapena a chiudere il mutuo (per l’estinzione anticipata ho anche delle penali da pagare). Grazie per la risposta

    • 7 agosto 2014 - 06:56 | Permalink

      Gentile Davide,
      difficile prevedere come può pensare l’Agenzia delle Entrate.

      Dipende anche dalla gestione fiscale della SRL.

      Io farei una cosa più intelligente, farei fare una verifica del mutuo e vedere se è regolare o meno, anche perché l’estinzione anticipata, in molti casi, rientra nel calcolo usurario e quindi non è dovuta.

      Se di fatto il mutuo non fosse regolare, la banca dovrebbe scalare dal residuo tutti gli interessi pagati fino ad ora, abbassando il residuo.

      In questo modo avrebbe più soldi da girare al fisco.

      Ci contatti perché noi possiamo seguirla attentamente in tutto il processo perché è il nostro lavoro principale.

  • sandra
    11 agosto 2014 - 21:23 | Permalink

    salve
    nel 2011 ho rilevato una tabaccheria aprile 2014 per problemi famigliari ho dovuto venderla il ricavato l’ho usato per pagare i debiti, ma solo adesso sono venuta a sapere che il commercialista non ha tenuto la contabilità adesso mi ritrovo a pagare le tasse del 2013 e nel 2014 la plusvalenza avendo pagato tutti debiti adesso mi ritrovo senza niente
    e non so come pagare con mio marito abbiamo la separazione dei beni e non vuole aiutarmi adesso non so cosa fare premetto che ero ditta individuale ed ho solo una macchina di 10 anni che non ha valore
    e no so cosa fare non vorrei che l’agenzia delle entrate o equitalia si rivalga sulla mia famiglia o mio marito
    grazie per l’aiuto

    • 18 agosto 2014 - 09:52 | Permalink

      Buongiorno Sandra.
      Essendo sposata in separazione dei beni, AdE o Equitalia possono rivalersi solo sui beni intestati a lei, non su quelli di suo marito o di altri.
      Tenga però conto che tutto quello che è nella casa dove è residente, se non si può dimostrare che è stato acquistato da suo marito (fatture alla mano) è considerato suo, quindi attaccabile.
      Le consiglio di chiedere una rateizzazione, in modo da evitare attacchi e pagare il debito in maniera più leggera.

  • Simone
    14 agosto 2014 - 16:39 | Permalink

    Buongiorno! Lavoro da due anni come commerciante, ho un banco al mercato! In questi due anni ho sempre pagato regolarmente l’inps non ho debiti! Ma a causa della pioggia di agosto non riesco a pagare entrò il 20 agosto la rata di 866,49, riuscirei a pagarla una settimana dopo. Può arrivarmi qualcosa di sanzione? Se la pagassi in ritardo di una settimana? Grazie mille Simone!

    • 14 agosto 2014 - 17:03 | Permalink

      Gentile Simone,
      non succede nulla, è troppo presto. Può anche pagare a rate, si rechi all’Agenzia delle Entrate per capire come fare..

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